Formula 1, GP Bahrain: analisi delle prove libere

Formula 1

Cristiano Sponton

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Dopo le prestazioni dell’Australia e quelle della Cina, caratterizzate da temperatura ambientali piuttosto basse, queste prove libere del GP del Bahrain erano molto attese per capire il reale potenziale delle monoposto. Ecco l'analisi tecnica del venerdi in pista

Prove libere 1

La Ferrari si è presentata su questo tracciato con delle novità aerodinamiche sulla SF70H mentre, la Mercedes, ha confermato il pacchetto aerodinamico utilizzato durante la scorsa gara.
La Ferrari ha rivisto gran parte dell'ala (quella in alto nella foto è la nuova versione) ed ha collaudato durante le FP1, sulla vettura di Raikkonen, anche una soluzione a doppio monkey seat (foto sotto).

Durante le FP1, disputate con temperature piuttosto elevate rispetto a quelle che avremo in gara, bisogna segnalare il lavoro fatto dalla Mercedes che è andata ad effettuare dei mini long run. Simulazioni che il team anglo-tedesco ha svolto, non in ottica gara, ma per andare a capire se i problemi di alto degrado delle gomme posteriori siano stato risolti con l’introduzione del nuovo fondo montato sulla W08 durante la scorsa settimana. 

I passi gara non sembrano evidenziare quei grossi problemi di gestione gomme emersi durante il GP di Melbourne, pur considerando i fattori negativi presenti nelle primissime prove libere del Bahrain con caldo e pista molto sporca che potevano esaltare il degrado termico sulla Mercedes. Hamilton è stato più rapido di Bottas su una W08 che non presenta novità di rilievo in questo terzo appuntamento della stagione.  

Prove libere 2

Le seconde prove libere si sono disputate con temperature della pista intorno ai 34°C ad inizio sessione mentre, nella fase terminale, erano sicuramente inferiori. Temperature molto simili a quelle che i team incontreranno durante la gara di domenica.
Durante le simulazioni di qualifica, il lavoro svolto dai top team è stato similare con i piloti che si sono concentrati prima sulle gomme soft (tab. in alto) per poi montare le super soft (tab. sotto). Le incognite nell’analizzare questi tempi restano sempre il quantitativo di benzina e le mappature della Power Unit utilizzate. 

Analizzando i numeri il primo dato che emerge è che  la differenza di prestazione tra la mescola soft e quella super soft è stata di circa 1,3s. Differenza che, se verrà confermata, renderà molto difficile il passaggio in Q3 con la mescola “gialla” anche a team competitivi come la Mercedes e la Ferrari.

Mercedes è sembrata essere più competitiva nel primo settore della pista mentre la Ferrari si è confermata molto performante nel tratto centrale. Nell’ultimo settore le due vetture sembrano avere prestazioni piuttosto equivalenti. Con poco carburante sono da segnalare le prestazioni della Red Bull di Ricciardo e della Renault di Hulkemberg.

Nella simulazione del passo gara la Mercedes, soprattutto con Hamilton, è sembrata essere leggermente migliore rispetto alla Ferrari che, soprattutto con Vettel, non è riuscita a brillare, sia per colpa del traffico sia a causa del setup non ancora perfetto. 

Primo stint

La prima parte di gara è stata simulata da tutti i principali piloti con le gomme supersoft tranne Vettel che invece ha optato per le soft. La Ferrari è sembrata essere piuttosto competitiva nel giro di “attacco” ma poi, nella costanza di rendimento, Hamilton è sembrato avere qualcosa in più.

Piuttosto positivo il long run di Ricciardo che però, tra i piloti analizzati, è quello che ha effettuato lo stint più breve a causa dell’usura degli pneumatici.

Raikkonen, nel suo primo run, ha girato con un passo gara simile a quello di Ricciardo anche se i giri del pilota finlandese sono stati 12 contro gli 8 del pilota della Red Bull. La Ferrari si è dimostrata molto competitiva all'inizio della simulazione gara ma poi, giro dopo giro, è sembrata perdere prestazione. I tempi del finlandese sono stati piuttosto altalenanti anche per colpa del traffico.

Vettel, con gomme soft, ha girato con un passo simile a quello del compagno di squadra. Il pilota tedesco è sembrato avere qualche problema di setup e per questo il ritmo che è riuscito a tenere in questa simulazione non è stato quello che si aspettavano gli ingegneri. Il tempo di attacco, inferiore al 1:38 è stato piuttosto positivo ma è mancata la costanza di rendimento anche per colpa del traffico incontrato durante la sua simulazione.

Secondo stint

Con gomme soft gli unici pilota a realizzare uno stint significativo sono stati Hamilton e Ricciardo con 7 giri cronometrati. Con le soft il divario tra Mercedes e Red Bull sembra aumentare a dimostrazione che la Red Bull sta incontrando grossi problemi di gestione delle gomme a causa della mancanza di carico della RB13.

Bene Raikkonen nei due giri cronometrati effettuati. In entrambi è riuscito a girare con tempi ottimi realizzando anche il giro più veloce della simulazione con 1:35,49. A parità di giri effettuati, molto meglio Raikkonen con soft rispetto a Bottas. 

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