F1, sulle note dei Beach Boys: bah bah Bahrain

Formula 1

Simone De Luca

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Tredici edizioni, otto piloti e quattro team a vincerlo, il GP del Bahrain ha spesso riservato sorprese e duelli indimenticabili. Ecco la storia del primo Gran Premio nel deserto dell’era moderna

Dite la verità: abbiamo chiuso gli occhi che era novembre e adesso li riapriamo che siamo già alla terza gara stagionale. Si vola in Bahrain, finalmente al caldo su un’altra pista vera, dopo Shanghai, e con un mondiale apertissimo.

Ma non sempre, e lo vedrete, nelle dodici edizioni del GP del Bahrain è stato così. Per fare un po’ di numeri possiamo cominciare dai plurivincitori: tre volte Alonso (’05-’06-’10), due a testa Massa (’07-’08), Vettel (’12-’13) e Hamilton (’14-’15). Con una vittoria Jenson Button, nell’anno di grazia (in tutti i sensi) 2009 e Michael Schumacher. Perché Schumi ultimo in questo elenco? Perché sua maestà ha vinto la prima edizione del 2004. Ed allora cominciamo proprio da lì.

2004 - I soldi del petrolio, o del gas a seconda di quanti chilometri ci si sposti in questa parte del mondo, e le mire espansionistiche di Bernie Ecclestone portano il GP in Bahrain. Sacrilegio? Eresia? Follia? Tutt’altro perché la pista è bella, lo scenario incantevole e la Formula 1 al caldo sverna sempre bene. Si corre quindi in Bahrain per la prima volta il 4 aprile del 2004. Si arriva da due vittorie di Michael Schumacher con una Ferrari dominante. E nel deserto la musica non cambia: dominio di Schumi con Barrichello lì, attaccato ad un secondo e tre, e terzo Button a 26 secondi.

2005 - L’era del dominio Ferrari sembra tramontata: il Bahrain è ancora la terza gara della stagione  e Schumacher ha fatto appena due punti in Malesia. In testa al mondiale c’è un certo Fernando Alonso con la Renault. La rossa, per cercare di rimediare all’inizio di un mondiale disastroso, fa esordire la nuova macchina ma le cose non migliorano: Schumacher si ritira per un problema meccanico, per la prima volta dal GP di Germania 2001. Alonso e la Renault vincono una gara senza grandi preoccupazioni e allungano nel mondiale.

2006 - La Formula 1 capisce che il caldo, e i soldi del Golfo sono una grande attrattiva e così la stagione si apre proprio in Bahrain. Con Alonso campione del mondo che in qualifica fatica e si trova a partire quarto. Con Schumacher che fa la pole position e con Massa che si presenta ai tifosi Ferrari, fresco di ingaggio, con una prima fila. Ma in gara le cose non filano del tutto lisce per le rosse: Massa si gira nelle prime fasi e sfiora Alonso senza prenderlo. Chiuderà nono appena fuori dai punti, (che ancora andavano solo ai primi otto). Lo spagnolo ringrazia la buona sorte e ci mette del suo: in una gara che sembra dire Michael Schumacher, non perde mai la calma e dopo il secondo pit stop esce sul rettilineo con il tedesco che da dietro arriva velocissimo. La traiettoria interna e la mezza macchina di vantaggio gli bastano per andare a vincere davanti alla Ferrari numero cinque.

2007 - Il Bahrain torna terza gara dell’anno, in Ferrari non c’è più Michael Schumacher che si è ritirato, accanto a Felipe Massa, confermato, c’è Kimi Raikkonen. In McLaren corrono Fernando Alonso, dopo i due titolo in Renault, e il rookie Lewis Hamilton. Massa, dopo il disastro della Malesia, si riscatta in Bahrain con un hat trick: pole, vittoria e giro più veloce. Come la Turchia anche Sakhir sembra un circuito disegnato da Tilke su misura per lui.

2008 - Ed infatti nel 2008 Felipe Massa quasi si ripete: non fa la pole ma parte dalla prima fila accanto a Robert Kubica e va a conquistare la vittoria. Del resto Ferrari e Toyota, in un’epoca in cui si poteva ancora fare sessioni di test senza limitazioni, in Bahrain ci erano già state a provare e Felipe aveva affinato ulteriormente un feeling con un circuito che, come scritto sopra, sente decisamente suo.

