Introduzione
Il 2026 sarà un altro, grande anno di ciclismo. Non potrebbe essere altrimenti nell'epoca non solo di Tadej Pogacar, ma anche di Jonas Vingegaard, Remco Evenepoel, Mathieu van der Poel, Mads Pedersen e Wout van Aert. Campioni in grado di lasciare sempre un segno. Saranno ancora loro i protagonisti della nuova stagione? Oppure farà capolino qualche volto nuovo come l'azzurro Giulio Pellizzari o il francese Paul Seixas, terzo all'ultimo Europeo? Senza dimenticare gli altri italiani: Jonathan Milan è uno dei migliori velocisti al mondo e maglia verde in carica al Tour de France, Filippo Ganna un re delle cronometro con l'obiettivo di conquistare quella Milano-Sanremo sfuggita per un soffio nel 2025. In attesa che tutti i corridori presentino i loro piani, ecco le date degli impegni più importanti e interessanti del nuovo anno, dalle Monumento ai Grandi Giri, senza dimenticare altre classiche e tour più brevi
Quello che devi sapere
UAE TOUR (16-22 febbraio)
- Campione in carica: Tadej Pogacar
La stagione ufficiale UCI inizia già a gennaio, ma la corsa negli Emirati Arabi Uniti può essere considerata il primo impegno rilevante. Pogacar, campione in carica e iscritto tre volte nell'albo d'oro, non sarà al via. Lo scorso anno Ciccone si piazzò secondo alle spalle dello sloveno. Tra i vincitori figurano altri nomi illustri come Roglic ed Evenepoel. Il belga anche però, seguendo i piani già annunciati, non prenderà parte all'impegno asiatico
STRADE BIANCHE (7 marzo)
- Campione in carica: Tadej Pogacar
Sui mitici sterrati senesi inizierà il 2026 dello sloveno, che ha già annunciato i suoi piani fino al Tour de France. Esordio stagionale in una delle corse più amate, vinta tre volte negli ultimi quattro anni. Un triplo successo che gli ha garantito l'intitolazione di un tratto di sterrato. Anche stavolta entrerà a braccia aperte nello stupendo traguardo di piazza del Campo?
PARIGI-NIZZA (8-15 marzo)
- Campione in carica: Matteo Jorgenson
La "Corsa del Sole", anticipo di primavera in terra francese, prevede otto frazioni con un passaggio impegnativo sul Massiccio Centrale e il solito finale emozionante in Provenza e sulle Alpi Marittime. Novità nel percorso: non ci saranno la salita del Col d’Èze e il consueto arrivo lungo la Promenade des Anglais nell'ultima tappa con partenza e arrivo a Nizza
TIRRENO ADRIATICO (9-15 marzo)
- Campione in carica: Juan Ayuso
Contemporaneamente alla Parigi-Nizza ci sarà, come al solito, la "Corsa dei due mari". Lo scorso anno lo spagnolo della UAE Emirates, nel frattempo trasferitosi alla Lidl-Trek, fu il più veloce tra i due versanti, precedendo sul podio gli italiani Ganna e Tiberi. Il percorso completo non è ancora stato ufficializzato, ma verosimilmente non sarà modificato il consueto arrivo finale a San Benedetto del Tronto
MILANO-TORINO (18 marzo)
- Campione in carica: Isaac Del Toro
La storica corsa festeggia i 150 anni dalla fondazione (nel 1876) con la doppia scalata della collina di Superga e l'arrivo sotto la Basilica. Lo scorso anno, da questa gara, iniziò il fantastico 2025 del messicano Isaac del Toro, autore di tantissime vittorie nelle corse italiane di un giorno
MILANO-SANREMO (21 marzo)
- Campione in carica: Mathieu van der Poel
La prima Classica Monumento dell'anno sarà ancora "La Classicissima", obiettivo dichiarato di Tadej Pogacar, una delle pochissime corse che ancora sfugge al suo dominio. Nel 2025 ha tentato in tutti i modi di conquistarla, ma si è dovuto arrendere a van der Poel, autore del bis dopo la prima volta nel 2023. In entrambe le circostanze alle sue spalle si è piazzato Filippo Ganna. L'azzurro lo scorso anno fu l'unico in grado di insidiare i due fenomeni e ha già detto che vuole riprovarci
