Tour 2018, le scuse di Gianni Moscon: “Mi pento di quel gesto, non ho giustificazioni”

Ciclismo

Il ciclista del Team Sky, espulso dal Tour de France per una manata a un avversario, si è scusato pubblicamente per il suo comportamento: "Ciò che è successo è sbagliato ed è un pessimo esempio per chiunque"

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Dopo l’espulsione di ieri, il ciclista Gianni Moscon si è scusato pubblicamente per la manata nei confronti dell’avversario Elie Gesbert che ha determinato il suo allontanamento dal Tour de France. “Sono dispiaciuto per l’incidente, mi pento assolutamente delle mie azioni e vorrei scusarmi personalmente con Elie Gesbert per quanto accaduto - ha dichiarato il corridore del Team Sky – Ciò che è successo è sbagliato ed è un pessimo esempio verso chiunque. Voglio pubblicamente scusarmi anche coi miei compagni, con chi lavora nel Team Sky e al Tour de France. Non ho scuse per quanto accaduto, accetto la decisione della giuria. Mi sono comportato male e mi scuso con i miei compagni”. Il trentino, fido scudiero di Chris Froome e dell'attuale maglia gialla Geraint Thomas, era stato pescato dalla giuria francese nel tentativo di colpire un avversario della Fortuneo. Moscon rischia inoltre un provvedimento disciplinare da parte dell'Uci per la recidività del gesto, dato che non è nuovo a provvedimenti disciplinari: era già stato sospeso dalla propria squadra per insulti razzisti nei confronti del francese Kevin Reza. “Gianni è profondamente deluso dal suo comportamento – aveva dichiarato il team principal Dave Brailsford nel comunicato del Team Sky di ieri - Valuteremo questo incidente con Gianni una volta concluso il Tour e decideremo se sarà necessario prendere altri provvedimenti. Vorrei fare le mie più profonde scuse a Elie Gesbert e al Team Fortuneo per questo incidente inaccettabile".

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