15 agosto 2017

Milan, manca l'accordo tra i club per Kalinic. Niang, c'è lo Spartak

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Kalinic, Fiorentina

Gli ultimi aggiornamenti su Kalinic (Getty)

Ore intense per definire la trattativa per l’attaccante croato: tra rossoneri e viola manca ancora l’accordo definitivo, il problema? Le modalità di pagamento. Intanto l’Everton rimane alla finestra, forte della sua offerta da 29 milioni di euro

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Un mercato da chiudere, da impreziosire con la ciliegina finale: quella per l’attacco. L’ultimo tassello per costruire il nuovo Milan, passando dal preliminare di Europa League e sognando un grande campionato. Una Serie A da portare avanti con tanti gol, tutti rossoneri, magari dai piedi di Kalinic. Atteso, desiderato: ma l’accordo definitivo con la Fiorentina non c’è ancora. E allora, cosa manca? Il problema sono le modalità di pagamento tra i due club, ancora distanti. Ah, da non sottovalutare il corteggiamento dell’Everton: perché i Toffees sono alla finestra, forti della loro offerta di 29 milioni di euro. Non solo, la dirigenza Viola è in maggiore sintonia col club inglese: che pagherebbe l’attaccante più velocemente rispetto i rossoneri, in due anni. Il Milan, però, è molto più avanti per quanto riguarda l’accordo col giocatore: tutto definito, al netto di un contratto a 3/3,5 milioni di euro a stagione, bonus compresi. Intanto l’agente del croato, Erceg, è a Milano: si tratta e si aspetta. Ma il tempo stringe.

Da Bacca a Niang

Il mercato del Milan è sempre all’attacco: dalle entrate alle uscite. Capitolo Bacca: il colombiano è già nella sua nuova città, Villarreal, e domani effettuerà le visite mediche. Poi la firma, per un trasferimento in Spagna con la formula del prestito con diritto di riscatto. E poi Niang, per il quale si accende l’interesse dello Spartak Mosca: il club russo, infatti, sta presentando un’offerta di 18 milioni di euro. Prima, però, l’obiettivo sarà trovare l’accordo col giocatore: a quel punto, poi, verrà formalizzata una proposta ufficiale. Il tutto in un mercato da chiudere, da impreziosire con la ciliegina finale: quella per l’attacco.