IN FLANDERS FIELDS - FROM MIDDELKERKE TO WEVELGEM (29 marzo)
- Campione in carica: Mads Pedersen
Ricordate la Gand-Wevelgem, la classica che apre la stagione delle corse nel Nordeuropa? Bene, è questa. Dal 2026 cambia nome e località di partenza, per l'appunto Middelkerke. Il tracciato, si sa, strizza l'occhio ai velocisti. Pedersen ha vinto le ultime due edizioni, lo scorso anno Milan ha centrato il gradino più basso del podio dietro il danese e Merlier
DWARS DOOR VLAANDEREN - ATTRAVERSO LE FIANDRE (1 aprile)
- Campione in carica: Neilson Powless
Altra corsa di preparazione al Giro delle Fiandre, arricchita da insidiosi tratti di pavè. Lo scorso anno ci fu la mezza impresa del corridore americano della EF-Education EasyPost, capace di battere in volata il terzetto della Visma composto da van Aert, Benoot e Jorgenson
GIRO DELLE FIANDRE (5 aprile)
- Campione in carica: Tadej Pogacar
Seconda Classica Monumento in stagione, la mitica De Ronde apre il periodo più prestigioso della Campagna del Nord tra Belgio, Francia e Olanda. I famosi muri, alcuni dei quali in pavé, rendono la corsa movimentata e spesso entusiasmante. Pogacar sarà al via per tentare il tris dopo i successi nel 2023 e nel 2025. Anche van der Poel punta al terzo alloro (2022 e 2024), mentre Evenepoel ha già detto che entrerà in gioco solo sul successivo Trittico delle Ardenne
PARIGI-ROUBAIX (12 aprile)
- Campione in carica: Mathieu van der Poel
Una delle corse più belle. Sono tanti gli elementi che determinano il successo della terza Classica-Monumento stagionale. Gli spettacolari tratti in pavé, la foresta di Arenberg, l'arrivo al velodromo, le scontate forature, le possibili condizioni meteo che possono trasformare il percorso in una battaglia. Lo scorso anno la fuga Pogacar-van der Poel venne spezzata da una caduta dello sloveno. Ci sarà rivincita? Il corridore della UAE ci punta, ma l'olandese è l'attuale dominatore della gara con tre successi di fila, di sicuro non vorrà mollare l'osso facilmente
AMSTEL GOLD RACE (19 aprile)
- Campione in carica: Mattias Skjelmose
Dopo le Fiandre e la Roubaix, arriva puntuale il Trittico delle Ardenne. Finalmente Evenepoel entrerà in gioco nella Campagna del Nord, mentre Pogacar dovrebbe focalizzarsi solo sulla Liegi. Lo scorso anno finale a sorpresa, con lo sloveno e il belga bruciati sul traguardo dal danese della Lidl-Trek
FRECCIA VALLONE (22 aprile)
- Campione in carica: Tadej Pogacar
Dopo l'Amstel, la Freccia. Lo sloveno non dovrebbe esserci, ragion per cui sarà una sfida difficilmente pronosticabile lungo il muro di Huy. Evenepoel potrebbe aspirare al primo acuto della sua carriera nella corsa, il modo migliore per prepararsi all'appuntamento successivo
LIEGI-BASTOGNE-LIEGI (26 aprile)
- Campione in carica: Tadej Pogacar
Si chiude la stagione primaverile al Nord con la quarta Classica Monumento dell'anno. La Doyenne è stata teatro di conquista di Pogacar (3) ed Evenepoel (2) nelle ultime cinque edizioni. Probabile che si riproponga questa sfida, ma occhio alle sorprese. Lo scorso anno Ciccone arrivò secondo, nel 2024 van der Poel riuscì a spingersi fino al podio
GIRO DI ROMANDIA (28 aprile-3 maggio)
- Campione in carica: Joao Almeida
La grande novità della corsa svizzera sarà la partecipazione già annunciata di Tadej Pogacar. Non che la UAE Emirates lo scorso anno abbia avuto problemi ad aggiudicarsi la gara, conquistata dal portoghese Joao Almeida
GIRO D'ITALIA (8-31 maggio)
- Campione in carica: Simon Yates
