Roma, da Paredes ad Aouar: Mourinho si gode la crescita dei nuovi acquisti

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Paolo Assogna

Paolo Assogna

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Cenni di crescita per i volti nuovi della Roma. Degli ultimi arrivati, buoni segnali da Paredes che rimane un punto fermo per Mourinho. Ndicka sta migliorando, ma fatica ancora ad assorbire la mentalità della fase difensiva italiana. Aouar nelle ultime uscite ha fatto vedere qualcosa di buono, ma da uno come lui ci si aspetta ancora di più

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Piccoli cenni di crescita per i volti nuovi della Roma. Molte difficoltà iniziali per chi arriva da un calcio diverso come Ndicka e Aouar. Ma anche per Leandro Paredes. Lui il calcio italiano lo conosce bene, ma l’ultima stagione sbagliata alla Juve gli ha lasciato addosso qualche scoria. Mourinho lo vede titolarissimo, non lo toglie mai, adora la sua qualità col pallone tra i piedi e crede in lui al punto tale da aver cambiato ruolo a Bryan Cristante.

Ndicka e Aouar, serve una crescita ulteriore

Se nelle ultime tre partite la Roma non ha preso gol su azione è anche merito di qualche lieve miglioramento di Evan Ndicka. L’ivoriano viene da 5 anni di Bundesliga e fatica ancora ad assorbire la mentalità della fase difensiva italiana, certamente più aggressiva nella marcatura individuale. Il suo arrivo è un'operazione brillante di Tiago Pinto, che lo ha preso a parametro zero così come Houssem Aouar. Prendere under 25 a costo zero significa comunque creare valore, ma da uno di qualità come l’ex Lione ci si aspettano maggiore personalità e voglia di impossessarsi del pallone. A Cagliari lo ha fatto un po' di più, ma ora per Aouar e per gli altri nuovi il livello delle avversarie salirà e soltanto allora si capirà se i cenni di miglioramento porteranno a una definitiva e decisiva crescita.