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11 gennaio 2019

Calciomercato Inter, occhi puntati su Traorè: fissato un incontro con gli agenti del centrocampista dell'Empoli

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I nerazzurri, oltre a lavorare al rinnovo di Icardi, sono sempre molto attenti ai campioni del domani. Fra questi c’è anche il giovane centrocampista dell’Empoli. Contatti avviati con gli agenti del classe 2000, con i quali è stato fissato un incontro nei prossimi giorni

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Occhi al presente, ma anche al futuro. Le attenzioni dell’Inter, in maggior parte, sono rivolte alla telenovela riguardante il rinnovo di Icardi. Ancora lontano come ha spiegato Wanda, l’offerta dei nerazzurri non è ancora quella corretta quanto ribadito invece dall’attaccante: “Ma i tifosi stiano tranquilli, non c’è niente di cui preoccuparsi” ha spiegato Giuseppe Marotta dopo un vertice con Ausilio e Zhang. Proprio quest’ultimo ha parlato anche della sessione di mercato in corso e delle prossime mosse dell’Inter: “Cercheremo di sfruttare le occasioni – ha detto il presidente nerazzurro – vedremo se ci sarà o meno qualche giovane su cui puntare”. Beh, uno di questi potrebbe essere Traorè, centrocampista classe 2000 dell’Empoli. Sono da registrare, infatti, i primi segnali di un interesse sempre più concreto e possibile da parte dell’Inter, che ha già fissato un incontro con gli agenti del calciatore nei prossimi giorni. 16 presenze in Serie A e un assist in questa prima parte di stagione, in cui Traoré è divenuto un titolare nell’Empoli. Attirando le attenzioni di diversi club, Inter in testa. Portare l’Empoli alla salvezza, tenere vivo l’interesse dei nerazzurri: questo il doppio obiettivo del giovane ivoriano nel girone di ritorno, che per gli azzurri si aprirà con la trasferta di Cagliari.

Il predestinato paragonato a Sneijder e Pogba

Una prima parte di campionato da seconda scelta, con Andreazzoli che lo ha fatto partire spesso dalla panchina. Poi l’arrivo di Iachini e la conquista di una maglia da titolare (11 fin qui le partite dal 1’). Traorè è un classe 2000, ma in campo sembra molto più grande rispetto a quanto dica la carta d’identità. Un bel tiro, un buon dribbling ed una duttilità smisurata le sue qualità principali. Lui, che è stato l’esordiente più precoce di questo campionato (18 anni, 6 mesi e 10 giorni). Traorè è nato in Costa d’Avorio, anche se – dopo un periodo passato da solo con il padre istruttore di un’accademia di calcio ivoriana - si è trasferito fin da bambino con la famiglia in Italia, fra Parma e Reggio Emilia. Qui i primi calci al pallone, il tesseramento per i dilettanti del Boca Barco e l’interessamento del Parma, che però non riesce a portarselo a casa a causa del fallimento del club. A quel punto si fanno avanti le big, Milan e Juve su tutte, ma a spuntarla è l’Empoli grazie alla segnalazione di Giovanni Galli. In azzurro gioca da subito con quelli più grandi, mettendoli quasi in imbarazzo e guadagnandosi già nel 2016 un posto nella Primavera per il Torneo di Viareggio prima e le finali Scudetto poi. I paragoni si sprecano: c’è chi vede nella sua abilità dalla bandierina e da fermo un giovane Sneijder, chi invece nota somiglianze con Pogba. Insomma, fatto sta che – da quando Vivarini lo ha fatto esordire nella passata stagione in Serie B contro il Foggia – Traorè non si è più fermato. E adesso sogna in grande. Chissà, magari a partire da un futuro in nerazzurro.
 

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