05 giugno 2017

Hellas Verona, Setti: "Bessa è incedibile. Cassano? Un patrimonio"

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Maurizio Setti e Luca Toni, Hellas Verona

Luca Toni e Maurizio Setti, presidente dell'Hellas Verona (lapresse)

Il presidente gialloblu al lavoro per rinforzare la rosa in vista della Serie A: "Iturbe è una tentazione. Zuculini? È tutto nelle mani del Manchester City". Sulla promozione: "Questo è stato l’anno più difficile. La squadra ha fatto un inizio strepitoso, poi è stata più dura: l'importante è averla centrata"

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Terminata la stagione con - come da programma - la promozione in Serie A, l’Hellas Verona è pronta a tornare a giocarsela con le grandi d’Italia. Il mercato è pronto ad accendersi e i gialloblu puntano a rinforzare una rosa già proiettata per competere ad alti livelli. A fare il punto della situazione è stato il presidente del club, Maurizio Setti, che ha subito chiuso le porte a una possibile partenza di Daniel Bessa, vero uomo in più dell’ultima stagione: Venderlo per 5 milioni? No. Daniel è incedibile, ha dimostrato che può giocare ad alti e la consacrazione lo attende l’anno prossimo”. Su Bruno Zuculini: stiamo facendo di tutto ma spetta al Manchester City decidere. Ad oggi noi non possiamo fare affidamento sulla volontà del giocatore e quella nostra”. Iturbe è una tentazione… “L’abbiamo lanciato noi ma l’ho visto solo una volta da allora. Penso che abbia preso una piccola sbandata. Un po’ si è smarrito, ma se volesse tornare saremmo contenti. Dipende però dalla Roma. Cassano? Dal punto di vista tecnico è un patrimonio italiano. È matto (ride, ndr) ma per questi discorsi tecnici bisogna aspettare un attimo. Per Antonio, come in passato per Toni, la piazza di Verona è importante, un giocatore così ha bisogno del calore del fantastico pubblico”.

"È stato l'anno più difficile. I colori gialloblu me li sono tatuati"

Il numero uno dell’Hellas è poi tornato a parlare della stagione appena terminata: “Questo è stato l’anno più difficile. La squadra ha fatto un inizio strepitoso, nella seconda parte invece è stata più lineare al campionato cadetto. Quello che conta è aver raggiunto la Serie A. Faccio calcio per passione, non prendo una lira anzi ne ho rimessi ma fa parte del gioco. Prima del mio arrivo c’era un’immagine dei tifosi che adesso è cambiata. I colori gialloblu? Me li sono tatuati. L’anno prossimo il nostro obiettivo è la salvezza e ottenerla come ha fatto il Crotone sarebbe un risultato strepitoso”. Su Toni: “Non vuole fare né il direttore sportivo né l’allenatore. Stimo molto Luca, può dare molto al nostro club. Sarà il raccordo tra me, la sede e farà da supporto al Settore Giovanile”. La chiusura sulla campagna abbonamenti: “Non siamo così cari rispetto ad altri club di Serie A. Sarà nostra premura fare il massimo e stiamo lavorando in questo senso. Vorrei portare tanta gente al Bentegodi, struttura che stiamo cercando di ammodernare. Amichevoli? Ce ne sarà una importante con un club amico. Il Bayern Monaco ha numerosi impegni già programmati ma per il futuro non demordo”.

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