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25 dicembre 2017

Calciomercato Juventus, dai big ai giovani: come è cambiata la tendenza a gennaio

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Sessione invernale di calciomercato alle porte, negli anni la strategia della Juventus è cambiata. Se inizialmente i bianconeri acquistavano parecchi giocatori mai rivelatisi determinanti, nelle ultime stagioni il mirino è stato rivolto unicamente sui giovani

JUVENTUS, I SEGRETI TATTICI DI ALLEGRI

Alle spalle le ultime due vittorie consecutive in campionato contro Bologna e Roma e inseguimento al Napoli capolista che prosegue, la Juventus è già proiettata alla prossima sfida in trasferta contro l’Hellas Verona per chiudere al meglio questo 2017. Poi, per i bianconeri, sarà il momento di pensare al calciomercato: sessione invernale alle porte, con il mese di gennaio ecco arrivare anche i primi nomi di calciatori accostati alla società del presidente Agnelli. E negli ultimi sei anni la tendenza del club bianconero nel mercato di gennaio è variata: se inizialmente si puntava ad acquistare grossi nomi – mai rivelatisi poi del tutto determinanti – nelle annate recenti il lavoro di Marotta e Paratici è stato orientato unicamente sui giovani. Ecco le operazioni condotte dai bianconeri nella sessione di mercato di gennaio dal 2012, anno del primo dei sei scudetti consecutivi conquistati, alla passata stagione.

2012 – Borriello, Padoin e Caceres

In principio fu Marco Borriello. Arrivato in prestito dalla Roma per 0,5 milioni di euro nel gennaio 2012, l’attaccante attualmente in forza alla Spal venne acquistato dalla Juve di Conte che si apprestava ad aprire il ciclo vincente degli ultimi anni. Non trascendentale l’esperienza a Torino del classe ’82, che ha collezionò 13 presenze e 2 reti in campionato. Indimenticabile, però, il gol del 25 aprile 2012, decisivo ai fini della vittoria bianconera contro il Cesena e determinante in chiave scudetto. Nel gennaio dello stesso anno arrivò anche Simone Padoin, divenuto nel tempo un vero totem per i tifosi della Juventus. Prelevato dall’Atalanta per 5 milioni, dopo una prima stagione condita da sole 6 presenze il centrocampista – rimasto a Torino fino al 2015/16 - nel tempo è riuscito a rendersi sempre utile alla causa bianconera. Sempre nel gennaio 2012 arrivò in prestito dal Siviglia per 1,5 milioni Martin Caceres, di ritorno alla Juventus dopo l’esperienza del 2009/10. Subito in gol alla gara di esordio in Coppa Italia contro il Milan, il difensore uruguaiano ha messo insieme 11 presenze ed 1 rete nel primo campionato culminato con la vittoria dello scudetto ed è rimasto a difendere i colori bianconeri fino alla stagione 2015/16.

2013 – Anelka e Peluso

Fallimentare, nel gennaio 2013, l’arrivo a Torino di Nicolas Anelka. Preso dalla Juventus a parametro zero, l’attaccante francese si rivelò impalpabile nell’esperienza bianconera: soltanto due le presenze in campionato ed uno il gettone in Champions League per il classe ’79. Insieme a lui, nella sessione di mercato invernale dello stesso anno, arrivò anche Federico Peluso. Acquistato in prestito dall’Atalanta per 1 milione di euro, il difensore nella prima stagione mise insieme 12 presenze in Serie A, oltre a 3 apparizioni i Champions League e 2 in Coppa Italia. Rimasto a Torino anche nella stagione successiva, Peluso passò al Sassuolo nel 2014/15.

2014 – Osvaldo

Il colpo bianconero della sessione di mercato di gennaio del 2014 fu Daniel Osvaldo, arrivato in prestito secco dal Southampton. Soltanto una, però, la rete dell’attaccante italo-argentino in campionato, proprio nella sfida contro la sua ex squadra, la Roma. Per Osvaldo anche 2 gol in Europa League, ma niente conferma in bianconero per la stagione successiva.

2015 – Matri, poi Rugani e Cassata

Nel gennaio del 2015 l’inizio dell’inversione della trend sul mercato dei bianconeri. Oltre ad Alessandro Matri, tornato in prestito gratuito e decisivo con una rete in finale di Coppa Italia contro la Lazio, la Juventus acquistò per un totale di 5 milioni l’intero cartellino del difensore classe ‘94 Daniele Rugani, protagonista di un ottimo campionato con l’Empoli e rimasto in Toscana per i mesi successivi, prima di passare definitivamente in bianconero nell’estate dello stesso anno. Altro acquisto della stessa sessione di mercato quello del centrocampista classe ’97 Francesco Cassata, prelevato per 1,5 milioni ma mai impiegato dal club bianconero: prima il prestito all’Ascoli, in Serie B, poi la cessione al Sassuolo.

2016 – Mandragora

L’acquisto bianconero del gennaio 2016 fu Rolando Mandragora, centrocampista classe ’97 preso dal Pescara – dove è rimasto fino al termine della stessa stagione - per 6 milioni. Dopo una serie di infortuni, Mandragora ha fatto il suo esordio in bianconero il 23 aprile 2017 nella sfida contro il Genoa, club con il quale aveva esordito in Serie A.

2017 – Orsolini, Caldara e Rincon

Nello scorso gennaio due i colpi in prospettiva sono Riccardo Orsolini (’97), acquistato dall’Ascoli per 6 milioni e ceduto poi in estate - dopo aver firmato un contratto fino al 2021 - in prestito biennale all’Atalanta, e Mattia Caldara (’94), preso proprio dal club bergamasco – con il quale rimarrà in prestito fino al prossimo giugno – per 15 milioni. Oltre ai due giovani anche l’arrivo di Tomas Rincon dal Genoa per 8 milioni: al termine della passata stagione il venezuelano non è stato confermato.

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