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08 febbraio 2018

Inter-Martinez, il Racing conferma. Talento e personalità: ecco chi è il giovane attaccante

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Talento, personalità e un tipo di gioco che lo rende complementare a Mauro Icardi. Ecco tutto quello che c'è da sapere su Lautaro Martinez, il talento argentino che giocherà nell'Inter, come ha confermato lo stesso presidente del Racing, Victor Blanco: "Ha chiesto di andare a giocare con i nerazzurri"

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E' praticamente fatta e a confermarlo è stato direttamente il presidente del Racing Avellaneda, Victor Blanco a Fox Sports Argentina: "Il ragazzo ha espresso il desiderio di giocare nell'Inter. La cifra dell'operazione supererà i 33 milioni di dollari (circa 27 milioni di euro, ndr) cercheremo di realizzare qualcosa di più visto che la clausola rescissoria con il nuovo club sarà di oltre 110 milioni di dollari (90 milioni di euro, ndr)". Quanto alla possibilità che Martinez, 20 anni, venga convocato per Russia 2018, Blanco non ha dubbi: "Lautaro può giocare il Mondiale, lo vedo bene al fianco di Messi. Può fare come Suarez al Barcellona e dare varianti tattiche". Martinez ha sottoscritto con l'Inter un contratto di 5 anni fino al 30 giugno 2023.

Chi è Lautaro Martinez

Vice Icardi ma anche qualcosa in più, un giocatore eclettico e versatile che, oltre a saper fare i gol, riesce anche a farli fare. Lui è Lautaro Martinez, ed è il talento argentino su cui l’Inter ha messo le mani in vista della prossima stagione. Accordo raggiunto sia con il calciatore che con il Racing Avellaneda, con cui esiste già un’intesa verbale per una cifra importante che si aggira sui 20,2 milioni di euro, tasse comprese. Una somma che supera di poco il prezzo complessivo della clausola inserita nel contratto del calciatore, a cui l’Inter farà firmare un contratto fino al 2023. Ma chi è questo classe ’97 di cui i nerazzurri si sono innamorati? 

Personalità da vendere

Lautaro Martinez rappresenta quel tipo di giocatore che può ricoprire più ruoli sul fronte offensivo, rappresenta un numero nove abituato a giocare con al fianco un altro numero nove. E’ successo sia nella Sub20 dell’Argentina che con la sua squadra di club, il Racing Avellaneda, dove si è trovato a duettare con Lisandro Lopez, ex attaccante del Lione. Lautaro Martinez può dunque essere considerato non solo un vice Icardi, ma anche un attaccante da affiancare al capitano nerazzurro, che potrebbe sfruttare i movimenti del classe ’97 per far male alle difese avversarie. Lautaro Martinez può fornire soluzioni offensive innovative per il futuro dell’Inter, considerando anche la sua personalità molto forte. Il feeling con il gol poi non gli manca, basta vedere lo score di questa stagione che, attualmente, è la migliore in carriera. Sono sette i gol segnati in otto partite giocate nel campionato argentino, di cui tre fatti proprio nell’ultima partita contro l’Huracan, dove si è procurato anche un rigore. In tribuna c’era non solo Ausilio, ma anche il ct dell’Argentina Sampaoli, che lo sta seguendo e potrebbe convocarlo per i Mondiali di Russia 2018. Lautaro Martinez, infine, ha anche un po’ di Inter nel destino perché, se è vero che il suo direttore sportivo al Racing oggi è Diego Milito, è anche vero che proprio l’ex Inter è il calciatore che Lautaro Martinez ha sostituito al debutto con la maglia del Racing ed è stato colui che lo ha convinto ad accettare la proposta nerazzurra.

"Milito mi ha parlato dell'Inter"

"Il mio agente sa cosa penso – le parole d Lautaro Martinez a Radio Continental Argentina - Ho sentito Javier Zanetti e Diego Simeone, ma in questo momento penso solo al Racing. Ci sono molti club interessati a me e che hanno chiamato per avermi, l’Inter è stato uno degli ultimi a chiedere di incontrarmi. Ho parlato con Diego Milito mi ha spiegato cosa significa l’Inter, ne sono orgoglioso. C’è stato un momento, qui al Racing, in cui ho pensato anche di andare in prestito, dato che avevo 4 attaccanti davanti a me. Fino a quando Sava, prima, e Cocca (allenatore con cui ha debuttato, ndr) non mi hanno dato una possibilità e si sono presi cura di me. Ho ricevuto anche un’offerta dall’estero, ma poi ho deciso al tempo di rinnovare il contratto con il Racing. Se fosse per me, rimarrei per tutta la vita qui, la gente mi dimostra un affetto che non avevo mai provato e adoro indossare questa maglia ogni fine settimana”. Una battuta finale sulla possibile chiamata della nazionale argentina: “Io lavoro ogni giorno, quando sarà il momento l’allenatore sceglierà, ma so che c’è una gerarchia da rispettare in attacco. Voglio però dimostrare che sono all’altezza".

Tevez lo boccia

Su Lautaro Martinez ha espresso la sua opinione anche Carlos Tevez, sottolineando come non lo veda pronto per i Mondiali: "Per i tifosi Martinez ha già un posto garantito per il Mondiale, ma io a volte non li capisco - ha detto l'Apache ai microfoni di DirecTV -. Uno deve avere continuità per mettere in difficoltà il commissario tecnico sulla scelta. Invece ora viviamo così velocemente che i giornalisti cambiano idea in due secondi: se giochi bene una partita sei già al Mondiale, se poi ne giochi male un'altra diventa pazzo Sampaoli a volerti convocare. Martinez ad esempio ha realizzato una tripletta contro l'Huracan, ma nel match precedente contro l'Union di Santa Fè non aveva toccato un pallone ed era stato massacrato dalla stampa. La Seleccion giocherà una Coppa del Mondo e l'esperienza che richiede non ti viene data da una Coppa America. La verità è che un Mondiale si vince con gli uomini, gente pronta a tutto e che ha la giusta maturità per disputare quel tipo di torneo. È una guerra che si deve vincere".

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