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Marotta: “Lukaku a giugno torna al Chelsea. Lautaro bandiera? I calciatori sono aziende…”

l'intervista

L’amministratore delegato dell’Inter ha parlato del futuro del centravanti belga: “Indipendentemente dal suo andamento, il 30 giugno torna al Chelsea perché il prestito è stato fatto per una stagione” dice, non chiudendo però le porte ad una possibile conferma. Poi su Lautaro possibile bandiera nerazzurra: “I giocatori ormai guardano anche le ambizioni delle squadre e il nostro calcio è ridimensionato”

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“Il prestito è stato fatto per una stagione, il 30 giugno indipendentemente da quello che è il suo andamento, Lukaku torna al Chelsea”. Queste le parole di Beppe Marotta sul futuro del centravanti belga. L’ad dell’Inter comunque non chiude le porte ad una possibile conferma in nerazzurro parlando del perché di un rendimento non all’altezza del suo passato: “Devo sottolineare come questa sia una stagione molto anomala, i problemi nostri sono quelli di altre squadre e mi riferisco all’anomala disputa dei Mondiali: Lukaku è un esempio, anche Brozovic non è il solito. Entrambi sono stati alle prese con infortuni e non si sono ancora ripresi bene. Lukaku non ritrova la forma agonistica che ne fanno la sua forza principale, da questo punto di vista non è al top e non è il Lukaku visto nelle annate precedenti”.

"Lautaro bandiera? Su Skriniar avevo detto che…"

Sulla possibilità che, a differenza di Skriniar, Lautaro possa diventare una bandiera dell’Inter: “Su Skriniar avevo fatto un discorso generale, le bandiere non esistono più perché il calcio di oggi è diverso da quello romantico degli anni passati. Adesso i calciatori sono piccole aziende e guardano anche le ambizioni che le squadre hanno e il nostro è un calcio un po’ ridimensionato, è evidente che la concorrenza è molto più forte e questa concorrenza porta al fatto che alcuni giocatori italiani, che vanno per la maggiore, possano essere appetibili per i club europei”.