Introduzione
Ultimi arrivati, primi in campo. Nel senso di titolari, uomini-chiave e primi in classifica al primo colpo. Da genio della matematica qual è, Akanji pare avesse calcolato tutto: il contratto depositato otto minuti prima della chiusura del mercato e l'obbligo di riscatto scattato con lo scudetto.
Colpi sul gong, quante storie: qualcosa di simile era accaduto ai tempi del triplete e di Sneijder, dall'intuizione di un barista di Forte dei Marmi al derby 'rumba' stravinto 4-0 sulle note di Pitbull. Poi: Darmian jolly di Conte, ma anche Ibra, Robinho e McFratm, che non solo è stato chiuso sul gong, ma al Napoli manco ci doveva andare…
INTER, SCATTA L'OBBLIGO DI RISCATTO PER AKANJI - LO SPECIALE SCUDETTO
Quello che devi sapere
Il colpo Akanji nelle ultime ore di mercato
Altro che ultimo giorno o ultime ore, qui sono quasi gli ultimi minuti. Sono esattamente le 19.52 dello scorso primo settembre quando l'Inter deposita il contratto di Akanji, otto minuti in tempo. Un calcolo facilissimo per lui che è un vero genio della matematica, sì, di quelli che sanno fare a mente, e in pochi secondi, 93x60+20 (che, per la cronaca, fa 5.600 e in questo video potete vederlo coi vostri occhi).
Una mente ideale per i calcoli, ma anche per la tattica e per il calcio, che al giorno d'oggi sono campi non poi così distanti. Preso per riempire la casella lasciata vuota da Pavard (anche lui comprato sul gong del mercato di due estati prima e poi scudettato). Subito decisivo e ora anche riscattato ufficialmente con la vittoria del tricolore. Perché spesso l'intuizione giusta viene all'ultimo.
Sneijder-Inter, dalla scaletta dell'aereo al derby poker
L'intuizione è in piena estate, pura. A Forte dei Marmi. "Un barista mi fermò dicendomi: 'Presidente, ci manca un unico giocatore. Quello che darà le accelerate decisive in mezzo al campo. Sneijder'. Lì Moratti si convince e lancia la caccia a un esubero (pensa un po') del Real, che intanto ha appena comprato Cristiano Ronaldo, Kakà e Benzema.
Il tempo c'è, ma mica troppo. Alla fine l'olandese arriva quasi sul gong del mercato: atterra e va subito titolare (si giocava il 29 agosto) nel derby "rumba" mutuato dalla hit estiva di Pitbull 'I Know You Want Me'. Ricordate come faceva? Uno dos tres cuatro, come i gol dell'Inter al Milan di Leonardo. Prestazione monstre di Sneijder (pur senza segnare) che fa da preambolo a una stagione pazzesca, chiusa nientemeno che col triplete.
L'eroe della normalità Darmian
È il 5 di ottobre e, se la data può sembrarvi un po' strana, basta ricordarsi del mercato traslato ai tempi del Covid. E quel 5 ottobre non è neanche un giorno qualsiasi, ma l'ultimo giorno di quel calciomercato estivo (diventato autunnale). Darmian arriva silenzioso, con la faccia da bravo ragazzo come passaporto: preso dal Parma, quando la sua scia nelle big del calcio sembrava esaurirsi post Manchester United (dove vince, eccome).
Trova Conte, l'allenatore dei campioni ma anche (e soprattutto?) dei gregari, degli eroi 'normali' valorizzati al massimo. Ricordate Giaccherini e Moses? Al primo anno è subito scudetto per Matteo da Rescaldina: gioca, cresce, diventa uomo chiave. Non bastasse, risolve da bomber due 1-0 (Cagliari e Verona) in piena volata scudetto.
Ibra e Robinho al Milan post triplete interista
Sì, la stagione dopo Sneijder &Co versione assi piglia tutto. Il grande ex nerazzurro Ibra arriva al Milan il 28 agosto, nella stagione post triplete nerazzurro, per riscattare subito se stesso (la stagione luci e ombre al Barcellona di Guardiola) e il Milan (che ha visto i cugini vincere qualsiasi cosa). Ci riescono con lo scudetto 2011 iniziato a tingersi di rossonero al fotofinish del mercato: Robinho, per dire, arriva il 31 agosto, all'ultimo.
Il tassello mancante Van Bommel
La stagione è sempre quella dello scudetto rossonero del 2011, di Ibra e di Robinho, ma a metà campionato, alle calcagna, c’è un’Inter che pressa come Vittorio Gassman nel Sorpasso, e con un amico diventato nemico come guida: Leonardo. In più, a Milano sponda Milan sembra mancare qualcosa: Cassano ha rinforzato l'attacco a gennaio, ma Pirlo si è infortunato e resterà fuori per tutta la stagione. Sì, è lì la tessera mancante del puzzle, al centro del campo, tanto che il condor Galliani non ci dorme la notte. Poi, l’epifania. Lo stesso Galliani racconterà di quando venne folgorato da un'intuizione chiarissima nel pieno di quelle notti insonni: al Milan serve Mark van Bommel. 25 gennaio, c'è ancora tempo. Preso (a zero): titolare, scudetto.
McFratm non doveva neanche andare al Napoli
L'uomo dello scudetto 2025, il centrocampista che segna come un attaccante e che — incredibilmente spesso — segna gol in rovesciata. E dire che tutto questo non sarebbe neanche dovuto accadere: gong del mercato estivo 2024 (era il 30 di agosto), all in Napoli su Brescianini, reduce da una bella stagione a Frosinone. È tutto fatto ma, se c'è una regola del mercato, è che solo la firma chiude una trattativa. E quella di Brescianini ancora non c'è quando entra in corsa l'Atalanta dopo un cortocircuito tra ds. 'Brescia' (ironia del nomignolo) va a Bergamo e al Napoli serve un centrocampista, di corsa: Manna (dal cielo, sì) prende McTominay. Il resto è storia.
Cuadrado (bis) rilancia la Juve al Max
Non proprio sul gong, ma quasi: dopo il top alla Fiorentina e il flop al Chelsea, la Juve punta su di lui sul finire dell'agosto del 2015. In corso c'è un progetto di rinnovamento del ciclo iniziato con Conte nel 2011: via Llorente, Pirlo, Tévez e Vidal, Pepe, Storari, dentro Khedira, Mandzukic, Dybala, Alex Sandro e, appunto, Juan Cuadrado. Allegri ha sfiorato la Champions al primo anno, ma la seconda stagione è una colossale partenza falsa: nelle prime 10 giornate quella Juve vince appena tre volte, perde spesso, pure col Sassuolo (sempre bestia nera di Max…) e, così, arriva al derby col Toro. I bianconeri sono impantanati sull'1-1 quando, dal cilindro, sbuca lui: Juan Cuadrado, gol partita al 93'. Non è una vittoria casuale: da quel momento la Juve vincerà 26 delle successive 28 partite e si prende il tricolore.
Curiosità bonus: nell'estate successiva Cuadrado fa rientro al Chelsea dopo il prestito secco, ma spinge per tornare a Torino. Quando rientra? Il 31 di agosto. Allora è un vizio…