2009 – E’ l’anno di Button e della BrawnGP ma in Bahrain a buttare la vittoria è la Toyota: dopo aver monopolizzato la prima fila con Trulli in pole davanti a Glock, in gara la squadra giapponese decide di montare le gomme medium al primo pit stop. Le Toyota faticano quindi a tenere il ritmo degli avversari. Trulli, passato da Button che allunga, tiene dietro per un po’ Vettel e Hamilton. Il tedesco passerà e chiuderà secondo, l’inglese invece no. Per Trulli un podio dal sapore amaro.

2010 - Anno di cambiamenti: via i rifornimenti in gara, cambia il punteggio che ora assegna punti ai primi dieci con il vincitore che ne intasca ben 25, cambia il calendario con il Bahrain che torna ad aprire la stagione. E cambia anche la musica dopo un anno marcato BrawnGP e Red Bull, a vincere è Fernando Alonso al suo esordio con la Ferrari. Vettel parte in pole, Alonso si mette in caccia e passa Massa arrivando ad un secondo dal tedesco. Poi una candela difettosa rallenta Vettel e le due Ferrari fanno doppietta davanti ad Hamilton e alla Red Bull numero cinque.

2012 - Si torna in Bahrain dopo un anno di stop dovuto alle tensioni sociali del paese del golfo e il campionato vede in testa Lewis Hamilton con la McLaren ,che però non ha ancora vinto una gara: nei primi tre GP ci sono stati tre vincitori diversi: Button (McLaren), Alonso (Ferrari) e Rosberg (Mercedes) con la prima vittoria in carriera. In Bahrain arriva il quarto vincitore (con il quarto team diverso) in quattro gare. Trionfa Sebastian Vettel avvicinato solo nel finale dalle velocissime Lotus di Raikkonen e Grosjean.

2013 - La Red Bull dopo i tre mondiali vinti comincia a prendere le misure di una stagione che si chiuderà con tredici vittorie: Vettel arriva in Bahrain in testa al mondiale a più tre su Raikkonen con la Lotus. La Ferrari però vuole rendergli la vita difficile e Alonso cerca la rimonta su Vettel, finchè il DRS non si rompe e l’ala non gli rimane in posizione aperta. Dopo due soste ai box la sua gara è compromessa e la doppia foratura di Massa segna una giornata decisamente no per la rossa. Vettel vince davanti a Raikkonen e Grosjean sulle Lotus, nella esatta replica del podio dell’anno precedente.

2014 - Il Bahrain verrà ricordato per il duello incredibile tra Hamilton e Rosberg compagni in Mercedes dall’anno prima e vecchi rivali dai tempi dei kart. Ecco, come in una gara di kart, i due non si risparmieranno sorpassi, attacchi e staccate a ruote fumanti per una lotta tutta in famiglia. Vince Hamilton, Rosberg è battuto ma non vinto. Sergio Perez con la Force India si porta a casa il terzo posto.

2015 - Quarta gara della stagione, Hamilton è in testa al mondiale con tredici punti su Vettel al suo primo anno in Ferrari. Ma è l’altro ferrarista, Raikkonen, ad animare la gara, con una strategia aggressiva riesce ad arrivare vicino ad Hamilton che nell’ultimo giro rischia anche di doversi ritirare per un problema ai freni. Il podio però dice Hamilton, Raikkonen, Rosberg.

2016 - È l’anno di Rosberg e si vede anche dal Bahrain, seconda gara, in Australia a sorpresa aveva vinto il tedesco davanti a Lewis Hamilton. Sul circuito di Sakhir Nico si ripete: seconda vittoria consecutiva in stagione. Dietro di lui Kimi Raikkonen con la Ferrari che precede Hamilton. Il solco tra i due compagni di squadra, sempre più separati in casa, comincia a scavarsi. Il finale della storia lo conoscete già. Quello che non conoscete, ancora per qualche giorno almeno, è cosa succederà quest’anno e, viste le prime due gare, fare previsioni è davvero impossibile.

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