Consacratosi con il successo al Giro di Lombardia, Paul Seixas ha un legame speciale con l'Italia: "Possibilità di vedermi al Giro nel 2027? Certo, stiamo valutando le opzioni con il team. I percorsi delle vostre gare mi si addicono", ha raccontato in un'intervista a Sportweek, settimanale della Gazzetta dello Sport. Sui suoi rivali: "Pogacar è un modello per il suo stile in gara e fuori. E aspetto Lorenzo Finn"
"Se ho degli idoli? Non so se sia giusto definirli così, forse più dei modelli. Comunque Pogacar senza dubbio. Non sono originale, ma è il migliore e soprattutto mi piace il suo stile sia in gara che fuori. Può diventare il più forte di sempre e la sua presenza stimola tutti gli altri a migliorare. Un giorno magari lo raggiungerò, magari no, ma voglio provarci in ogni caso". Paul Seixas ha le idee chiare. Ammirazione per Tadej Pogacar, ma nessun timore reverenziale. Il 20enne francese sa di non poterlo provare se vuole tentare di battere il fenomeno della UAE Emirates già nel 2027.
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Intervistato qualche giorno fa da Rmc, Seixas aveva lasciato la porta aperta a una sua partecipazione alla corsa rosa nella prossima stagione. E ha ribadito il concetto nell'intervista pubblicata oggi su Sportweek, settimanale della Gazzetta dello Sport: "Certamente ci sono possibilità di vedermi al Giro. Al momento tutto è possibile riguardo al programma agonistico della prossima stagione. Ne parleremo con il team, decideremo insieme che cosa è meglio”. La sua passione per l'Italia è conclamata: "Ho già vinto in Italia, i vostri percorsi mi si addicono, si tratta di un Paese che voglio conoscere meglio sotto tanti aspetti. Sulle specialità culinarie però, a partire dalla pasta e dalla pizza, sono già preparato”. E chissà se uno dei suoi rivali storici non possa essere proprio un italiano, Lorenzo Mark Finn, vincitore quest'anno del Tour de l'Avenir e del Giro d'Italia Nex Gen: "Lo spero, senza dubbio. Ricordo bene il nostro ultimo incrocio al Tour de l’Avenir 2025, quando io vinsi e lui arrivò quarto. Lorenzo fa parte della mia stessa generazione ed è molto forte. Lo aspetto nel World Tour tra qualche mese”.