Si lasciano alle spalle le classiche e le competizioni settimanali, inizia la stagione dei Grandi Giri. Il percorso della Corsa Rosa è stato già presentato: si parte ancora dall'estero, in Bulgaria, si toccheranno Napoli, Milano e Roma, sede delle premiazioni finali, si scaleranno vette importanti come il Blockhaus, Piancavallo e il Giau, Cima Coppi dell'edizione, si correrà una sola cronometro e ci saranno tapponi durissimi in Valle d'Aosta e in Svizzera. Cosa uscirà da questo mix? Pogacar ed Evenepoel non ci saranno, Vingegaard chissà. Sarà ancora Yates il capitano della Visma, o il danese proverà a raggiungere subito la Tripla Corona? La UAE Emirates non punterà su Del Toro ma su Almeida, mentre la Red Bull Bora Hansgrohe ha già chiarito che i cavalli di battaglia saranno Jai Hindley, già vincitore nel 2022, e il "nostro" Giulio Pellizzari
TOUR AUVERGNE-RHONE-ALPES (7-14 giugno)
- Campione in carica: Tadej Pogacar
Altro cambio di nome. Dopo la Gand-Wevelgem, nel 2026 viene ribattezzato anche il Giro del Delfinato, la più famosa delle corse brevi in preparazione al Tour de France. Una modifica per omaggiare la regione francese che da anni ospita e sostiene la gara, per l'appunto l'"Avernia-Rodano-Alpi". Lo scorso anno il podio della competizione fu poi lo stesso del Tour, Pogacar-Vingegaard-Lipowitz. Quest'anno cambierà per forza data l'assenza del fenomeno sloveno. Sarà invece al via Evenepoel
GIRO DI SVIZZERA (17-21 giugno)
- Campione in carica: Joao Almeida
Pogacar ha deciso di non correre il (vecchio) Delfinato per partecipare al Romandia prima e al Giro di Svizzera poi, due gare vinte nel 2025 dal compagno di squadra Almeida, lo scorso anno trionfatore nella corsa elvetica davanti a due giovani rampanti come Vauquelin e Onley
CAMPIONATI ITALIANI (20-28 giugno)
- Campione in carica (della prova in linea): Filippo Conca
Spazio ai vari campionati nazionali prima dell'inizio del Tour. Non si conosce ancora la location di quelli italiani, figurarsi i partecipanti. Lo scorso anno fece molto rumore la vittoria di Conca in quanto appartenente allo Swatt Club, una squadra non professionista di categoria Continental. Un successo che gli ha permesso di riguadagnare un contratto da professionista, avendo firmato con il Team Jayco AlUla ad agosto
TOUR DE FRANCE (dal 4 al 26 luglio)
- Campione in carica: Tadej Pogacar
Da Barcellona a Parigi. Il percorso dell'edizione 2026 è stato già presentato e non può che promettere spettacolo. Alpe d'Huez, Galibier, Tourmalet e tanto altro ancora. Chiaramente sarà caccia a Pogacar, alla ricerca della quinta vittoria che lo porterebbe nell'Olimpo dei trionfatori alla Grande Boucle. Vingegaard non ha ancora sciolto le riserve sui suoi programmi, Evenepoel e Lipowitz per la Red Bull hanno invece già lanciato il guanto di sfida
VUELTA (dal 22 agosto al 13 settembre)
- Campione in carica: Jonas Vingegaard
Al solito, l'ultimo dei tre Grandi Giri. Lo scorso anno l'andamento della corsa è stato molto disturbato dalle proteste dei manifestanti Pro-Pal per la partecipazione della squadra Israel Premier Tech. Nell'ultima tappa con arrivo a Madrid non ci fu nemmeno la possibilità di allestire la premiazione per ragioni di ordine pubblico. Forse ciò potrà spingere Jonas Vingegaard a tornare e a difendere la maglia rossa per godersi un'incoronazione come si deve. Pogacar non ha ancora sciolto i dubbi sulla sua partecipazione, probabile che decida direttamente dopo il Tour de France. Il percorso è stato presentato ed è uno dei più duri di sempre, si va da Montecarlo fino a Granada
MONDIALI (dal 20 al 27 settembre)
- Campioni in carica: Tadej Pogacar (in linea) e Remco Evenepoel (cronometro)
