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08 agosto 2018

Calciomercato Milan, Bakayoko è più vicino: un profilo del francese

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Nato e cresciuto in una banlieu di Parigi, da sempre con la voglia di giocare a calcio: le difficoltà non sono mai mancate, ma in qualche modo ne è uscito vincitore ogni volta, forse per la sua passione per la boxe. Bakayoko, però, adesso vuole tornare a combattere anche a centrocampo: il suo habitat naturale. Dopo gli alti e bassi a Londra, Gattuso può rilanciarlo

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MILAN, POSITIVO L'INCONTRO PER BAKAYOKO: IL FRANCESE SI AVVICINA

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Il Milan ha scelto Bakayoko per rinforzare il suo centrocampo e in queste ore sta cercando di accelerare per chiudere la trattativa con il Chelsea. L'incontro con il fratello-agente e l'intermediario è stato positivo, Bakayoko dunque si avvicina ai rossoneri, che dovrebbero prendero in prestito con diritto di riscatto fissato a 30/35 milioni di euro: una cifra che si avvicina ai 40 milioni spesi dai blues per prelevarlo dal Monaco la scorsa estate, quando Bakayoko era reduce da una delle sue migliori stagioni al Monaco di Jardim. 

Chi è Tiémoué Bakayoko

Francese, di origini ivoriane, 24 anni il prossimo 17 agosto. Bakayoko è un centrocampista potente, che dà il meglio schierato davanti alla difesa. Lì rappresenta una vera e propria diga: la sua peculiarità è riconquistare la palla grazie alle sue lunghe leve (189 cm) e alla sua potenza fisica. Difficile, invece, che possa incidere in fase d'impostazione o ancor di più in fase offensiva: le sue giocate ideali sono semplici, in verticale, senza troppi ricami. E il gol non è nel suo DNA: non ne ha mai segnati più di 3 a stagione, per un totale di 9 in 173 partite ufficiali. Ma non è per fare gol che il Milan ha pensato a lui: la "cura" Gattuso può farlo crescere ulteriormente dal punto di vista tattico e creargli il contesto adatto nel quale brillare, un po' com'era successo nella stagione 2016/17 con il Monaco di Jardim, quando sfilò la Ligue 1 al PSG e arrivò in semifinale di Champions League, eliminato dalla Juventus.

Gli inizi difficili

Quella stagione fu l'apice di una carriera tutt'altro che facile e lineare, per Tiémoué. Nato e cresciuto insieme alla famiglia di origini ivoriane in una banlieu di Parigi, Bakayoko ha manifestato fin da giovanissimo la sua voglia di giocare a calcio e diventare un professionista. Ha dovuto fare i conti, però, con un po' di sfortuna che spesso gli ha messo i bastoni tra le ruote. Già dalla tenera età e dal primo brutto infortunio subito quando aveva 10 anni e che poteva farlo addirittura smettere: "Sono stato tre mesi senza giocare, è stato brutto ma ho tenuto duro". A 13 un altro crack, all'omero: da lì la scalata si fa ancora più dura, passa attraverso tante bocciature, provini rifiutati e il "no" dell'accademia nazionale di Clairefontaine. Un colpo duro, per lui, parigino doc.

L'occasione al Rennes, l'exploit a Montecarlo

È il Rennes a credere comunque in lui, nonostante anche - si dice - qualche limite caratteriale. Comincia nelle giovanili, poi la scalata verso il calcio che conta. Arriva la chance in Ligue 1, poi il passaggio al Monaco nel 2014. I primi due anni, però, non sono facili: l'esordio è choc, gioca sollo 31' e viene sostituito subito dall'allenatore portoghese, che lo vedeva un po' fuori contesto. Bakayoko non brilla, gioca poco. Soltanto alla terza stagione e dopo l'arrivo dell'idolo Makelele come direttore tecnico dei monegaschi, riesce a prendersi il centrocampo del Monaco. In coppia con Fabinho, sfrutta i consigli di Makelele e fa la fortuna (insieme ai tanti talenti a disposizione in quell'annata) di Jardim, nonostante debba fare i conti con un problema al menisco che lo condiziona per tutta la stagione. Ancora quella sfortuna, che sembra particolarmente affezionata a lui. Ma Tiémoué la batte di nuovo e riesce a farsi notare anche da Deschamps, accarezzando il sogno mondiale. Passa al Chelsea, per 40 milioni, ma non soddisferà pienamente le aspettative.

La stagione a Londra

L'adattamento alla Premier League non è facile e Conte è un allenatore che esige tanto dal punto di vista tattico, ma su Bakayoko non ha dubbi: "Tiémoué rimane un 23enne al primo anno in Premier League, ha grossi margini di miglioramento e tutto ciò che serve per imporsi a questi livelli" - dice di lui l'ex allenatore dei Blues. Bakayoko però, nonostante un buon inizio, cala progressivamente nella seconda parte di stagione, complici anche i fastidiosi infortuni che non lo hanno abbandonato. Un rendimento inferiore alle attese, che gli costa anche la convocazione per Russia 2018: il sogno di diventare campione del mondo - diventato realtà per i suoi compagni - svanisce, ma non quello di tornare ad alti livelli, quelli visti nel Principato. Per tornare a combattere in mezzo al campo, non solo sul ring di pugilato: la boxe, insieme ai look stravaganti, è un hobby di Bakayoko. E Tiémoué è pronto per combattere la prossima sfida, con Gattuso all'angolo e il Milan a sostenerlo.

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