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14 giugno 2018

Calciomercato, Spagna e Mondiale: quando la forma diventa sostanza

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Al via il Mondiale, con gli occhi sempre aperti sulle trattative di calciomercato. La vera rivoluzione è arrivata dal calcio spagnolo: dopo l'annuncio di Lopetegui al Real Madrid, la Federazione ha deciso di chiamare Hierro al suo posto per guidare la nazionale

Inizia il Mondiale, continua il mercato. Ma il mercato nel Mondiale è già iniziato ed è stato deflagrante. Qualcuno che si aspettava qualche colpo ad effetto prima che partisse la manifestazione in Russia è rimasto deluso: no Alisson, no Griezmann, no Higuain... non si è mosso nessuno. L’unico vero grande sussulto, anzi scossone vero e proprio l’hanno vissuto in Spagna. In 24 ore il calcio spagnolo è stato completamente rivoluzionato, con protagonisti inattesi e fra i più potenti che potevano intervenire.

Il Real alla ricerca affannosa di un allenatore ha individuato in Lopetegui il candidato migliore. E fin qui nulla di male: Lopetegui aveva anche una clausola quindi il Real si è fatto carico addirittura di pagarla. Quello che non potevamo sapere in Italia è che nessuno del Real Madrid ha mai avvertito la federazione spagnola. Neanche lo stesso Lopetegui. E allora fatta salva la necessità di prendere un allenatore da parte del club più prestigioso del mondo, perché gestirla in questo modo? Come se non ci fossero implicazioni in una scelta (e in una comunicazione) così improvvisa a pochi giorni dall’inizio del Mondiale.

L’atteggiamento del Real ha indispettito non poco la Federazione che colpita letteralmente nell’orgoglio, ha reagito nel modo più evidente possibile: esonero di Lopetegui a 48 ore dalla partita. Gettando ancor più nel caos una delle Nazionali più accreditate per la vittoria finale. Nulla contro Hierro ci mancherebbe: ma non poteva essere gestito tutto in maniera diversa? Vista dall’Italia è sembrato che da entrambe le parti abbiano prevalso gli interessi “personali” piuttosto che il senso comune. Il Real ha pensato bene di ritenersi il padrone della Spagna senza tener conto della diplomazia e delle esigenze altrui. La Federazione (e il suo presidente) ha voluto rimarcare, con decisioni forti, che non si fa prendere in giro da nessuno. 24 ore di caos, praticamente durante una manifestazione.

E badate bene che il problema non era che Lopetegui sarebbe diventato allenatore del Real. Quello è un falso problema. Lo stesso Conte aveva guidato (e bene) l’Italia da allenatore in pectore del Chelsea. Il problema è tutto nei rapporti: quando la forma diventa sostanza...

 

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