La prima edizione africana a Kigali è stata spettacolare grazie alle promesse mantenute dai protagonisti più attesi. Remco Evenepoel ha vinto la cronometro togliendosi lo sfizio di raggiungere e superare Pogacar, partito prima. Lo sloveno si è riscattato trionfando nella prova più attesa, scattando a suo modo a oltre 100 km dal traguardo e rimanendo solo per 65. Quest'anno la location iridata sarà Montreal, in Canada. Il percorso ricalcherà quello del già esistente GP di Montreal: nell'albo d'oro della corsa compaiono negli ultimi anni i nomi di Pogacar, Adam Yates e Brandon McNulty
GIRO DELL'EMILIA (3 ottobre)
- Campione in carica: Isaac Del Toro
La corsa che finisce al suggestivo Santuario della Madonna di San Luca a Bologna è stata vinta nel 2025 dal giovane messicano della UAE Emirates davanti a Tom Pidcock e a Lenny Martinez
EUROPEI (dal 3 al 7 ottobre)
- Campioni in carica: Tadej Pogacar (in linea) e Remco Evenepoel (cronometro)
Una competizione giovane, almeno per i professionisti, che lo scorso anno ha raggiunto il picco della notorietà grazie alla partecipazione di big quali Pogacar (campione della gara élite), Evenepoel (vincitore della cronometro) e Vingegaard (ritirato). La rassegna del 2025, svolta in Francia, ha anche benedetto la nascita di una possibile stella, Paul Seixas, terzo al traguardo davanti l'azzurro Scaroni. Nel 2026 si correrà in Slovenia, a Lubiana. Chissà se Pogacar vorrà concedersi una gioia a casa sua
GRAN PIEMONTE (8 ottobre)
- Campione in carica: Isaac Del Toro
Le corse italiane di un giorno lo scorso anno hanno avuto quasi tutte lo stesso padrone, Isaac Del Toro, bravo nel 2025 a precedere sul traguardo di Acqui Terme Hirschi e Mollema
GIRO DI LOMBARDIA (10 ottobre)
- Campione in carica: Tadej Pogacar
Il finale di stagione italiano dopo la Vuelta ha il suo culmine nella quinta e ultima Classica-Monumento dell'anno, il Giro di Lombardia. Tra le Monumento è la più dura di tutte per altitudine, ragion per cui Pogacar ha dominato le ultime, cinque edizioni. Solo Fausto Coppi prima di lui aveva vinto la competizione cinque volte, nessuno invece ci era mai riuscito consecutivamente. L'alternanza dovrebbe prevedere nel 2026, salvo diverse comunicazioni, la partenza da Bergamo e l'arrivo a Como
PARIGI-TOURS (11 ottobre)
- Campione in carica: Matteo Trentin
La corsa francese è un altro appuntamento classico dell'autunno. Delle gare più importanti dell'anno solare, è stata l'unica vinta da un italiano nel 2025, Matteo Trentin. Speriamo che nell'albo d'oro della nuova stagione ci sia qualche nome azzurro in più
GIRO DEL VENETO (14 ottobre)
- Campione in carica: Isaac del Toro
Corsa di un giorno, autunnale, in Italia. L'esito? Non poteva non essere diverso. Il classe 2003 ha preceduto Sivakov e Abrahamsen. Chissà quale sarà il suo programma nel 2026. Si sa già che non prenderà parte al Giro d'Italia (2° lo scorso anno dopo essere stato a lungo maglia rosa) e che sarà tra i compagni di squadra di Pogacar al Tour de France. A fine stagione potrebbe tornare a difendere i suoi tanti titoli
VENETO CLASSIC (18 ottobre)
- Campione in carica: Sakarias Koller Loland
Corsa molto giovane: nel 2026 compirà sei anni. Ideata dall'ex corridore Filippo Pozzato, ha sempre previsto finora l'arrivo a Bassano del Grappa, in provincia di Vicenza. Nel punto più importante, lo strappo della Tisa, si sta portando avanti nelle ultime edizioni la sperimentazione di un biglietto a pagamento per assistere al passaggio dei corridori. Pozzato è un sostenitore della tesi per cui l'introduzione di un ticket sia fondamentale per la sopravvivenza del ciclismo