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Tour de France: Groenewegen vince la 6^ tappa, Pogacar sempre in giallo

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A cura di Alfredo Corallo

©Getty
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L'olandese s'impone in volata nella frazione pianeggiante Mâcon-Dijon precedendo di un soffio il favorito Philipsen, poi retrocesso per scorrettezza nello sprint. Lo sloveno rimane leader della generale con 45" su Evenepoel e 50" su Vingegaard. Venerdì la cronometro: in diretta su Eurosport, canale 210 della piattaforma Sky

TOUR DE FRANCE, LA 21^ TAPPA IN DIRETTA

in evidenza

La classifica generale

1) POGACAR Tadej (UAE Team Emirates) in 26h47'19"

2) EVENEPOEL Remco (Soudal Quick-Step) +45"

3) VINGEGAARD Jonas (Team Visma | Lease a Bike) +50"

4) AJUSO Juan (UAE Team Emirates) +1'10"

5) ROGLIC Primoz (Bora Hansgrohe) +1'14"

6) RODRIGUEZ Carlos (Ineos Grenadiers) +1'16"

7) LANDA Mikel (Soudal Quick-Step) +1'32"

8) ALMEIDA Joao (UAE Team Emirates) s.t.

9) CICCONE Giulio (Lidl-Trek) +3'20"

10) BERNAL Egan (INEOS Grenadiers) +3'21"


TUTTE LE CLASSIFICHE AGGIORNATE

Venerdì la cronometro

La sfida tra Tadej Pogacar, Remco Evenepoel e Jonas Vingegaard entra nel vivo più che mai: dopo una giornata di (relativo) relax, venerdì c'è l'appuntamento con la cronometro al Tour de France e l'esito della prova individuale potrebbe avere un forte impatto sulla classifica generale, comandata dallo sloveno con 45" di vantaggio sul belga e 50" sul campione in carica danese. Partenza da Nuits-Saint-Georges e arrivo a Gevrey-Chambertin dopo 25.7 km e 300 metri di dislivello, con un solo tratto in salita (il Côte de Curtil-Vergy 1,6 km al 6,1%) nella parte centrale del percorso. Il primo corridore in pedana scatterà alle 13.15, la maglia gialla alle 17.29. È la prima delle due crono previste in questa Grande Boucle: la seconda è in programma all'ultima tappa, il 21 luglio, da Monaco a Nizza.

Tour: l'altimetria della 7^ tappa

L'ordine d'arrivo di oggi: Philipsen retrocesso

Il corridore della Alpecin, arrivato secondo in volata, è stato retrocesso per una scorrettezza in volata. Questo l'ordine d'arrivo dopo la decisione della giuria: 


1) GROENEWEGEN Dylan (Team Jayco AlUla) 3h31:55

2) GIRMAY Biniam (Intermarché-Wanty) s.t.

3) GAVIRIA Fernando (Movistar Team) s.t.

4) BAUHAUS Phil (Bahrain-Victorious) s.t.

5) DE LIE Arnaud (Lotto Dstny) s.t.

6) VAN AERT Wout (Team Visma | Lease a Bike) s.t.

7) DÉMARE Arnaud (Arkéa-B&B Hotels) s.t.

8) KRISTOFF Alexander (Uno-X Mobility) s.t.

9) ACKERMANN Pascal (Israel-Premier Tech) s.t.

10) ALLEGAERT Piet (Cofidis) s.t.

'Batman' Groenewegen vince la 6^ tappa!

Sesto successo al Tour per il campione nazionale olandese arrivato sul traguardo alla velocità di 71 km/h, 2° Philipsen, 3° Girmay. 

Groenewegen

©Getty

Philipsen e Groenewegen arrivano insieme sul traguardo di Dijon: bisogna aspettare il fotofinish per conoscere il vincitore della tappa!

Arrivo 6^ tappa del Tour

©Getty

Siamo sul rettilineo finale: parte la volata!

Ultimo chilometro!


Pogacar e Vingegaard marciano insieme, defilati dal gruppo.

