28 gennaio 2017

Calciomercato, Tianjin-Pato: visite a Villa Stuart

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Alexandre Pato - Villarreal

Alexandre Pato con Perin (Genoa) a Villa Stuart per le visite mediche col Tianjin. L'ex Milan indossa già una maglia del club (da Twitter)

L'ex "Papero" rossonero lascia il Villarreal per 18 milioni e approda al Tianjin Quanjian di Cannavaro. Visite mediche di rito nella clinica romana di Villa Stuart per l'attaccante. Sarà il quinto straniero del club, indizio che conferma ulteriormente la permanenza di Nicola Kalinic alla Fiorentina

Ci siamo, Alexandre Pato saluta la Spagna e se ne va in Cina: affare fatto con il Tianjin di Fabio Cannavaro, 18 milioni al Villarreal - dov'era arrivato in estate - e visite mediche di rito nella clinica romana di Villa Stuart per l'ex attaccante del Milan. Nuovo inizio. Pato raggiungerà in Oriente Axel Witsel, anche lui arrivato a gennaio dopo essere stato molto vicino alla Juventus. Al club di Liga (prossimo avversario della Roma in Europa League) andranno, come detto, 18 milioni di euro, mentre il brasiliano percepirà uno stipendio da circa 6 milioni all’anno.

Fiorentina, buone notizie - Con l'arrivo di Pato saranno cinque gli stranieri nella rosa del Tianjin: insieme al già citato Witsel, i brasiliani Geuvanio e Jadson, il camerunese Kilama e il sudcoreano Kyung-Won Kwon. E cinque è anche il tetto massimo di giocatori stranieri schierabili attualmente in campo dai club della Super League, numero che si abbasserà a tre a partire dalla prossima stagione. Un indizio che allontana Nikola Kalinic (già fermamente intenzionato a non partire) dalla squadra di Cannavaro: per prendere il croato infatti, il Tianjin - che fino alle ultime ore aveva provato a convincerlo - dovrebbe per forza lasciare a casa uno dei suoi cinque extra. Di per sé, comunque, già l'acquisto di un attaccante come Pato dovrebbe chiarire ogni possibile dubbio sulla permanenza a Firenze di Nikola Kalinic.

18 regole per il mercato cinese - È stato un gennaio accesissimo per il calciomercato cinese. Ma le spese pazze potrebbero presto finire, o comunque essere contenute. Nelle scorse settimane si è passati ai fatti: sono state emesse 18 norme per regolamentare il mercato, una svolta che riguarda sia la Cina che il mondo del calcio. Confermato il limite agli stranieri utilizzabili, non più di 3 contemporaneamente in campo a partire da marzo, contro i 5 degli anni scorsi. Prevista una tassazione speciale per gli acquisti di calciatori che superano determinate cifre, con il ricavato che sarà investito nello sviluppo del settore giovanile a cui comunque ogni club dovrà contribuire destinando al vivaio almeno il 15% annuo delle proprie spese. Un’altra norma introdotta prevede che tutte le società del massimo campionato cinese dovranno avere tre squadre giovanili (U19, u17 e U15) e viene confermato anche l'obbligo di mettere in distinta due giovani under 23, di cui uno titolare. Un freno a quelli che l’Amministrazione generale dello Sport cinese annunciava come "Investimenti irrazionali da parte dei club che bruciano soldi con calciatori stranieri ingaggiati con stipendi eccessivi". E adesso 18 nuove norme per regolamentare tutto. La CFA passa ai fatti.

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