Bianchi lotta per la vita. Ecclestone: "Solo sfortuna"

Formula 1
Philippe e Christine Bianchi, genitori di Jules, sono tornati al centro medico di Yokkaichi, dove il figlio è ricoverato in terapia intensiva. Con loro il luminare Gerard Saillant e il manager Nicolas Todt (Foto Getty)

I VIDEO. Mentre il circus si dirige a Sochi per il GP di Russia, il pilota ha trascorso in condizioni critiche ma stabili la terza notte in terapia intensiva. Il patron della F1: "Nessuno sapeva quando ci sarebbe stata la tempesta". Aperta l'inchiesta Fia

Mentre Jules Bianchi lotta per la vita (ha trascorso la terza notte nell'ospedale di Yokkaichi), non si placano le polemiche per la dinamica dello schianto, soprattutto sulla decisione della direzione di gara di non far entrare la safety car nonostante la presenza nella via di fuga del camion gru per rimuovere la macchina di Sutil uscita di pista poco prima. Il tutto mentre sulla pista imperversava il tifone Phanfone, che rendeva la visibilità proibitiva e l'asfalto infido. Le polemiche sulla gestione dell’incidente, non toccano però il patron del Circus Bernie Ecclestone: "L'incidente di Bianchi è stata solo questione di sfortuna. Se avessi saputo con precisione quando ci sarebbe stata la tempesta su Suzuka tutto sarebbe stato piu' facile ma non lo sapeva nessuno. Secondo le previsioni le condizioni meteo sarebbero potute anche essere peggiori".

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Le condizioni del pilota - Bianchi è da tre giorni in terapia intensiva, in condizioni critiche ma stabili. Ora c'è solo da aspettare, per capire a tempo debito quali danni lo schianto del pilota Marussia contro la gru di Suzuka abbia causato al cervello. Il comunicato apparso sul sito Marussia il 7 ottobre, una sorta di bollettino medico, si parla com'è ormai noto di "danno assonale diffuso" come conseguenza del violentissimo impatto tra la monoposto del 25enne pilota nizzardo ed il muletto-gru a bordo pista. Questo tipo di lesione causa interruzioni permanenti e irreversibili degli assoni, i conduttori che trasmettono il segnale elettrico tra i neuroni.

Questo è il nuovo post su Instagram della fidanzata dello sfortunato pilota del Team Marussia con l'invito a essere forte. Quello che in tanti si augurano.

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Sois fort mon amour ❤️❤️❤️

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Inchiesta Fia - La Federazione Internazionale dell'Automobile ha aperto un'indagine sull'incidente. Su richiesta del presidente Jean Todt, "il direttore di gara di Suzuka, Charlie Whiting, e il capo del Dipartimento tecnico della F1, condurranno l'indagine - ha annunciato la Fia -. Il rapporto è ancora in fase di sviluppo - hanno spiegato i funzionari - e c'è bisogno della collaborazione più completa e dettagliata".