Schick: "Alla Roma il mio periodo più difficile. Juve? Uno shock il problema al cuore"

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L'attaccante, grande protagonista con la maglia del Leverkusen, al The Independent: "Il mancato trasferimento alla Juve per il problema al cuore fu uno shock, pensavo di dover smettere. Alla Roma ho vissuto il periodo più difficile della mia carriera, ma tornando indietro farei molte cose diversamente"

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"Sono felice a Leverkusen e di come sta andando la mia vita in Germania". Sorriso nuovamente stampato sul volto e la possibilità di voltarsi indietro e guardare al passato con occhi diversi, per Patrick Schick. L’attaccante della Repubblica Ceca, 18 gol e 7 assist in 16 partite in questa Bundesliga, in un’intervista rilasciata al The Independent ripercorre alcuni momenti poco felici della sua carriera, su tutti il mancato trasferimento alla Juventus nell’estate del 2017 a causa di un problema cardiaco riscontrato durante le visite mediche. "È stato uno shock perché non sentivo nulla che non andasse, pensavo di essere un ragazzo sano. Quando mi hanno detto che era un problema cardiaco, ovviamente, ero preoccupato per la mia salute. Nella mia testa pensavo che avrei dovuto smettere completamente di giocare a calcio", le parole dell’attaccante classe 1996.

"A Roma ho sbagliato anche io, ma quel periodo mi ha reso più forte"

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Dopo la rinuncia della Juventus a completare il trasferimento dalla Sampdoria, squadra nella quale Schick si è fatto conoscere al grande calcio (11 gol e grandi prestazioni in 32 gare di Serie A), per l’attaccante ceco è arrivata la chiamata della Roma. Esperienza però poco felice come ammesso dallo stesso Schick: "Alla Roma ho vissuto il periodo più difficile della mia carriera. Ovunque sono andato ho sempre segnato. Col senno di poi farei molte cose diversamente: all'epoca forzai il rientro per farmi trovare pronto, per me erano stati spesi molti soldi e volevo tornare il prima possibile. Ho giocato troppo in anticipo e ciò mi ha causato problemi". Inevitabile o quasi l’addio, arrivato nell’estate del 2019 con il prestito al Lipsia e poi un anno dopo con il trasferimento a titolo definitivo al Bayer Leverkusen dove Schick è rinato: "Credevo ancora in me, ma le circostanze non erano delle migliori. Sapevo di dover cambiare. Grazie a quel periodo però non ho più paura del futuro e mi ha reso un giocatore migliore", ha ammesso l’attaccate.