Godin dopo l'addio al Cagliari: "Alcuni dirigenti il problema". È dell'Atletico Mineiro

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Il difensore lascia i rossoblù e firma fino al 31 dicembre 2022 con l'Atletico Mineiro. Sui social la sua verità per l'addio al Cagliari: "Provo grande tristezza, su di me dette tante falsità da alcuni dirigenti per nascondere i problemi. Ma il vero problema sono loro"

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È ufficialmente terminata l’avventura di Diego Godin al Cagliari. Il 35enne difensore uruguaiano, finito ai margini del progetto rossoblù, ha risolto il contratto con il club sardo e ha firmato con i brasiliani dell’Atletico Mineiro, che ne hanno annunciato l’ingaggio fino al 31 dicembre 2022, con la possibilità di estendere ulteriormente il contratto. Pochi minuti prima del tweet dei brasiliani era arrivata l’ufficialità della risoluzione tra Godin e il club rossoblù: "Il Cagliari Calcio comunica di avere raggiunto un accordo per la risoluzione consensuale del contratto con il calciatore Diego Godin. Nell’Isola dal settembre 2020, ha esordito in maglia rossoblù nella gara esterna contro l’Atalanta, giocata il 4 ottobre, segnando una rete. Godin ha contribuito al raggiungimento dei risultati di squadra: lascia il Cagliari dopo aver totalizzato 40 presenze".

Le verità di Godin: "Provo tristezza, alcuni dirigenti il vero problema"

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Godin che, attraverso una lettera pubblicata sul proprio profilo Instagram, ha svelato le sue verità sulla fine del rapporto con il club del presidente Giulini. "Cari tifosi del Cagliari, scrivo queste parole per salutarvi, tutti voi sapete quanto è speciale questa terra per la nostra famiglia. Ringrazio i miei compagni e soprattutto ringrazio i tifosi. Provo una grande tristezza per come è cambiato il mio rapporto con alcune persone nel club, e chi mi conosce sa che il rispetto, la dedizione e i valori personali sono per i miei pilastri fondamentali. Ecco perché è il momento di dire addio. Alcuni dirigenti del club, ingiustificatamente e volendo nascondere il vero problema, che sono loro stessi, hanno messo in discussione la mia professionalità, il mio impegno e il rispetto per questa maglia. Queste falsità fanno male specie perché solo alcune settimane fa avevo accettato di fare uno sforzo economico per aiutare il club. Da lontano ora avrete un tifoso in più", alcuni dei passaggi più significativi del messaggio dell’uruguaiano.

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