20 luglio 2017

Caos Bayern, Sammer difende Müller e attacca tutti: "Non lo capiscono"

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Ancelotti e Müller

Ancelotti e Müller (Getty)

L'attaccante tedesco non è stato protagonista nella scorsa stagione, a differenza delle precedenti. Ancelotti gli ha spesso preferito altri giocatori nelle partite importanti e Müller non è felice del suo ruolo nel club. In sua difesa è intervenuto Sammer, ex direttore sportivo del Bayern, che ha accusto l'allenatore italiano di sottovutare il campione del mondo come giocatore e come simbolo

Dopo una stagione da 32 reti tra tutte le competizioni nell’ultimo anno di Guardiola, Thomas Müller ha sofferto l’arrivo di Carlo Ancelotti alla guida del Bayern (solo 9 reti stagionali). Lo stile di gioco del campione del mondo, vicecapocannoniere in Brasile nel 2014, non si adatta al meglio con quello dell’allenatore italiano, che lo vede come riserva di Lewandoski o come giocatore di fascia. Sulla questione è intervenuto l’ex direttore sportivo della squadra bavarese, Matthias Sammer, che ha lasciato la squadra per problemi di salute lo scorso anno. Il pallone d’oro del 1996 ha difeso Muller e attaccato il nuovo acquisto del Bayern James Rodriguez.

Botta e risposta

“James non è molto duttile, non può giocare come sterno perché gli manca il ritmo. Ogni tanto può partire largo e accentrarsi, ma non è quello il suo ruolo. Il colombiano è un giocatore che crea molta attenzione sui media e sui social, ma credo sia più importante la competitività di un atleta”. Un attacco netto al pupillo dell’allenatore italiano, nuovo acquisto del Bayern, che rischia di chiudere ancora di più lo spazio in campo a Müller: “Thomas è uno spirito libero e deve sentire questa libertà. Probabilmente - dice Sammer - è un giocatore diverso da quelli che ha allenato Carlo fino ad ora, per questo non lo capisce. Ma Rummenigge e Hoeness dovrebbero trasmettergli l’importanza di Müller per la storia di questo club. Lui è un giocatore unico al mondo, è l’emblema della società, nonché il futuro”.

Parole forti e indirizzate precisamente verso Carletto e la dirigenza bavarese: Sammer non si è soffermato semplicemente sul livello tecnico, ma è andato sul ruolo di Müller, ultimo calciatore bavarese della società, come simbolo e icona del Bayern. La risposta di Ancelotti non si è fatta attendere ed è arrivata nella conferenza stampa dopo l’amichevole con l’Arsenal: “Nessuno mi deve insegnare la storia dei miei giocatori e del mio club”. Anche Uli Hoeness, presidente del Bayern Monaco, ha risposto alle critiche di Sammer: “Consiglio a Matthias di parlare di meno del Bayern e del suo futuro nel suo nuovo ruolo di opinionista”.

Rafinha contro Rumenigge

Non è stato l’unico contrasto interno al Bayern: infatti è scoppiata una polemica tra Rummenigge e Rafinha. L’amministratore delegato del Bayern ha candidato pubblicamente Joshua Kimmich come legittimo erede di Philipp Lahm, mentre il terzino brasiliano, che ha spesso sostituito l’ex capitano sulla corsia destra, crede di essere il principale interprete nel ruolo: “Credo che Rummenigge abbia dei compiti ben precisi. L'allenatore è Ancelotti, non lui. La formazione quindi la fa Ancelotti, non lui. Ho giocato 6 anni con Lahm e ho 200 presenze col Bayern. Ora spero di avere più spazio. Ne ho le qualità”.

Kimmich e Rafinha