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Tour de France, Girmay vince la tappa di Villeneuve-sur-Lot, Pogacar in maglia gialla

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a cura di Bernardo Cianfrocca

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Girmay vince la terza tappa del suo Tour in volata precedendo Van Aert e Démare con una poderosa accelerazione finale: l'eritreo consolida la maglia verde. Le protagoniste della frazione sono state le cadute: a inizio tappa la prima ha coinvolto Tadej Pogacar, rialzatosi e ripartito senza problemi. A 12 km dal traguardo invece, un volo di Lutsenko ha causato un brutto colpo per Roglic, arrivato con oltre 2 minuti di ritardo: il suo Tour è ormai compromesso

TOUR DE FRANCE, LA 21^ TAPPA IN DIRETTA

in evidenza

Cosa è successo nella 12^ tappa

Doveva essere l'ennesima frazione tranquilla di questa prima parte di Tour, si è rivelata più movimentata del previsto:


- Vittoria di Girmay, a seguito della quale sono stati declassati Dèmare e Cavendish, terzo e quinto sul traguardo, per comportamente irregolare durante la volata finale

- A circa 12 km dal traguardo, un volo di Lutsenko per una distrazione accanto a uno spartitraffico ha causato una maxi-caduta. A farne le spese è stato sorpattutto Roglic, caduto violentemente di schiena e arrivato al traguardo con 2'27'' di svantaggio nonostante il supporto dei compagni di squadra

- Una caduta a inizio tappa aveva mandato a terra anche Pogacar. La maglia gialla però ha dovuto solo cambiare bici e ha finito la corsa senza problemi

Roglic e il Tour: una storia di cadute

Il capitano della Bora-Hansgrohe si è dovuto ritirare negli ultimi due Tour disputati, nel 2021 e nel 2022, a seguito proprio di due cadute. La speranza è che stavolta il proverbio si sbagli e la terza volta non avvenga. Già ieri Roglic era caduto nella discesa finale sul Massiccio Centrale, perdendo dei secondi imprevisti rispetto sia alla coppia Pogacar-Vingegaard che a Remco Evenepoel, con il quale si sarebbe potuto probabilmente giocare il podio in quest'edizione

Le condizioni di Roglic

Come riportato dalla sua squadra, la RedBull Bora-Hansgrohe,  lo sloveno si sta sottoponendo a esami strumentali in seguito alla caduta per escludere fratture


Le classifiche del Tour

Come cambiano dopo la tappa di oggi e, soprattutto, con la caduta di Roglic

Cambiato l'ordine d'arrivo!

Il Tour ha reso nota la nuova classifica finale con la squalifica di Dèmare e Cavendish, arrivati terzo e quinto sul traguardo. Nella top ten salgono quindi Groenewegwn e Gibbons

L'ordine d'arrivo della tappa

1) BINIAM GIRMAY in 4h, 17' 15''

2) Wout Van Aert - S.T.

3) Arnaud Démare - S.T.

4) Pascal Ackermann - S.T.

5) Mark Cavebdish - S.T.

6) Jasper Philipsen - S.T.

7) Arnaud De Lie - S.T.

8) Alexander Kristoff - S.T.

9) Phil Bauhaus - S.T.

10) Bryan Coquard - S.T.

La vittoria di Girmay

Il superbo scatto finale di Girmay, che ha preceduto Van Aert e Démare. Una volata convulsa, con il belga che ha pagato l'aggressività del francese, che lo ha quasi stretto addosso alle transenne costringendolo a rallentare. Philipsen, solo sesto, ha pagato la mancanza di Van der Poel, rimasto attardato per colpa della caduta pur senza esserne direttamente coinvolto

Ufficiale il ritardo di Roglic

2 minuti e 27 secondi, una mazzata per ogni sua aspirazione in questa Grande Boucle: scivola al sesto posto nella generale, ma ora bisogna vedere se ce la farà a continuare la corsa. Dopo la caduta è sembrato molto sofferente e non è riuscito a rientrare in gruppo nonostante molti suoi compagni lo abbiano aspettato e scortato

Roglic deve ancora arrivare

Lo sloveno deve ancora giungere sul traguardo: davvero sfortunatissimo il vincitore del Giro d'Italia 2023, penalizzato da una brutta caduta a 12 km dal traguardo

Tripletta di Girmay!