3 km al traguardo


Girmay si affaccia tra le prime posizioni: l'eritreo ha già vinto lo sprint di Torino, lunedì scorso.

5 km all'arrivo


Attenzione: caduta in gruppo, van den Berg a terra! Si è già rialzato, ma sarà impossibile per il velocista disputare lo sprint!

7 km al traguardo


Pogacar ha scelto di tirarsi fuori dalla mischia e non rischiare.

Ora è battaglia tra le squadre per stare davanti al gruppo, con il vento sempre a farla da padrone.

10 km all'arrivo


Dijon, storica capitale della Borgogna apparve per la prima volta sulla mappa del Tour de France nel 1906, quando ospitò l'arrivo di una tappa di 416 chilometri vinta da René Pottier. Nel 1987, Régis Clère - riammesse in gara dopo che pochi giorni prima era finito fuori tempo massimo - vinse due volte, compreso appunto a Dijon. Un doppio successo che gli valse anche il premio della combattività.

Il blocco dell'Astana in prima fila per lanciare Mark Cavendish, a caccia del bis dopo la vittoria di ieri.

15 km al traguardo


Continuerà questa tradizione? I candidati non mancano, da Arnaud De Lie, Fabio Jakobsen e Dylan Groenewegen ad Alexander Kristoff e Sam Bennett, per non parlare dei francesi come Bryan Coquard e Arnaud Démare.

I numeri delle ultime volate

Gli ultimi cinque sprint di gruppo del Tour sono andati a cinque corridori diversi. L'anno scorso hanno prevalso Mads Pedersen a Limoges, Jasper Philipsen a Moulins e Jordi Meeus a Parigi. Nel 2024, Biniam Girmay ha assaporato la gloria a Torino e Mark Cavendish a Saint-Vulbas. 

Le squadre cominciano a sistemarsi strategicamente per la composizione dei 'treni' in chiave volata finale.

30 km all'arrivo


Non era la prima volta che un italiano beneficiava di una squalifica a Diijon. Serge Parsani, ora direttore sportivo del Team Corratec ed ex DS di Michele Bartoli, fu battuto di due secondi dal campione del mondo Gerrie Knetemann nel 1979. L'olandese, però, si era precedentemente aggrappato a una vettura per raggiungere Parsani, solo davanti. Un'ora dopo l'arrivo la giuria inflisse a Knetemann una penalità di dieci secondi, consegnando così la vittoria al nostro connazionale.

Vittorie italiane a Dijon

Il Tour torna a Dijon per la 18^ volta, l'ultima il 25 luglio 1997: quel giorno vinse il terzo corridore al traguardo, l'italiano Mario Traversoni. Già, perché i due fuggitivi, Jens Heppner e Bart Voskamp, ​​furono retrocessi a causa di uno sprint finale giudicato eccessivamente aggressivo.

Tutti i corridori coinvolti dalla caduta sono fortunatamente rientrati in gruppo.

Caduta di gruppo!

Tra i corridori coinvolti la maglia a pois Abrahamsen, che si è subito rialzato.

50 km al traguardo!


Cavendish vs Pogacar

L'inglese ha vinto il 16,6% delle tappe che ha portato a termine nel Tour; lo sloveno - già a quota 12 vittorie (il 2° tra i corridori in attività) - con un rapporto leggermente inferiore a quello del velocista dell'Isola di Man. Ma c'è un corridore al Tour 2024 che ha un rapporto di successo migliore… Kevin Vauquelin, vincitore del 20% delle tappe che ha completato.

Ne approfittiamo per ricordare qualche numero del britannico dopo il record assoluto di vittorie di tappa al Tour battuto ieri, lasciando Eddy Merckx a 34. 

-Sono trascorsi 15 anni, 11 mesi e 24 giorni dalla prima vittoria di Cavendish a Chateauroux nel 2008: si tratta di un nuovo record per il periodo di tempo più lungo tra due vittorie di tappa. Il primo record resisteva da più di un secolo: Jean Alavoine, 13 anni, 11 mesi e 22 giorni da Tolosa 1909 a Nizza 1923.

