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09 ottobre 2016

Seb e la strategia: "Ci sembrava giusto così"

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La Ferrari non riesce a salire sul podio. Sotto accusa, nel momento decisivo della gara, la scelta di non richiamare subito Vettel ai box e di montare le gomme soft. "Seguire Verstappen non aveva senso. Era più sensato azzardare. Peccato", il commento del pilota tedesco 

Dopo le qualifiche in Giappone, le Ferrari avevano stupito tutti: Vettel e Raikkonen sembravano destinati a salire sul podio. Ma, un po' la partenza indietro (Seb 6° dopo l’incidente in partenza in Malesia; Raikkonen 8° dopo la sostituzione nella notte del cambio), un po' la strategia, non ha permesso alle Rosse di agguantare il podio. E' proprio la decisione di restare fuori per troppi giri al pit-stop, e di montare le gomme soft che, col senno di poi, non ha permesso al tedesco di salire almeno al terzo posto. "Mi sarebbe piaciuto moltissimo, poi abbiamo deciso di andare più lunghi ma abbiamo perso troppo tempo". Gli pneumatici non hanno reagito come dalla Scuderia di Maranello speravano: "Pensavamo andassero meglio, parlando col muretto ci sembrava la decisione giusta. L'abbiamo decisa insieme, seguire la strategia di Verstappen non aveva senso, era più sensato per noi azzardare. In quel momento credevamo di fare la cosa giusta e sono contento di quanto abbiamo fatto. Oggi - conclude Vettel - potevamo finire sul podio con entrambe le macchine, ma siamo stati penalizzati dalle penalizzazioni".

L’amarezza di Raikkonen - "Sono partito bene ma non avevo spazio per andare più avanti. Non riuscivo a superare anche se la macchina era molto ben guidabile. Ho provato a star vicino per attaccare durante la gara, ma non sono riuscito a sorpassare – ha aggiunto il finlandese -. Penso che la macchina fosse molto competitiva, ovviamente se avessimo avuto la possibilità di correre avanti con molta aria pulita, sarebbe stato meglio. Purtroppo è andata così e non è stata la situazione ideale".

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