Non c'è due senza tre! L'eritreo dell'Intermarché recupera nel finale e al centro della strada brucia Démare. Il francese sembrava avercela fatta, ma è stato beffato di pochissimo...


Girmay2

Dèmare in vantaggio su tutti, ma è partito con molto anticipo...

1 km al traguardo

Non ci sono più curve, ora lungo rettilineo fino al traguardo

2 km al traguardo

Come al solito Girmay si è piazzato sulla ruota di Philipsen, Cavendish bloccato nel traffico

4 km al traguardo

Roglic rischia di dire addio alle speranze di vittoria e di podio in questo Tour per colpa di una caduta in un'apparente "tranquilla" tappa per velocisti: non riesce a recuperare e si trova a 1'40'' dal gruppo

8 km al traguardo

Roglic e alcuni uomini della Bora-Hansgrohe sono a 1'20'' dalla testa della corsa: evidentemente la caduta ha creato più problemi del previsto allo sloveno, al momento quarta nella classifica generale

12 km al traguardo: nuova caduta in gruppo!

Come all'inizio della tappa, anche gli ultimi chilometri riservano una pericolosa caduta: il corridore dell'Astana Lutsenko è finito contro uno spartitraffico volando all'altra corsia della strada e ha coinvolto diversi altri corridori, tra cui Primoz Roglic


La spiegazione di Cavendish

Uno dei momenti più divertenti di questo Tour de France è stato il team radio dell'Astana con Mark Cavendish, il "bibidi bobbidi bu". La spiegazione arriva dal diretto interessato 

22 km al traguardo

Girmay, Philipsen, Ackermann, Bauhaus, Cavendish, De Lie, Démare, Groenewegen, Turgis, Gaviria: la solita rassegna di nomi da cui molto probabilmente uscirà il nome del vincitore della 12^ tappa del Tour 2024

30 km al traguardo

Gruppo compatto e... al caldo! Se nei giorni successivi non sono mancate nuvole e gocce di pioggia, oggi tanto sole incontrastato e una temperatura che sfiora i 33 gradi, percepiti quasi 40! 

La parte più suggestiva della corsa odierna è stata il passaggio della carovana a Rocamadour

38 km al traguardo

Con meno tempo del previsto, il gruppo ha ripreso i fuggitivi di giornata

50 km al traguardo

Abrahamsen, Madouas e Pacher con meno di 40'' sul gruppo: tra poco verranno definitivamente ripresi e si comincerà a preparare la volata 

55 km al traguardo

Oggi Abrahamsen è andato veloce: primo su tutti e tre i GPM di 4^ categoria previsti dal tracciato. Così facendo, ha raggiunto Pogacar in testa alla classifica di miglior scalatore: potrà continuare a portare la maglia a pois per almeno un altro paio di giorni...

Tour3

63 km al traguardo

I fuggitivi perdono una pedina: Turgis si è staccato ed è stato ripreso dal gruppo, tornato a poco più di un minuto di distanza. Abrahamsen, Madouas e Pacher invece continuano a farsi compagnia sul terzo e ultimo GPM di giornata, il Cote de Montclera

La parte più "dura" della tappa è stata lasciata alle spalle,  il percorso è diventato ancor più leggero e fattibile per tutti i corridori. Gruppo a meno di un minuto dalla testa della corsa, difficile che non ci sia un nuovo arrivo in volata

76 km al traguardo

Il vantaggio dei battistrada si sta riducendo: ora è all'incirca di un minuto

93 km al traguardo

Come accaduto per i GPM, in cui Abrahamsen ha transitato per primo in quanto corridore più interessato alla classifica degli scalatori, senza troppa fatica Turgis fa suo il traguardo intermedio di Gourdon e mette in cascina 20 punti preziosi per la maglia verde

