Hungaroring, la pista del sorpasso del secolo

Formula 1

Il circuito ungherese è famoso per per essere uno dei più ostici dal punto dei vista dei sorpassi, ma ci sono alcuni casi leggendari che smentiscono questa teoria, grazie a Nelson Piquet e Nigel Mansell

Il sorpasso del secolo -  GP Ungheria 1986, prima gara del circus disputata in un paese del blocco comunista. La macchina da battere è la Williams FW11 di Piquet e Mansell, la pole la conquista però “Magic” Senna che fa volare la nera Lotus Renault. Il paulista ha scelto un assetto molto scarico per essere veloce in rettilineo, compensando con il talento lo scarso carico aerodinamico che può metterlo in difficoltà nella parte guidata del tracciato. La battaglia tutta brasiliana tra Senna e Piquet si scatena negli ultimi giri con il brasiliano della Williams che tenta una prima volta il sorpasso forzando la staccata in fondo al rettilineo, finendo però largo. Fallito il primo tentativo, Piquet decide di rimanere incollato agli scarichi di Senna per sfruttare al massimo la scia della Lotus. L’attacco avviene all’esterno della solita curva dopo il rettilineo di partenza. Questa volta la manovra ha successo, con Piquet che percorre tutto il curvone di traverso, riuscendo a controllare con un controsterzo incredibile la sua Williams. E’ un sorpasso leggendario che porta il brasiliano di Rio a vincere il primo GP d’Ungheria della storia della F1 nel 1986.<blockquote class="twitter-tweet" data-lang="it"><p lang="en" dir="ltr">CLASSIC HUNGARY: 1986Piquet on Senna 😮 👏Is this the greatest overtake in F1 history?<a href="https://twitter.com/hashtag/HungarianGP?src=hash">#HungarianGP</a> 🇭🇺 <a href="https://t.co/G35kYhqfBT">https://t.co/G35kYhqfBT</a>&mdash; Formula 1 (@F1) <a href="https://twitter.com/F1/status/755126192626216960">18 luglio 2016</a></blockquote><script async src="//platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>

Il leone d’Inghilterra - Nigel Mansell nel 1987 è protagonista con la Williams Honda di una corsa epica, tutta in rimonta, che si conclude però in modo incredibilmente sfortunato con un dado ruota mal fissato che lo costringe al ritiro. Nel 1989 il leone d’Inghilterra è al volante della prima Ferrari progettata da John Barnard, che ha portato al debutto ad inizio stagione il rivoluzionario cambio al volante. Le qualifiche, con la dodicesima posizione in griglia, fanno presagire un'altra gara in rimonta sempre che la macchina tenga fino alla fine visti i problemi di affidabilità. La Ferrari 640F1 regge e sin dalla partenza Mansell sembra volare. La resa dei conti con Senna, che guida la corsa con la McLaren, avviene al 58esimo giro quando il Leone effettua un fantastico doppio sorpasso approfittando di un doppiaggio. E’ un trionfo Rosso Ferrari da leggenda.<blockquote class="twitter-tweet" data-lang="it"><p lang="en" dir="ltr">CLASSIC HUNGARY: 1989 🇭🇺START: P12 🚥FINISH: P1 - by over 25 seconds 🏁 😮 💪Magic Mansell <a href="https://twitter.com/hashtag/HungarianGP?src=hash">#HungarianGP</a> <a href="https://t.co/fvHfpwFxkP">https://t.co/fvHfpwFxkP</a>&mdash; Formula 1 (@F1) <a href="https://twitter.com/F1/status/755292354886508544">19 luglio 2016</a></blockquote><script async src="//platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>