Presidente UCI: "Cancellare Giro e Tour per il coronavirus sarebbe un disastro"

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TOPSHOT - The logo of the Giro d'Italia cycling race is pictured on the winner's "Never ending trophy" (Trofeo Senza Fine) during the presentation of the Giro d'Italia 2020 on October 24, 2019 in Milan. (Photo by Marco Bertorello / AFP) (Photo by MARCO BERTORELLO/AFP via Getty Images)

Preoccupazione da parte di David Lappartient, presidente dell'UCI, per l'emergenza coronavirus: "La situazione attuale in Italia è seria, il Giro è a rischio cancellazione. Il Tour parte due mesi più tardi, speriamo di aver già raggiunto il picco. In caso di stop, sarebbe un disastro per il ciclismo"

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"Cancellare Giro d'Italia e Tour de France a causa del coronavirus sarebbe un disastro per il nostro sport". Parola di David Lappartient, presidente dell'UCI, in un'intervista alla Reuters. Il ciclismo è già stato fortemente colpito in queste settimane, con la cancellazione di Milano-Sanremo, Strade Bianche e Tirreno-Adriatico. Lo stop imposto allo sport in Italia fino al prossimo 3 aprile tramite il Decreto del Premier Conte non lascia tranquillo il numero 1 dell'UCI in vista della Corsa Rosa, la cui partenza è fissata per il 9 maggio a Budapest: "La speranza è che le gare possano svolgersi regolarmente - ha detto Lappartient -. A causa della situazione attuale in Italia, siamo più preoccupati per il Giro. Le disposizioni del Governo italiano durano fino al 3 aprile, ma non sappiamo cosa succederà dopo. C'è il potenziale rischio che il Giro venga cancellato". La Corsa Rosa si è sempre disputata dal 1909 ad oggi, tranne per le interruzioni dovute alle due Guerre Mondiali (1915-18 e 1941-45). Leggermente più ottimismo, invece, per quanto riguarda il Tour: "I due mesi che separano la Grande Boucle dal Giro potrebbero aiutare - ha spiegato Lappartient -. Magari il caldo indebolirà il virus e il picco potrebbe già essere superato". Il Tour de France si corre ininterrottamente dal 1947. 

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