100 km al traguardo

I quattro battistrada conservano sempre poco meno di due minuti di vantaggio sul resto della compagnia. Ci si avvicina al traguardo intermedio di Gourdon, che potrebbe stuzzicare molto Turgis, quarto nella classifica a punti che assegna la maglia verde, ora sulle spalle di Girmay

Aumentano i ritiri

Dopo Fabio Jakobsen, anche Pello Bilbao si ritira nel bel mezzo della tappa. Lo spagnolo aveva accumulato ritardo dal gruppo durante la prima salita al Cote de l'Autoire

Vecchi borghi francesi, strade strette, tetti rossi, comignoli, finestre che ne hanno viste tante: lo spettacolo dei paesaggi della Grande Boucle

Tour2

La strada per Nizza

Oltre metà del Tour è alle spalle, ma i chilometri da percorrere sono ancora molti. E il pubblico si diverte nel ricordare quanto manca ai poveri corridori...

Tour

119 km al traguardo

Abrahamsen scollina ancora per primo sul Rocamadour e avvicina di nuovo il primato di Pogacar nella classifica della maglia a pois. Il gruppo transita sul secondo GPM a oltre due minuti

120 km al traguardo

Abrahamsen, Madouas, Turgis e Pacher proseguono indisturbati verso il secondo GPM di giornata, il Cote de Rocamadour

135 km al traguardo

Il quartetto in fuga ha poco meno di due minuti di vantaggio sul gruppo, dal quale si è incredibilmente staccato lo spagnolo Pello Bilbao. Non in perfette condizioni lo scalatore, abituato solitamente a fare la differenza in ascese molto più probanti

140 km al traguardo

Sul primo GPM di giornata al Cote de l'Autoire, Abrahamsen transita per primo e raccoglie punti utili per la classifica scalatori

160 km al traguardo

Approfittando probabilmente anche del caos generato dalla caduta precedente in gruppo, i quattro fuggitivi sono riusciti a costruire un distacco solido, arrivato a 3'20'' circa.

I protagonisti del tentativo sono Jonas Abrahamsen, secondo nella classifica scalatori e con la maglia a pois addosso visto che Pogacar porta già quella gialla, Anthony Turgis, vincitore della nona tappa sugli sterrati e quarto nella classifica a punti, Valentin Madouas, quinto nella classifica scalatori, e Quentin Pacher del team Groupama


168 km al traguardo

Mentre tutti gli occhi erano puntati su Pogacar a terra, da segnalare il ritiro di Fabio Jakobsen, che si era staccato subito dal gruppo a inizio tappa e si è fermato esausto lungo la strada dando il cinque ai tifosi lì presenti e ricevendo dei sinceri applausi di incoraggiamento


170 km al traguardo

Tutti i corridori coinvolti nella caduta sono ripartiti, Pogacar compreso. Il leader della classifica generale sta bene e sembra non aver accusato alcun tipo di problema

179 km al traguardo: maxi-caduta, c'è anche Pogacar

Diversi corridori a terra in gruppo a seguito di un tamponamento: coinvolta anche la maglia gialla Tadej Pogacar, che riesce fortunatamente a rialzarsi e a ripartire senza apparenti problemi fisici


180 km al traguardo

Ora è un poker di corridori ad avere circa 10 secondi di vantaggio sul gruppo: la maglia a pois Abrahamsen e i francesi Madouas, Pacher e Turgis, il vincitore della tappa sugli sterrati

185 km al traguardo

Subito spezzata l'iniziativa di Gachignard e Geniets, riassorbiti con facilità dal gruppo. Si sussegue una serie di attacchi e contrattacchi che non produce fughe o spaccature: l'unico che si è subito staccato è Fabio Jakobsen

195 km al traguardo

A differenza di altre tappe vissute finora, ci sono stati subito degli attacchi. La coppia formata da Kevin Geniets (Groupama - FDJ) e Thomas Gachignard (TotalEnergies) ha provato subito a costruire un vantaggio sul resto del gruppo, che però non sembra troppo propenso a lasciar scappare i due

Un'altra tappa per velocisti?

