Giro d'Italia 2019, Nibali: "Ci arrivo tranquillo, ci siamo allenati bene"

Ciclismo

Il vincitore delle edizioni 2013 e 2016 è pronto ad affrontare da protagonista il Giro d'Italia numero 102, che partirà sabato da Bologna: "Dumoulin, Roglic, Landa e Simon Yates i rivali più importanti"

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Vincenzo Nibali, a due giorni dalla partenza del 102° Giro d'Italia fa il punto sulla condizione fisica e sulle ambizioni: "Ci siamo allenati bene e arriviamo tranquilli a questo Giro d'Italia: cercheremo di viverlo giorno dopo giorno. Le tappe vanno affrontate con grande attenzione e bisogna essere uniti il più possibile. Subito c'è uno sforzo molto violento e impegnativo, nella crono che sale verso il santuario di San Luca, bisognerà vedere. E' la prima tappa, non sarà determinante, ma bisognerà fare attenzione". Il siciliano della Bahrain-Merida ha le idee chiare su quali saranno gli avversari più pericolosi nella corsa alla vittoria finale: "Chi temo di più? Dumoulin, Roglic, Landa e Simon Yates". "In questo momento è difficile scegliere quale sarà la tappa più sorprendente. Come mi approccio alla corsa rosa? Al Tour of the Alps ho provato a vincere: l'anno scorso ho vissuto un anno molto difficile, anche se a fine stagione stavo per prendermi una corsa. Avevo puntato sul Tour, ma è andata male non per colpa mia". Il corridore siciliano non centra la vittoria dalla Milano-Sanremo del marzo 2018, ma vuole mettere fine al proprio digiuno. "Sì, la vittoria mi manca - aggiunge -. Quest'anno sono partito un po' più tardi con la preparazione, abbiamo lavorato attentamente, cercando di avere la squadra migliore per il Giro". "Non significa nulla non avere vinto niente finora, non è detto che si arrivi a una corsa a tappe vincendo delle corse. E poi, anche Dumoulin arriva a questo Giro senza avere acquisito risultati. Ci sono corridori che puntato molto sul Giro e cercheranno di arrivare nelle migliori condizioni al via della corsa".

Dumoulin: "Sono qui per vincere"

Anche Tom Dumoulin, vincitore del Giro d'Italia nel 2017, ha parlato in conferenza stampa: "Sono in buone condizioni, la Liegi è stata una delusione per me, anche a causa del meteo. Sono qui per vincere il Giro e punto a vincere il Giro, in questo momento non penso al Tour de France".  "La mia preparazione alle corse è stata molto simile negli ultimi due anni - aggiunge l'olandese - ho cercato di non strafare perché, dopo il Giro, andrò anche al Tour".

Roglic: "Corro per il successo, come sempre"

Lo sloveno Primoz Roglic è uno dei principali candidati alla vittoria finale: "Abbiamo iniziato la stagione andando davvero forte, sia io che tutta la squadra. Dopo la Tirreno-Adriatico abbiamo avuto un duro ritiro d’allenamento e corso il Giro di Romandia. È stata una buona preparazione ma il Giro sarà una gara completamente diversa. Non ho dovuto nascondermi in quella corsa. Ogni gara che inizio la corro per vincere. Il Giro sembra duro sulla carta. Ho fatto la ricognizione delle tappe principali di montagna. Posso fare bene su tutti i terreni". 

Lopez: "Fiducioso, terza settimana decisiva"

Miguel Angel Lopez si presenta al Giro d’Italia 2019 con grandi ambizioni dopo l'ottimo terzo posto dello scorso anno: "I primi corridori che dovrò tenere d’occhio sono Dumoulin e Roglic che sono fortissimi a cronometro, c’è anche Simon Yates che non è assolutamente da sottovalutare, l’anno scorso mi ha dato parecchio filo da torcere. Poi ci sono Landa e Nibali: loro due sono imprevedibili, da corridori così ci si può aspettare qualsiasi cosa. La terza settimana sarà decisiva, con le montagne e la crono finale la classifica potrà essere sconvolta da un momento all’altro, ma sono abbastanza fiducioso, ho provato tutte le ultime tappe e sono pronto alla sfida".

Viviani: "Cercherò di ripetere Giro 2018"

Elia Viviani, vincitore di quattro tappe e della maglia ciclamino nel 2018, vuole essere protagonista anche quest'anno: "Ci sono almeno 5 o 6 tappe che potrebbero arrivare allo sprint, ma non escludo che possano essercene altre alla nostra portata. Sono qui per dare il meglio di me e vincere il più possibile, certo l’ultima settimana sarà dura, ma non voglio assolutamente ritirarmi. Quest’anno arriviamo a Verona, la mia città, sarebbe proprio bello riuscire ad arrivare la fine, e la possibilità di poter vestire di nuovo la maglia ciclamino è la motivazione più grande".

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