Il Tour de France ancora sui Pirenei, seppur senza salite durissime: quattro GPM, di cui due di 2^ categoria nella parte finale che potrebbero stimolare fughe e attaccanti. Bisogna però fare sempre i conti con la voracità della UAE Emirates e di Tadej Pogacar
Dopo i trascorsi spagnoli, prima tappa interamente in terra francese per la Grande Boucle 2026. Si parte da Carcassonne, città abituale per il Tour - fu arrivo nella 15^ frazione dello scorso anno -, e si arriva a Foix. Frazione collinare lunga quasi 182 km con un dislivello complessivo di oltre 2.700 metri. Tragitto diviso quasi esattamente a metà, con due GPM iniziali non troppo complessi da affrontare (Col de Bedos e Col du Paradis), e due nella seconda parte più ardui, il Col de Coudons (lungo 10,7 km) e il Col de Montsegur (al 6,6% di pendenza media), entrambi di seconda categoria. In mezzo il traguardo volante di Quillan. Si prospetta una tappa adatta alle fughe e agli attacchi da lontano con Pedersen e van der Poel sul pezzo. I big d'alta classifica? Ogni tappa è appetibile per loro quando c'è una salita, ma gli ultimi 35 km sono per lo più piatti ed è difficile immaginare che possano spendere energie sebbene la maglia gialla sia una questione di pochi secondi di differenza. Anzi, nemmeno di un secondo, visto che Pogacar e Vingegaard hanno lo stesso tempo nella generale.
Gli orari della quarta tappa
- Orario della partenza neutralizzata: 13.10
- Orario di partenza dal km 0: 13.25
- Orario di arrivo: tra le 17.23 e le 17.47