Su 11 tappe, 5 sono finite in volata finora. Oggi sarà la sesta? Arnaud De Lie, belga del Team Lotto Dstny, uno dei velocisti ancora a secco di vittorie, si augura sia così 

La tappa è ufficialmente partita!

Chilometro zero lasciato alle spalle ad Aurillac: ora si fa sul serio

Selfie di partenza

L'abitudine di ogni tappa: ormai i volti sono sempre gli stessi da un po', anche se Abrahamsen indossa la maglia a pois da secondo classificato visto che il suo legittimo padrone, Tadej Pogacar, deve già mettere quella gialla...

I corridori sono in cammino

Tra poco meno di duemila metri si arriverà al chilometro zero della tappa

Due tappe "tranquille", poi i Pirenei

Oggi e domani due tappe che non dovrebbero dare scossoni alla classifica, ma nel weekend arrivano i Pirenei: sabato e domenica sapremo molto di più sulle gerarchie in questo Tour

Tutto pronto per la partenza

Tutto pronto ad Aurillac per la partenza della 12^ tappa del Tour de France 2024

La prima pagine de "L'Equipe" celebra Vingegaard-Pogacar

Ecco come apre il celebre quotidiano sportivo francese: "Mano a mano", omaggiando lo show dato ieri dallo sloveno e dal danese

Un altro abbandono al Tour: Morkov si ritira

Il corridore della Astana è risultato positivo al Covid ed è costretto ad abbandonare la Grande Boucle

Gli orari della tappa di oggi

La partenza da Aurillac è prevista per le 12.35, l'arrivo intorno alle 17-15

Le immagini dal foglio firma

Ciccone sugli scudi: dopo ieri è in top 10

Sta correndo davvero un ottimo Tour de France Giulio Ciccone. L'azzurro della Lidl-Trek dopo la tappa di ieri ha conquistato il 10° posto nella classifica generale. Ora manca solo una vittoria di tappa...

Ieri l'omaggio dei tifosi a Bardet

Il corridore francese, prima maglia gialla del Tour 2024, ha ricevuto l'omaggio dei suoi tifosi sulle salite dell'11^ tappa. Un vero e proprio bagno di folla per Romain Bardet

L'altimetria della tappa di oggi

L'altimetria della tappa di oggi

La tappa di oggi, in attesa dei Pirenei nel weekend

Il 'ritorno' di Jonas Vingegaard e il duello con la maglia gialla Tadej Pogacar ha infiammato il cuore degli appassionati nella tappa di mercoledì, massacrante: lo sarà un po' meno quella di giovedì in partenza da Aurillac e arrivo a Villeneuve sur Lot.  203,6 km, tappa lunga ma con soli tre GPM di quarta categoria. La prima parte del percorso potrebbe essere terreno ideale per una fuga, ma negli ultimi chilometri le squadre dei velocisti possono alzare i ritmi per un arrivo in volata. QUI I DETTAGLI

La classifica giovani: Evenepoel in maglia bianca

  1. Remco Evenepoel 45h 01'40''
  2. Carlos Rodriguez  +03' 34''
  3. Juan Ayuso +06'03''
  4. Matteo Jorgenson +07'50''
  5. Santiago Buitrago +08'35''

QUI TUTTE LE CLASSIFICHE

La classifica scalatori: Pogacar si prende la maglia a pois

  1. Tadej Pogacar - 36
  2. Jonas Abrahamsen - 33 punti
  3. Jonas Vingegaard - 28 punti
  4. Remco Evenepoel - 18 punti
  5. Valentin Madouas - 16 punti

QUI TUTTE LE CLASSIFICHE

La classifica a punti: Girmay in maglia verde

  1. Biniam Girmay - 267 punti
  2. Jasper Philipsen - 193 punti
  3. Jonas Abrahamsen - 107 punti
  4. Anthony Turgis - 101 punti
  5. Fernando Gaviria - 100 punti

