Cosa cambierà per i fantallenatori con l’arrivo in panchina del nuovo allenatore del Parma Alberto Gilardino, subentrato a Carlos Cuesta durante questa sosta di campionato: dai moduli ai nuovi titolari alle possibili sorprese. Chi sale e chi scende
Un ribaltone tecnico per certi versi inaspettato. Il Parma cambia, e lo fa dopo una salvezza contrassegnata da un gioco pragmatico ma spesso giudicato poco spettacolare, un modo di stare in campo solido e quadrato che, in sede d’asta, era riuscito comunque a stuzzicare molti fantallenatori per l’attitudine particolarmente conservativa e costante nel rendimento. E invece, come nelle migliori regie, colpo di scena: in panchina si sono avvicendati Carlos Cuesta e Alberto Gilardino. Per il tecnico nativo di Biella, reduce dalle esperienze con Genoa e Pisa nella massima serie, si tratta di un ritorno in gialloblù. Da calciatore, Alberto Gilardino ha vestito la maglia del Parma dal 2002 al 2005, realizzando 56 gol in 116 partite ufficiali tra campionato e coppe prima di passare al Milan per 25 milioni di euro, una cifra che sarebbe -ancora oggi- di assoluto rispetto e investiva l’allora attaccante di un’etichetta ampiamente ripagata nel corso della carriera. Da allenatore, invece, Gilardino raccoglierà un'eredità tutt'altro che leggera. Dicevamo di Cuesta: una salvezza con undici punti di vantaggio sul terzultimo posto e una identità calcistica ben precisa che ha portato a quattro punti nelle prime cinque giornate di questo campionato; numeri di un divorzio non riconducibile all’insoddisfazione dell’aspetto prettamente risultatista. Ora, a noi fantallenatori, resta da capire come e quanto cambierà il Parma nel passaggio da Carlos Cuesta ad Alberto Gilardino e quali saranno le conseguenze di cui più ci piace discutere: quelle in ottica Fantacalcio.
Come cambia il Parma con Gilardino
Prima regola: controllare sempre le probabili formazioni. Per quanto possa essere giusto discorrere di moduli, schemi e idee, conta sempre il campo. Infortunati e ballottaggi spadroneggiano in un mestiere complesso come quello del fantallenatore: teniamoli d’occhio. Tornando a noi. Nel corso della sua esperienza al Parma, Carlos Cuesta ha spesso utilizzato il 3-5-2, alternandolo al 3-4-2-1 o in alcuni casi al 4-3-3. La sensazione è che non ci saranno particolari variazioni, considerando il fatto che Gilardino si è quasi sempre affidato al 3-5-2, con 3-4-1-2 come possibile variazione sul tema.
La (non) nuova difesa del Parma
Al di là dell'aspetto tattico, in chiave Fantacalcio potrebbero registrarsi delle novità per quanto concerne gli interpreti. Partendo dalla fascia destra, ad esempio, dove Delprato potrebbe essere utilizzato come esterno a tutta fascia al posto di Britschgi o anche da braccetto, un vero e proprio jolly che - aspetto fondamentale per un giocatore listato D - dovrebbe sempre trovare il voto. Dall’altro lato, invece, Valeri continuerà a rappresentare una certezza. Il portiere non riserverà sorprese: Corvi resterà titolare, in discussione è semmai la stessa solidità mostrata sotto la gestione di Cuesta che ha consentito a molti fantallenatori di prenderlo senza secondo, magari in un reparto da tre portieri titolari di squadre medio-piccole.
Il centrocampo: Keita e altri due
L'avvento di Gilardino potrebbe rappresentare un'occasione importante per i centrocampisti, in particolar modo per uno in cerca di riscatto come Fabbian e un altro che vuole mettersi alle spalle qualche infortunio di troppo come Bernabé. La certezza da cui ripartire sarà invece Keita, un giocatore da 36 presenze a voto nella stagione 2025/26, fisico e dispensatore di solidità da un solo cartellino giallo lo scorso anno.
Attacco a due: i candidati per una maglia da titolare
A farne le spese, in attacco, potrebbe essere il giovane Lontani, il quale potrebbe lasciare il posto alla coppia formata da El Bilal Touré e Romero. I due sono sembrati affiatati e la maggiore esperienza risulta inevitabilmente un fattore. In calo anche le quotazioni di Pontus Almqvist, con Cuesta quattro volte a voto (sempre da subentrato), realizzando un gol e un assist nel primissimo scorcio di campionato: il giocatore è stato per di più vittima di una lesione muscolare durante la sosta; la sua assenza, al momento, può definirsi forzata. Stessa sorte, quantomeno per l’aspetto di concorrenza serrata, per Elphege: la sensazione è che le scelte di Gilardino, all’inizio, vireranno altrove.
Chi sale e chi scende
⬆️ Keita, Valeri, Tourè, Romero, Delprato.
⬇️ Almqvist, Lontani e Elphege.
