Atalanta: chi è Hojlund, l'attaccante pagato 17 milioni di euro

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Potenza, intelligenza tattica e rapidità: sono soltanto alcune delle qualità dell'attaccante classe 2003 proveniente dallo Sturm Graz e già paragonato ad Erling Haaland. L'Atalanta ha speso per lui 17 milioni di euro, sesto acquisto più caro nella storia del club

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Gian Piero Gasperini ha a disposizione il nuovo attaccante per la sua Atalanta. Si tratta di Rasmus Hojlund, prima punta mancina classe 2003 proveniente dallo Sturm Graz. Il danese non rappresenta soltanto un'alternativa a Duvan Zapata, ma un vero e proprio investimento per il futuro visto che la Dea lo ha pagato 17 milioni di euro, sesto acquisto più caro di sempre per i nerazzurri. L'Atalanta ha abbattuto il muro dello Sturm Graz, che aveva rifiutato diverse offerte di club europei, a suon di milioni.

Chi è Hojlund

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Il calcio è una questione di famiglia per Hojlund. Il padre Anders ha giocato nel Copenhagen negli anni '90, i fratelli Emil ed Oscar (gemelli, classe 2005) giocano nel settore giovanile del club danese. Lo stesso percorso di Rasmus che ha debuttato tra i professionisti con il Copenhagen: 32 presenze e 5 gol, prima del trasferimento allo Sturm Graz lo scorso gennaio. Gli austriaci erano a caccia di un attaccante di prospettiva per sostituire Yeboah, passato in quei giorni al Genoa, e hanno individuato Hojlund, pagandolo circa 2 milioni di euro. L'impatto è stato devastante: 12 gol in 21 presenze, sei dei quali siglati nelle prime otto partite della nuova stagione. Adesso lo Sturm si prepara a una ricca plusvalenza.

Il paragone con Haaland

Hojlund è già stato paragonato a Erling Haaland. Il confronto con l'attaccante del Manchester City è immediato per diversi motivi: entrambi di provenienza scandinava, entrambi potenti e con una stazza fisica imponente (Hojlund è alto 191 cm), entrambi con un passaggio comune in Austria (Erling al Salisburgo, Rasmus allo Sturm) per potersi affermare in Europa. Il 19enne danese, però, deve ancora dimostrare le sue qualità, anche se il potenziale non manca perché tra le sue doti c'è anche l'intelligenza tattica e la rapidità. L'esempio è il gol del 30 luglio contro il Salisburgo: 60 metri palla al piede, poi la freddezza nel battere il portiere avversario e l'esultanza a braccia aperte "alla Ibra". La forza di Hojlund è anche questa: la consapevolezza nei propri mezzi.