-Con 39 anni, 1 mese e 12 giorni, il britannico è il secondo vincitore di tappa più anziano della storia dietro il siciliano naturalizzato belga Pino Cerami, che vinse a Pau nel 1963 a 41 anni, 2 mesi e 3 giorni.

-Cavendish ha dovuto aspettare 1090 giorni per stabilire il nuovo record assoluto. La sua 34esima vittoria era arrivata il 9 luglio 2021. Ha saltato l'edizione 2022, mentre l'anno scorso dovette abbandonare all'ottava tappa.

-Nonostante 35 vittorie di tappa, 'Cannonball' ha conquistato solo una maglia gialla, il 2 luglio 2016 a Utah Beach, quindi ieri è stato l'ottavo anniversario in cui ha perso la sua unica maglia gialla in carriera (contro Peter Sagan a Cherbourg-en-Cotentin) .

'Cannonball' è tornato in gruppo, pronto a lanciarsi per la volatona finale! 

Cavendish fatica a rientrare

Pericolo rientrato dunque, soprattutto per Pogacar. Qualche difficoltà ancora per Cavendish, rimasto indietro di una trentina di secondi.

60 km all'arrivo


Problemi per Felix Gall

Il leader del Decathlon AG2R La Mondiale, 12 nella generale, si è dovuto fermare a causa di un guaio meccanico. L'austriaco dovrebbe comunque avere vita facile nel rientrare nel gruppo, che ha rallentato parecchio.

Entriamo nella terza ora di corsa

Nella seconda ora il gruppo si è mosso ad una velocità media di 48,1 km/h.

Pogacar non è più solo... dopo che alcuni dei suoi compagni di squadra l'hanno finalmente raggiunto in testa. Cavendish in recupero: 33 secondi il distacco dell'inglese dai battistrada.

70 km all'arrivo


Tra i corridori del gruppo che insegue Guillaume Martin e João Almeida, a 25 secondi di distacco, mentre Cavendish è attardato a 1'20".

Tra gli artefici di questo coup de théâtre il campione europeo, Christophe Laporte, subito seguito da Evenopoel, Vingegaard, van der Poel, il nostro Gianni Moscon e naturalmente Pogacar, rimasto però da solo, senza compagni.


80 km all'arrivo


Finalmente un attacco! Tentativo di spaccare il gruppo da parte della Visma di Vingegaard, tra i protagonisti di questa azione nel vento.

Siamo a Puligny-Montrachet, nel dipartimento della Côte-d'Or, cuore della Borgogna.

90 km al traguardo


Anche Campenaerts e De Lie (Lotto Dstny) provano a sferzare il gruppo.

C'è fermento ora in gruppo: tra i più attivi Egan Bernal (Ineos), che sta provando a dare una scossa (non disdegnando qualche 'spallata' ai colleghi).

Splende il sole sulla corsa, ma nell'avvicinarsi a Dijon le condizioni potrebbero farsi proibitive. La temperatura attuale è di 20 °C.

100 km al traguardo


Senza salite e con costantemente in agguato, è inevitabile che la situazione sia abbastanza bloccata: il gruppo procede compatto, con le big (UAE, Ineos, Visma) a fare l'andatura. 

Primi 1000 chilometri di questo Tour!

Media oraria

La media nella prima ora di gara è di 42.566 km/h.

120 km al traguardo


L'Italia è quarta nella classifica delle nazioni con 10 successi, l'ultimo targato Nibali nel 2014. QUI l'albo d'oro completo dalla prima edizione del 1903.


Mâcon è stata anche la sede di 4 arrivi del Tour: l'ultima volta nel 2006, con la doppietta azzurra Tosatto-Moreni. Altri tempi!

