Insigne al Toronto? Giovinco: "Il calcio vero è un'altra cosa"

FUTURO INSIGNE
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L'ex attaccante della Juve, miglior marcatore del Toronto con 83 gol, commenta il possibile trasferimento in Canada di Insigne. Le sue parole a Sky Sport: "Le nostre situazioni diverse, io ero ai margini della Juve, lui è capitano del Napoli. Dopo l'America io sono uscito dai radar, ma magari a lui non capiterà. Calcio negli Usa? Quello vero è un'altra cosa. Un mio consiglio? Qui si vive benissimo, al di là dei soldi. Che sono comunque importanti, inutile nasconderlo"

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Insigne-Toronto, l'offerta e il possibile futuro dell'attuale capitano del Napoli. Di come sarebbe un trasferimento in Canada ne ha parlato chi lì ha giocato per anni, dal 2015 al 2019. Proprio a Toronto, club di cui è diventato il miglior marcatore di sempre con 83 gol: Sebastian Giovinco. Ecco le sue parole a Sky Sport 24.

Giovinco, le sue parole a Sky Sport 24

Com'è stata esperienza in Canada?

"Toronto è una città bellissima, si vive benissimo. Abbiamo deciso di stare qui con la mia famiglia. Per quanto riguarda Lorenzo la situazione è diversa rispetto alla mia. Al tempo ero ai margini della Juve, lui è capitano del Napoli".

 

L'offerta è economicamente molto forte

"Cifre? La mia proposta era arrivata e c'erano tanti soldi. Si diceva di una cifra monstre, ma una volta arrivato non era quella. Mi spiego: qui in America ci sono tante tasse, la cifra non è al netto. Al di là di quello, è un'esperienza che rifarei. La sua offerta? Dipende da come sarà. Ripeto, quando scelsi io, solo dopo ho saputo che la cifra sarebbe stata diversa".

 

C'è il rischio di uscire dai radar?

"Avendo vinto l'Europeo e avendo buoni rapporti con la Nazionale, mi auguro che Lorenzo non esca dai radar. Io parlo della mia esperienza, e andando lì ne sono un po' uscito. Ma magari a lui non capiterà e non rischierà la Nazionale". 

 

Com'è il calcio in America?

"Quando sono andato io c'erano nomi importanti lì, adesso - vuoi per questioni virus - la quantità di campioni è andata a calare. Magari con l'acquisto di Lorenzo cambierà ancora. Ma il calcio vero è un altro".  

 

Cosa ci dice della proprietà di Toronto?

"Non c'era più tanta gente allo stadio ultimamente, sicuramente vogliono cambiare le cose. Lì c'è una grande comunità italiana. La gente chiede questo. Le strutture? Sono ottime, ripeto: io rifarei la scelta. Sono esperienze che consiglio. Strutture ok, i campi sono ottimi. Negli ultimi anni il calcio lì ha perso tanto. Lo stadio una volta era pieno, nelle ultime che ho visto c'erano molte meno persone. Il seguito era calato". 

 

Come sono i tifosi in America?

"Tifosi? Molto tranquilli, gli piace lo spettacolo. Non c'è l'ossessione del risultato che c'è in Italia. L'esperienza è stata fenomenale".

 

Un consiglio finale a Insigne

"Fa bene ad andare? Il treno passa una volta sola. Ma non voglio assolutamente dire che debba andarsene da Napoli. Ripeto: le situazioni sono differenti, io alla Juve non giocavo, lui è capitano del Napoli. È una situazione diversa. L'unico consiglio che posso dare è che qui si vive benissimo, al di là dei soldi. Che sono comunque importanti, è inutile nasconderlo".

Insigne-Toronto, i dettagli

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Il contratto di Insigne scadrà a giugno del 2022. Sul piatto dell'attaccante è arrivata un’offerta importantissima: proposta quinquennale da 11.5 milioni di euro a stagione più 4.5 milioni di euro di bonus legati al numero di gol e assist. Insigne non ha ancora accettato la proposta del club canadese, ma è molto tentato. Eventualmente però il trasferimento avverrebbe solo a giugno, visto che Insigne ha deciso di finire la stagione con il Napoli.

Il consiglio di Giovinco

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Sempre Sebastian Giovinco aveva commentato al Corriere dello Sport il tema Insigne-Toronto: "A me sembra strano perché è il capitano del Napoli e non penso che molli una squadra così in lotta per lo scudetto su due piedi. Qui sono sicuri che sia fatta, lo aspettano per marzo - spiega Giovinco - troverebbe una città bellissima in un Paese bellissimo, più vivibilità ma anche meno visibilità". Punto di vista di chi a Toronto ha segnato 83 gol in quattro anni, diventando il miglior marcatore del club, e ha vinto la Mls nel 2017. "Dipende tutto da cosa Insigne cerca, personalmente io a livello umano mi sono trovato bene: tecnicamente si troverebbe bene per la semplice ragione che è un grande giocatore, capace di fare la differenza. A livello professionale devi mettere in conto di sparire dai radar. Il calcio lì non è visto come uno degli sport principali. Se si è disposti a rinunciare a queste cose, si tratta di un’esperienza che consiglio a tutti. Tanti soldi? Quando sono arrivato io nel 2015 mi erano stati promessi mari e montagne, che in realtà non c'erano. Ma non rimpiango la mia scelta".

Giovinco sul presente: "La B non sarebbe una vergogna"

Un passato in Italia con Juventus, Empoli e Parma, Giovinco oggi è svincolato dopo l'esperienza all'Al-Hilal. "Sto aspettando che qualcosa si muova - la risposta dell'attaccante sempre al Corriere dello Sport - per il momento non ho offerte. Se non riuscirò a tornare in Serie A direttamente, aspetterò una stagione passando per la B. Non è mica una vergogna. A me interessa solo giocare, vado anche in Sudamerica se serve".