Il Giro d'Italia si decide in Friuli Venezia Giulia, nei 200 km che separano Gemona da Piancavallo, vetta da scalare due volte, l'ultima sul traguardo. Nel 1998 fu teatro di uno dei successi di Marco Pantani, 28 anni dopo Jonas Vingegaard aspira all'incoronazione dopo una corsa da dominatore. Omaggio alle vittime del terremoto del 1976 in occasione del 50° anniversario
La storia d'Italia e la storia del Giro d'Italia si intrecciano nella 20^ tappa, la più simbolica e la più importante, quella che stabilirà il vincitore, il podio, la classifica generale e le altre graduatorie speciali. 200 km da Gemona del Friuli a Piancavallo, da uno dei luoghi-simbolo del terribile terremoto del 6 maggio 1976, di cui si ricorda il 50° anniversario, al teatro di uno dei successi di Marco Pantani nella corsa rosa del 1998. Era la 14^ tappa e quella vittoria in solitaria fece capire al Pirata che avrebbe potuto rimontare sia lo svizzero Alex Zulle che il russo Pavel Tonkov, impresa puntualmente compiuta. A Piancavallo (GPM di 1^categoria di 14,5 km al 7,8% con picco del 14%), i corridori scollineranno due volte, la prima a poco più di 50 km dal traguardo e la seconda all'arrivo.
Gli orari della 20^ tappa
- Partenza neutralizzata: 10.45
- Partenza dal km 0: 11.00
- Red Bull km*: 14.57-15.24
- Arrivo: 15.55-16.18
*Novità introdotta nel 2025 e confermata quest'anno, il Red Bull Km è un traguardo intermedio che, a differenza dei tradizionali traguardi volanti che garantiscono solo punti per la maglia ciclamino, offre secondi di abbuono validi per la classifica generale. In quest'edizione sono stati collocati più vicini agli arrivi di tappa per amplificarne l'incidenza. Chi transiterà per primo al Red Bull km guadagnerà 6 secondi. Ne andranno poi 4 al secondo e 2 al terzo.