L'ordine d'arrivo e i punti assegnati per il TV

1. Philipsen 20 punti

2. Girmay, 17

3. Pedersen, 15

4. Démare, 13 

5. Coquard, 11 

Philipsen primo sul traguardo volante

Gran battaglia tra i velocisti: s'impone il belga, che ha preceduto la maglia verde Girmay, Pedersen, Démare e Coquard.

È il momento del traguardo volante di Cormatin.

Ripresa la fuga

Abrahamsen e Zingle riassorbiti dal gruppo: già conclusa l'avventura dei due!

Nel frattempo è sceso sensibilmente il vantaggio dei due fuggitivi: appena 15 secondi!

Il mitico anno di Mâcon

Il 1991 è stato un anno eccezionale per la cittadina che ha ospitato la partenza di questa tappa: per la prima volta del Tour de France, con la vittoria di Miguel Induráin nella cronometro, decisiva per il suo primo trionfo nella Grande Boucle; e perché, poche settimane prima, il 21 marzo, era nato qui un futuro campione del mondo di calcio: Antoine Griezmann

140 km al traguardo


Foratura per Magnus Cort Nielsen (Uno-X Mobility).

Gruppo a un minuto

Abrahamsen e Zingle intanto hanno accumulato un minutino di vantaggio sul gruppo. 

Il precedente che fa sorridere l'Italia

L'ultima volta che una tappa è iniziata a Mâcon è anche l'ultima volta che un italiano ha indossato la maglia gialla, nel 'lontano' 2019: Giulio Ciccone, che oggi corre al Tour per la Lidl–Trek, vincitore della maglia a pois nel 2023.

150 km all'arrivo


Jonas Abrahamsen transita per primo al GPM: il norvegese dell'Uno-X Mobility si aggiudica il duello allo sprint con Axel Zingle (Cofidis) e si prende il punto che rafforza la sua maglia a pois.

Siamo al primo e unico GPM di giornata, il Col du Bois Clair (altitudine di 396 metri, 1,6 km in salita con pendenza media del 6%, GPM di quarta categoria).

Occhio al meteo

La vera variabile 'impazzita' di oggi potrebbe essere rappresentata dal tempo: pioviggina al momento e il vento 'trasversale' soprattutto potrebbe condizionare e non poco l'andamento di questa tappa.

PARTITA UFFICIALMENTE LA 6^TAPPA!


Nel 2022-2023, Jasper Philipsen si è affermato come l'uomo da battere negli sprint, con 5 vittorie consecutive da Carcassonne 2022 a Bordeaux 2023.

I favoriti di oggi

Il candidato principale rimane Jasper Philipsen, a caccia della sua prima vittoria in questo Tour. Ma dopo l'acuto di mercoledì, il bis di Cavendish è più che un'ipotesi. Sul 'podio' dei candidati alla vittoria di tappa Arnaud De Lie e Mads Pedersen. Su un gradino più sotto Sam Bennett, Wout Van Aert e Dylan Groenewegen. Ma occhio a Biniam Girmay, vincitore lunedì a Torino, Alexander Kristoff, Pascal Ackermann, Arnaud Démare, Michael Matthews.

LA MAGLIA BIANCA (Miglior giovane)

1) Remco Evenepoel 23h 16'09"

2) Juan Ayuso +25"

3) Carlos Rodriguez +31"

4) Matteo Jorgenson +2'36"

5) Santiago Buitrago +3'25"

LA MAGLIA A POIS (Miglior scalatore)

1) Jonas Abrahamsen - 25 punti 

2) Tadej Pogacar - 20 punti

3) Valentin Madouas - 16 punti

4) Jonas Vingegaard - 15 punti

5) Remco Evenepoel - 12 punti

LA MAGLIA VERDE (Classifica a punti)

1) Biniam Girmay - 102 punti

2) Mads Pedersen - 94 punti

3) Jonas Abrahamsen - 87 punti

4) Jasper Philipsen - 78 punti 

5) Kevin Vauquelin - 60 punti

La classifica generale

1) POGACAR Tadej (UAE Team Emirates) in 23h15'24"

2) EVENEPOEL Remco (Soudal Quick-Step) +45"

3) VINGEGAARD Jonas (Team Visma | Lease a Bike) +50"

4) AJUSO Juan (UAE Team Emirates) +1'10"

5) ROGLIC Primoz (Bora Hansgrohe) +1'14"

6) RODRIGUEZ Carlos (Ineos Grenadiers) +1'16"

7) LANDA Mikel (Soudal Quick-Step) +1'32"

8) ALMEIDA Joao (UAE Team Emirates) s.t.