QUI TUTTE LE CLASSIFICHE

La classifica generale: Pogacar sempre in giallo, Ciccone in top 10

  • 1) POGACAR Tadej (UAE Emirates) 45h34'
  • 2) EVENEPOEL Remco (Soudal QUick Step) +1'06"
  • 3) VINGEGAARD Jonas (Team Visma | Lease a Bike) +1'14
  • 4) ROGLIC Primož (Red Bull – Bora – hansgrohe) +2'45
  • 5) ALMEIDA João (UAE Emirates) +4'20
  • 6) RODRÍGUEZ Carlos (Ineos Grenadiers) +4'40
  • 7) LANDA Mikel (Soudal Quick Step) +5'38
  • 8) YATES Adam (UAE Emirates) +6'59
  • 9) AYUSO Juan (UAE Emirates) +7'09
  • 10) CICCONE Giulio (Lidl -Trel) +7'36

QUI TUTTE LE CLASSIFICHE

L'ordine d'arrivo della tappa di ieri:

  • 1) VINGEGAARD Jonas (Team Visma | Lease a Bike) 4h58'
  • 2) POGACAR Tadej (UAE Team Emirates) s.t.
  • 3) EVENEPOEL Remco (Soudal Quick-Step) +25"
  • 4) ROGLIC Primož (Red Bull – BORA – hansgrohe) +55"
  • 5) CICCONE Giulio (Lidl – Trek) +1'47"
  • 6) ALMEIDA João (UAE Team Emirates) s.t.
  • 7) YATES Adam (UAE Team Emirates) s.t.
  • 8) LANDA Mikel (Soudal Quick-Step) s.t.
  • 9) RODRÍGUEZ Carlos (INEOS Grenadiers) +1'55"
  • 10) GALL Felix Decathlon (AG2R La Mondiale Team) +2'38"

QUI TUTTE LE CLASSIFICHE

Pogacar: "Ora possiamo dire che Vingegaard è in gran forma"

Anche ieri il leader della generale è stato superbo con quell'attacco sul Pas de Peyrol, a 30 km dal traguardo, poi raggiunto da Vingeegard versione Tour 2023 sul GPM successivo, il Col du Perthus. "Ora possiamo dire che è in gran forma senza timore di smentita", il commento tra lo scherzoso e l'ironico dello sloveno, riferendosi al danese. "Jonas andava davvero forte oggi e forse ho consumato troppe energie prima dell'inizio della seconda salita".

Vingegaard commosso a fine tappa

Il danese ieri si è commoso al traguardo, sciogliendosi in lacrime durante l'intervista post tappa: "Tornare a i miei livelli dopo quella caduta (il 4 aprile al Giro dei Paesi Baschi in cui rimediò la frattura della clavicola, ndr) significa molto per me. Non sono riuscito a seguire l'attacco di Pogacar, è stato davvero forte! Ho dovuto lottare per riprenderlo e batterlo in volata è stato sorprendente anche per me. Tre mesi fa era impensabile immaginare di stare qui a lottare per una vittoria. Se ci sono riuscito, è grazie all'affetto della mia famiglia".

Ieri tappa show: Vingegaard recupera e batte Pogacar

Undicesima tappa memorabile, massacrante, chiusa con la vittoria del danese, tornato al successo dopo l'incidente di aprile e in lacrime all'arrivo di Le Lioran: "È la mia rinascita". Bruciato in volata lo sloveno in giallo (e a pois!), grandissimo anche sul Massiccio Centrale, ma per la prima volta 'umano' in questo 2024. Applausi per Ciccone: l'abruzzese sale in 10^posizione nella generale

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Oggi la 12^ tappa da Aurillac a Villeneuve sur Lot

Buongiorno! Dopo i fuochi d'artificio di Le Lioran, il Tour prosegue con la 12^ tappa da Aurillac a Villeneuve sur Lot. 203 km con tre GPM ma di quarta categoria. La diretta del Tour de France è su Eurosport, canale 210 della piattaforma Sky

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