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24 novembre 2016

Jackie Stewart e quell'ultima gara di troppo

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Il ricordo dell'ultima gara dello scozzese tre volte campione del mondo, un'icona ancora oggi della Formula 1. Era la prova conclusiva del Mondiale 1973

Ancora oggi Jackie Stewart che cammina nel paddock della Formula 1 suscita in tutti quelli che lo incrociano ammirazione e rispetto, perché lo scozzese, classe ‘39, è un vero gigante delle corse. Uno dei piu’ grandi di sempre, sia come pilota sia come personaggio. Uno di quelli che se anche invecchiano perché gli anni cominciano a pesare, non suscitano una bonaria compassione per il mito che sono stati, perché Sir John Young Stewart basta guardarlo negli occhi per capire di che pasta è fatto.

Ha vinto tanto - 27 GP, tra il 1965 ed il 1973, anno del ritiro, in un’epoca in cui le gare in una stagione erano circa la metà rispetto ad oggi. Tre titoli mondiali (1969, ‘71, ‘73) li ha conquistati con Matra e Tyrrell, esprimendosi con uno stile ed una pulizia di guida unici. Ha battagliato con gente come Clark, Rindt, Fittipaldi, Petterson, Ickx, McLaren, Hill solo per citarne alcuni tra tanti. Mai un rischio di troppo, mai un gesto al volante che non fosse strettamente necessario. Ed è stato questo forse a salvargli la vita in un’epoca in cui, se facevi di mestiere il pilota da corsa, morire dentro un abitacolo era una ragionevole certezza. E questo Stewart lo sapeva bene, perché la perdita di almeno 50 amici era li a ricordarglielo ogni giorno.

Un combattente – Jackie Stewart è stato il primo a portare veramente il professionismo tra chi si calava in un abitacolo di Formula1. Il primo a pretendere di essere pagato anche in funzione del rischio che quelli come lui correvano in piste pericolose al di là di ogni ragionevolezza. Leader dell’associazione piloti si è battuto per l’adozione di standard di sicurezza minimi per i tracciati e le monoposto, dimostrandosi sempre un passo avanti rispetto a tutti anche quando si trattava di indossare sistematicamente casco integrale e sotto-tuta ignifugo.

99 e stop – L’ultima gara in Formula 1, Jackie Stewart non l’ha mai corsa. Si è fermato a 99 GP. Per il GP conclusivo della stagione ‘73 a Watkins Glen nello stato di New York lo scozzese non è sceso in pista. Le immagini ci riportano il campione in griglia prima delle partenza intento a salutare tutti i suoi colleghi, uno a uno. Il rispetto per la tragica scomparsa del compagno di squadra Cevert, avvenuta il giorno prima, gli impone di non correre e di dire addio ai GP con una gara d’anticipo. La sua Tyrrell 006 resta ferma ai box e questa volta è per sempre.

Fuori dall’abitacolo – Il successo di Stewart è proseguito anche una volta terminata la carriera di pilota. Con il suo immancabile tartan non ha mai lasciato l’ambiente della Formula1. E’ stato commentatore TV e ancor oggi è uomo immagine di grandi aziende impegnate a vario livello nel business delle corse. Nel 1997 aveva dato vita alla sua scuderia, portandola alla vittoria con Herbert nel GP d’Europa del 1999 al Nürburgring. Ottenuto il risultato vendeva la squadra alla Ford che la trasformava in Jaguar per poi cederla a sua volta a Dietrich Mateschitz deciso ad entrare in F1 con il suo marchio, la Red Bull.