08 agosto 2017

Neymar fa squadra: quali nuove formazioni in A con 222 milioni?

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Neymar (Getty)

Al-Khelaifi ha ottenuto Neymar ad una cifra pazzesca, affare che assicurerebbe ottime squadre in Serie A (Foto Getty)

Operazione da record quella che ha portato O' Ney al PSG, trasferimento rivoluzionario nella storia del calciomercato. Immaginate se la stessa somma fosse stata destinata in Serie A nella sessione estiva: ne ricaviamo tante formazioni dalle diverse filosofie, tutte rigorosamente di qualità

"Chiedetevi se tra due anni sarà stato un investimento così costoso. Sono sicuro che guadagneremo molti più soldi rispetto a quanto abbiamo pagato". Parola di Nasser Al-Khelaifi, presidente qatariota del PSG nonché artefice del trasferimento più costoso di sempre nel calciomercato. Lungimiranza o meno, i 222 milioni di euro investiti dal club parigino per strappare Neymar al Barcellona rappresentano un punto di non ritorno in materia di trattative, una somma esponenziale che mette in riga tutte le precedenti operazioni da urlo. Risulta difficile anche solo concepire la quantità di denaro versata nelle casse del Barça ormai orfano dell’asso brasiliano, 25enne baciato dai record in carriera a partire dall’ingaggio annuo principesco (30 milioni) e dalla commissione al papà-agente (40 milioni). "È il mercato, bellezza", rivoluzione che verosimilmente segnerà la fine del Fair Play finanziario e uno sberleffo alle clausole astronomiche. Se l’affare O' Ney entra di diritto nella leggenda, immaginatevi la nostra Serie A sconvolta dalla stessa cifra in questa finestra di trattative. E quindi tutte le new entry estive gestite in formazioni dalle diverse filosofie: le combinazioni sono infinite, praticamente un gioco dal gusto fantacalcistico. Ai piedi della Torre Eiffel l’asta per l’ex azulgrana ha invece stravolto tutti i vincoli precedenti al 3 agosto 2017.

Undici d'oro (220,5 mln €)

Sfioriamo i 222 milioni di euro sborsati dal PSG con questo 4-3-3, undici destinato a guadagnarsi un posto in Champions League. Allontaniamo Szczesny dall’ombra di Buffon e votiamo Bonucci e Skrianiar nel cuore della difesa, fisicità e corsa infinita grazie alla spinta di Conti e Mario Rui sugli esterni. A centrocampo vincono i muscoli di Kessié e gli inserimenti di Pellegrini, doti orchestrate dal neo-nerazzurro Borja Valero. In attacco spazio ai nuovi bianconeri Bernardeschi e Douglas Costa (6 milioni il prestito oneroso, 40 per il diritto di riscatto) ai fianchi di Defrel, attaccante preteso da Di Francesco alla Roma dopo la partnership al Sassuolo. Provate a pensare ai parigini di Al-Khelaifi opposti a questo squadrone, magari in Europa dopo la clamorosa beffa archiviata al Camp Nou lo scorso marzo. Sarebbe il colmo se Neymar nemmeno toccasse il pallone.

Milioni di qualità (186 mln €)

Sgombriamo lo scacchiere risparmiando una trentina di milioni, eppure queste new entry garantiscono una validissima alternativa a prezzi tutt’altro che contenuti. Tra i pali Belec prelevato dal Benevento, fasce riservate a Karsdorp (in attesa dell’interista Dalbert) e Rodriguez, rossonero quest’ultimo come Musacchio affiancato dal brasiliano Vitor Hugo della Fiorentina. La faraonica campagna acquisti del Milan non può che riservare altre pedine in campo: la regia è di Biglia e la fantasia spetta a Calhanoglu, interpreti schierati insieme a Vecino in questo derby milanese di mercato. Al centro del tridente André Silva, centravanti rifornito dai brevilinei Caprari e Cengiz Under dai colpi ad effetto. Un altro 4-3-3 dall’alto tasso tecnico, forse leggermente inferiore al precedente ma inevitabilmente destinato a traguardi ai vertici.

Scommesse dall'estero (57,5 mln €)

Ci siamo divertiti assemblando i nomi più altisonanti della sessione estiva, tuttavia proviamo a soddisfare gli amanti delle scommesse immancabili in sede di asta fantacalcistica. Azzardi che parlano rigorosamente straniero dal portiere Milinkovic-Savic fratello minore del Sergej laziale, primo tassello della nostra retroguardia dove al centro figurano i 20enni Lyanco e Milenkovic. Marusic è il nuovo terzino della Lazio, Pa Konaté (costato 0,3 milioni di euro alla Spal) è l’alter-ego mancino dal prezzo stracciato come l’ex Bayern Gaudino, pagato 50.000 euro dal Chievo. Decisamente più dispendiosa la coppia Veretout (Fiorentina) e Bentancur (Juventus). Una squadra futuribile pure in attacco con il napoletano Ounas e Berenguer (scippato agli azzurri dal Toro) ai fianchi di Cornelius, gigantesco attaccante danese tesserato dall’Atalanta. Non siete soddisfatti? In difesa citiamo pure Gaspar e Castagne come Moreno e Nuytinck. Già affermato il romanista Gonalons a differenza di Centurion e Bajic, centravanti classe 1994 tutto da scoprire nell’Udinese.

