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04 novembre 2016

Brawn: "La Ferrari protegga i suoi uomini"

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INTERVISTA ESCLUSIVA. L'ex-direttore tecnico della Ferrari conosce molto bene le pressioni che incombono sulla scuderia, ma è convinto che solo la stabilità e un ambiente protetto siano la chiave per avere successo in Formula 1

Ross Brawn, ex direttore tecnico della scuderia di Maranello, intervistato in esclusiva ea Sky Sport ha analizzato il momento delicato della Ferrari. In particolare, stabilità e almeno una vittoria entro la fine del Mondiale sono i due elementi necessari per ridare smalto alla Rossa e mettere a tacere le critiche per una stagione fino ad ora negativa.

Le difficoltà Ferrari - "Gli ultimi anni per la Ferrari non sono stati facili, credo la cosa cruciale per loro adesso sia la stabilità. C’è gente davvero brava in scuderia, che lavora col giusto supporto e la giusta filosofia. Certo, ci sono sempre state pressione e aspettative attorno alla Ferrari, soprattutto da parte dei media", spiega Brawn. Bisogna trovare il modo di proteggere gli ingegneri e tutti gli altri tecnici, così che possano concentrarsi e lavorare al meglio".

"In Ferrari quando arrivi in ufficio la mattina sulla tua scrivania c’è già una pila enorme di materiale di rassegna stampa", ricorda Brawn, "Oddio, adesso è tutto digitale, le cose sono cambiate, ma la Ferrari resta qualcosa di cui tutti discutono in tutto il mondo, questo crea aspettative enormi". "Non conosco le dinamiche interne alla scuderia, ma sappiamo tutti che per migliorare la situazione basterebbero un paio di buoni risultati in questo finale di stagione, vincendo una o tutte e due le gare di fine stagione il giudizio sull’annata sarebbe completamente ribaltato".

Il momento di Vettel - Brawn è fiducioso su Vettel: "Fare paragoni tra lui e Schumacher in Ferrari non è corretto né possibile. Sebastian è un gran pilota e una persona molto intelligente, sono sicuro che quando è andato in Ferrari ha pensato a quanto aveva fatto lì Michael e ha cercato di ispirarvisi, di avere un approccio simile". "Nelle ultime gare l'abbiamo visto nervoso, è una cosa buona perché dimostra di tenere a quello che sta facendo. Inoltre non ha mai criticato la squadra, quello sarebbe stato un atteggiamento davvero brutto. Anzi, io immagino che Sebastian stia lavorando duramente insieme a tutto il team affinché si crei la giusta atmosfera per lavorare al meglio. Il prossimo anno sarà molto interessante: nuove regole significano nuove opportunità per tutti, vediamo cosa porterà", sottolinea l'ingegnere britannico.

"Il momento adesso è frustrante per Vettel, ma penso che prima di arrivare sapesse che la sfida Ferrari era difficile. E credo che sia uno dei motivi per cui ha accettato di andarci", aggiunge, "E' passato in Ferrari perché dopo molti mondiali vinti cercava una nuova sfida, un nuovo passo nella sua già importante carriera. Adesso è un periodo duro, ma perché andare in Ferrari se non cercava una sfida, ecco, l’ha trovata!".

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