Massa: "Posso vincere il Mondiale". Alonso snobba Vettel

Formula 1
Felipe Massa e Fernando Alonso pensano in grande
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Il brasiliano della Ferrari, dal Vroom, avverte: "Voglio essere competitivo dall'inizio alla fine". Lo spagnolo stuzzica il campione del mondo: "Sebastian è un grandissimo pilota, ma il pilota più forte, per me, resta Hamilton"

"So che posso vincere". Felipe Massa vuole un 2013 da protagonista. Il pilota brasiliano della Ferrari si candida ad un ruolo di primissimo piano nel Mondiale che comincia tra 2 mesi in Australia. "Quello che abbiamo fatto nella seconda parte del 2012 è stato una sorta di allenamento in vista della prossima stagione", dice Massa, come si legge sul magazine Autosport, a 'Wroom', la kermesse in corso a Madonna di Campiglio.

Lo scorso anno, il paulista è stato protagonista di un  campionato a due facce: impalpabile nella prima metà, ad alto livello nella seconda. "Voglio essere competitivo dall'inizio alla fine,  voglio tornare a vincere e spero di poter lottare per il Mondiale. L'ho già fatto in passato, non l'ho dimenticato", dice. Il verdeoro si è guadagnato la conferma a Maranello con le prestazioni fornite dopo il break estivo. "La monoposto – osserva - non è cambiata granché a partire da agosto. Il cambiamento è stato mio. Anche se il 90% delle persone non vogliono più credere in me, è importante che ci creda io. Non si è forti un giorno e brocchi 24 ore dopo. Penso che la consapevolezza dei propri mezzi renda sempre più forti".
L'obiettivo è tornare ai livelli del 2008, quando il brasiliano lottò per il titolo iridato fino all'ultima curva dell'ultimo Gp. Dopo un periodo opaco, ora le motivazioni e gli stimoli sono tornati al top. "Forse – ipotizza - non riuscivo più a godermi del tutto il mio lavoro. Ora sono felice: quando sali nella monoposto e ti diverti, allora sei in grado di fare il tuo lavoro nel miglior modo possibile. In questa maniera, si può vivere una stagione come quella del 2008".

Parla Alonso - "Lewis Hamilton resta il miglior pilota avversario. Sebastian Vettel lo è stato solo a tratti, ma comunque ha meritato di vincere tre titoli di fila". Fernando Alonso ha risposto così alla domanda, a Wrooom, se anche ora, come fece l'anno scorso, indica in Hamilton il principale rivale, frase che fu giudicata da qualcuno, in Red Bull, una frase 'politica' per cercare di innervosire Vettel.

"Il principale avversario non so ora chi potrà essere nel prossimo mondiale, perchè sarà quello che avrà il pacchetto generale più forte: macchina, team, fortuna. Ma se la domanda è chi sia il pilota più forte, per me è Hamilton. Lo era l'anno scorso, ed è un'opinione personale, non un'opinione 'politica'. La forma complessiva pilota-squadra deciderà chi sarà il rivale, ma in griglia è lui il più forte".

Vettel davvero non è il pilota più forte con tre titoli conquistati di fila? "Non dico questo, Vettel è un grandissimo pilota e nel 2011 è stato addirittura fantastico per performance. E' vero che aveva la macchina di gran lunga più veloce, ma anche quando macchina va bene a volte qualcuno si rilassa. Fu un mondiale variabile, asciutto, bagnato, eppure non fece nessun errore. In questi tre anni in alcuni momenti e' stato il migliore di tutti gli altri e si è meritato i titoli conquistati".

Cinguettare salva la privacy, soprattutto a chi l'ha vista violare spesso. Lo rivela proprio Fernando Alonso a Wrooom, il meeting sulla neve, dove giusto un anno fa si scagliò contro i media che scrivevano della sua vita privata chiedendo rispetto. E' un social network il suo scudo alla riservatezza. La domanda era giusta: "Lei è il pilota più presente su Twitter, perchè? Non teme che la sua vita possa essere disturbata? "Al contrario - ha risposto lo spagnolo -. Mi piace raccontare ai fan come mi preparo, quali sono le sensazioni prima e dopo la gara, un po' di Formula Uno dal suo interno, anche se tante cose non le puoi far vedere, perchè ovviamente sono segrete, come la galleria del vento, il simulatore".

"Ma la cosa che mi piace di Twitter - ha sottolineato - è che da quando ci sono non si scrive più niente di me e delle mie vicende private. Scrivo che sono stato a casa a Natale, poi a sciare, quindi in Russia, poi in Brasile. E tutto questo l'ho  raccontato io. Gli anni scorsi in questi periodi, senza Twitter si diceva che ero sulla Luna con un elefante, e poi in Kenya con Mr Obama. Cose straordinarie, comunque è molto peggio che quando racconto io che vado in Russia a cena, non ci sono più fantasie". Basta cinguettare la verità.