Mertens: "Ritorno in Belgio? Non credo. Sono molto felice a Napoli"

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L'attaccante dal ritiro del Belgio: "Ritorno in patria in futuro? Nella vita mai dire mai ma non credo. Sono molto felice a Napoli". Poi sul ritorno in Nazionale: "Per me è un grande orgoglio, possiamo ancora vincere una grande competizione perché c'è tanta qualità anche tra i più giovani"

Dopo aver iniziato la stagione in ritardo a causa di un'operazione alla spalla, Dries Mertens sta provando a trovare maggior spazio nel Napoli di Luciano Spalletti. Per lui 8 presenze in stagione tra campionato ed Europa League, appena due da titolare e un gol segnato su calcio di rigore al Legia Varsavia. Gli azzurri avranno sicuramente bisogno dell'attaccante classe 1987 che, nel frattempo, ha anche ritrovato la Nazionale. Proprio dal ritiro del Belgio, Dries Mertens ha parlato del suo futuro e di un eventuale ritorno in patria: "Nel calcio mai dire mai ma non credo. Sono molto felice a Napoli", le sue parole. L'attaccante belga ha il contratto in scadenza al termine della stagione, la società azzurra ha però un'opzione per il rinnovo automatico per un altro anno. 

"Hazard? Chiamerò Ancelotti per farlo giocare di più..."

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Mertens ha parlato, inoltre, anche di Eden Hazard, suo compagno di Nazionale utilizzato pochissimo al Real Madrid da Carlo Ancelotti, suo ex allenatore al Napoli: "Penso che dovrei chiamare Ancelotti perché non è giusto. Sto scherzando, ma Eden è molto forte anche mentalmente. Sfortunatamente ha anche tanti compagni nel suo ruolo molto forti, ma i grandi giocatori alla fine tornano sempre e sono convinto che tornerà a giocare". 

"Possiamo vincere una grande competizione"

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Sul ritorno in Nazionale, infine: "Per me è un orgoglio, mi è mancato questo gruppo e quest'atmosfera. Ho saltato la Nations League, capisco la scelta visto che ero reduce da un infortunio, ma mi ha fatto male non essere presente. Ero particolarmente dispiaciuto di non poter giocare queste finali. Qatar 2022 ultima chance di vittoria? Dobbiamo smetterla di dirlo. Potrebbe esserlo per me, ma c'è molta qualità anche nei più giovani. Possiamo sempre credere nella vittoria di una grande competizione e parteciparvi è già di per sé un grande traguardo, anche se vogliamo sempre di più". 

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