Nell'anno di ciclismo che va in archivio spiccano il triplete del belga al Nord, il ritorno del "Pistolero" e il dominio del team inglese al Tour. Tra i momenti-clou anche l'oro olimpico di Vinokourov, il Giro di Hesjedal e il Mondiale di Gilbert
Il 2012 non è stato solo l'anno dell'affaire-Armstrong e dei sette Tour diventati senza padrone. E' stata anche la stagione del dominio di Boonen al Nord e di quello di Wiggins e del Team Sky sul Tour. E anche del ritorno del "pistolero"...
Una sorpresa per iniziare. La stagione delle classiche del Nord si apre con il successo alla Het Nieuwsblad del giovane Sep Vanmarcke, capace di bruciare allo sprint nientemeno che sua maestà Tom Boonen...
Una Milano-Sanremo senza volatone. Merito del campione australiano Simon-Gerrans, che supera Cancellara e Nibali e precede di due secondi il ritorno del gruppo -
Un altro australiano alla Sanremo: è Gerrans, Nibali terzo
Con Cancellara fuori gioco, il re del pavè non può che essere lui: Tom Boonen. Il suo capolavoro è probabilmente al Giro delle Fiandre, quando riesce a non farsi prendere nella morsa degli italiani
e batte Pozzato e Ballan
Un italiano vittorioso in una classica non si vedeva da un po'. Nel 2012 è successo, grazie ad Enrico Gasparotto, bravo a domare il Cauberg
e a precedere Vanendert e Sagan nella gara olandese della birra
Per i nostri, la delusione era però dietro l'angolo. Alla Liegi-Bastogne-Liegi, un bravissimo Nibali si è fermato a un chilometro dal paradiso. A negagli il successo nella classica monumento delle Ardenne
è stato il kazako Iglinskiy, vincitore a sorpresa grazie a un attacco nel finale
A proposito di sorprese, ecco la più grande di tutto quest'anno di ciclismo: in una corsa rosa un po' avara di emozioni, Ryder Hesjedal
diventa il primo canadese a conquistare il Giro d'Italia
Che Bradley Wiggins facesse sul serio si era già intuito alla Parigi-Nizza vinta dall'inglese. Al Giro del Delfinato il campione del Team Sky vola a cronometro, tiene alla grande in salita
e diventa il grande favorito del Tour de France
Alla Grande Boucle Wiggo non si limita a rispettare il pronostico, ma domina dall'inizio alla fine, accompagnato da un Froome capace di essere più che un gregario e finire al secondo posto. Terzo finisce un grande Nibali -
Tutto sul Tour 2012
Un addio d'oro. E' quello che Alexandre Vinokourov ha potuto dare al ciclismo, vincendo a 38 anni suonati, la gara in linea dell'Olimpiade di Londra.
Beffato, nel finale di una gara piuttosto caotica, il colombiano Uran
Sofferenza, grinta, coraggio e liberazione. C'è questo e altro nel ritorno al successo di Contador. Che fatica per oltre metà Vuelta, ma poi piazza la zampata del campione con un attacco da lontano.
E torna ad essere "Pistolero" anche dopo la squalifica
Poteva essere un 2012 amaro, deludente e privo di successi. Invece Philippe Gilbert, dopo tre quarti di stagione da comprimario,
è riuscito a regalarsi la gara che più lo chiamava: il Mondiale di Valkenburg
Secondo al Giro e terzo alla Vuelta, Joaquim Rodriguez è stato senza dubbio l'atleta più continuo di tutto il 2012. Una stagione
che ha chiuso lottando nella pioggia e conquistando come da pronostico il Giro di Lombardia