9) CICCONE Giulio (Lidl-Trek) +3'20"

10) BERNAL Egan (INEOS Grenadiers) +3'21"

Tadej Pogacar

©Ansa

Il digiuno italiano

L’Italia non vince al Tour da 90 tappe: dal successo di Vincenzo Nibali a Val-Thorens nel 2019.

Statistiche generali dopo la tappa di ieri

Alexander Kristoff (3°) ha conquistato il suo 20° podio di tappa: 4 vittorie, 9 secondi posti, 7 terzi.

Biniam Girmay è il primo corridore eritreo a sedere in cima alla classifica della maglia verde. Nel Tour 2015, Daniel Teklehaimanot è stato il primo a rivendicare la maglia a pois, dalla tappa 6 alla tappa 9.

Tadej Pogacar ha conquistato la sua 24esima maglia gialla, portando il totale della Slovenia a 35, lo stesso dell'Australia, al 12esimo posto di tutti i tempi. 

L'ordine d'arrivo della 5^ tappa

1) MARK CAVENDISH - 4h8'46"

2) Jasper Philipsen s.t.

3) Alexander Kristoff s.t.

4) Arnaud De Lie s.t.

5) Fabio Jakobsen s.t.

6) Pascal Ackermann s.t.

7) Arnaud Démare s.t.

8) Gerben Thijssen s.t.

9) Biniam Girmay s.t.

10) Marijn Van den Berg s.t.


'Cannonball' nella leggenda

Dopo aver sofferto nei giorni scorsi, a partire dalla prima tappa, in cui ha rischiato seriamente il ritiro, Cavendish è entrato nella leggenda del ciclismo: e pensare che a maggio 2023 aveva annunciato il ritiro...

L'APPROFONDIMENTO

Il 'numero' di Pogacar

Lo sloveno è rimasto in giallo, rischiando una caduta per colpa di uno spartitraffico notato solo alla fine: evitata con una derapata incredibile. VIDEO

Il 'film' della tappa di ieri

A Saint-Vulbas si è fatta la storia. Mark Cavendish, a 39 anni, ha regolato tutti in volata diventando il corridore con più vittorie di tappa al Tour: 35, staccando Eddie Merckx. Il gruppo aveva ripreso la fuga del duo francese Vercher-Russo e l'Astana, lavorando alla perfezione per lo sprint decisivo dell'inglese. 

IL RESOCONTO DELLA 5^ TAPPA

Mark Cavendish

©Ansa

Dove vederla

L'edizione 111 del Tour de France è in diretta su Eurosport, ai canali 210 del telecomando Sky


Si parte alle 13.35

Pogacar è destinato a mantenere almeno per un altro giorno la sua maglia gialla. Sarà invece sfida aperta per quella verde, riservata al migliore della classifica a punti. Start fissato per le 13:35, conclusione prevista invece intorno alle 17.15.

L'altimetria della 6^ tappa

Appena 12 metri di dislivello tra partenza e arrivo, con un unico GPM, di quarta categoria (il Col du Bois Clair al km 10, altitudine di 396 metri, 1,6 km in salita con pendenza media del 6%). Un traguardo volante, a Cormatin.

Oggi la sesta tappa del Tour: da Macon a Dijon

Buongiorno! Oggi ancora un'occasione per i velocisti dopo la volata di Saint-Vulbas e il trionfo di Cavendish: 163,5 chilometri quasi completamente piatti da Macon a Dijon, bellissima capitale della Borgogna.

Tour: l'altimetria della 6^tappa

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