Quelli del '97 (42,5 mln €)

Stranieri da valutare nonché baby dalle ottime prospettive, investimenti sempre d’attualità a caccia della ribalta e di ricche plusvalenze per le rispettive società. Ci affidiamo quindi a soli 20enni come nel caso di Meret, portiere di proprietà dell’Udinese nuovamente concesso alla Spal. Ritroviamo i centrali Lyanco e Milenkovic insieme a Romagna, nuovo difensore del Cagliari nell’operazione che ha portato Del Fabro alla Juventus, ma attenzione anche a Marchizza del Sassuolo. Proprio i bianconeri hanno parcheggiato Mandragora a Crotone, squadra che ha invece prelevato Crociata dal Milan. Un ex rossonero come Pessina, ceduto all’Atalanta nella trattativa che ha portato Conti da Montella. A Bergamo si metterà in mostra pure Orsolini, gioiellino ascolano della Juventus, mentre sulla sinistra l’Udinese ha sborsato 4,5 milioni di euro per strappare Pezzella al Palermo. Altri mancini arruolabili sulla fascia sono Miangue e Felicioli, entrambi classe ’97 come il jolly danese Corlu della Roma. Quest’ultimo coetaneo di Cengiz Under schierato in tandem con il polacco Kownacki della Sampdoria. E ci sarebbe pure Vido, altro ex Milan concesso all’Atalanta.

Over-30 (30 mln €)

C’è chi vota la linea verde e chi sposa l’esperienza, parametro imprescindibile negli equilibri di un campionato difficile come la Serie A. Non stupisca quindi la presenza tra i pali di Bizzarri, 40 anni a novembre, nuovo portiere dell’Udinese. Adottiamo un 3-5-2 a specchio con il modulo dei ragazzini terribili ma in difesa vince la malizia di Spolli, Costa e Felipe prelevati rispettivamente da Genoa, Benevento e Spal. Esterni di centrocampo occupati dal 34enne Izco e dal classe 1985 Kolarov, frecce che circoscrivono un centrocampo dall’ottimo palleggio: Biglia (31 anni) e Borja Valero (32) animeranno il derby di Milano mentre il 31enne Cigarini cerca spazio a Cagliari dopo le porte chiuse dalla Sampdoria. A volte ritornano, quantomeno in attacco: prendete Cerci, desaparecido all’Atletico Madrid e chiamato a raddrizzare la carriera all’Hellas Verona. Non insegue invece il riscatto Cossu, riportato a casa dal presidente Giulini dopo due stagioni in esilio a Olbia. A 37 anni, otto dei quali trascorsi in forza al Cagliari dove ha varcato le 250 presenze ufficiali, farà da chioccia ai giovani sardi di Rastelli.

Dalla Serie B (21,65 mln €)

Tetto salariale in picchiata qualora ci affidassimo a tutti i giocatori reduci da una stagione in Serie B, palestra ideale per i più giovani e addestramento probante per affacciarsi alla massima serie. Tra i pali Meret vince il ballottaggio con Belec, ex Carpi come Letizia entrambi arruolati nella prima storica avventura del Benevento in A. Accanto a Romagna schieriamo il 26enne Rigione del Chievo, occhio sulla sinistra al mancino educato di Gianluca Di Chiara passato in due anni dalla Lega Pro al massimo livello del calcio italiano. In mediana il Sassuolo ha investito 7 milioni di euro per Cassata, ex Juventus apprezzato ad Ascoli, partner ideale per Kragl venduto dal Frosinone al Crotone. Non sorprendano i prezzi stracciati in attacco, occasioni dettate da svincoli e prestiti, caso quest’ultimo che riguarda il già citato Orsolini. Ripartono invece da Bologna e Genoa gli scintillanti Falletti e Galabinov, rispettivamente trequartista e attaccante di peso dai buoni numeri in categoria. L’unica spesa (1,7 milioni) va attribuita a Massimo Coda, 28 anni e 33 reti in due stagioni a Salerno, ultima tappa in B prima del passaggio al Benevento. Una cosa è certa: con 94 milioni di euro è possibile assicurarsi formazioni di 20enni dalle belle speranze nonché di vecchi bucanieri e di intuizioni dalla Serie B, il tutto senza sganciare un euro di commissione a Neymar sr.

Zero Euro

In Germania è in stampa proprio questa banconota in taglio limitato, importo ideale per gestire una squadra senza prezzo. Partiamo da Sirigu, ex PSG e nuovo portiere del Torino dopo aver risolto il suo contratto con l’attuale squadra di Neymar. Inevitabilmente abbondano svincolati e prestiti, chance uniche per mettere mano all’organico senza aprire il portafoglio. È il caso di Faraoni e Caceres sugli esterni (ma anche di Mattiello) come di Andreolli e Cabrera al centro, difensori sostenuti solo dall’ingaggio al pari di Heurtaux, Ajeti e Oikonomou. Da non sottovalutare il centrocampo con il playmaker Di Gennaro, ex Cagliari passato alla Lazio, regista stretto tra due mezz’ali d’intensità come Poli (Bologna) e Grassi (Spal). Nei trasferimenti dalla stessa formula questo trio troverebbe degni sostituti in Viviani, Rizzo e Buchel. Per l’attacco votiamo la velocità di D’Alessandro (Benevento) sulla destra e gli strappi di Pucciarelli (Chievo) a sinistra, mentre in area Budimir cercherà lo smalto perduto nella "sua" Crotone. Qui il Cigno di Zenica conquistò la Serie A segnando 16 gol, lui che venne adocchiato nella B tedesca al St. Pauli guadagnandosi il riscatto per un milione di euro. Ritornerà gratis allo Scida dove ha già scritto la storia: chissà che l’affare non l’abbia fatto proprio lui.