In Evidenza
Tutte le sezioni
Altro

Formula 1: solo tre Power Unit, la grande sfida 2018

Formula 1

Matteo Bobbi

Power Unit (twitter.com)

3 e 7… Non stiamo parlando di enalotto o di tombola, bensì di due numeri che stanno preoccupando i tecnici di Maranello, nello specifico i tecnici del reparto Power Unit Ferrari

LA FORMULA 1 IN ESCLUSIVA SU SKY PER I PROSSIMI 3 ANNI

Condividi:

3 è il numero di Power Unit a disposizione di ogni team per affrontare la stagione 2018. Stagione che avrà tra l’altro una gara in più rispetto allo scorso anno per un totale di 21 Gran Premi. Se la matematica non è un’opinione 7 diventa quindi il numero di gare che ogni Power Unit dovrà sopportare per completare una rotazione che non porti a penalizzazioni potenzialmente dannosissime ai fini del risultato finale. E’ su questi due numeri che a Maranello stanno duramente lavorando.

Lo scorso anno Mercedes ha dimostrato a tratti parecchie difficoltà a livello telaistico con una monoposto velocissima ma spesso un po’ complicata da adattare, addirittura paragonata da Toto Wolf a una “bella donna capricciosa”. Se  però spostiamo l’attenzione sulla Power Unit il discorso cambia radicalmente: in quest’area Mercedes si è dimostrata infatti inavvicinabile per tutti, sia dal punto di vista della potenza pura che da quello dei consumi. Ma è stata soprattutto l’affidabilità la vera arma vincente delle frecce d’argento. Lì i tedeschi non hanno avuto davvero rivali.

Facciamo un passo indietro. Nel 2017 i team avevano a disposizione quattro Power Unit per disputare 20 gare, contro le tre che avranno a disposizione nel 2018 con 21 GP da portare a termine. A occhio può sembrare cosa da poco ma in realtà si tratta di un cambio regolamentare molto importante soprattutto considerando che già lo scorso anno molti motoristi hanno avuto serie difficoltà ad evitare le penalità in griglia.

Da questo punto di vista Mercedes teoricamente parte con un leggero vantaggio rispetto alla concorrenza, ma non è solo l’affidabilità a spaventare i nemici. Anche a livello prestazionale il motore tedesco ha dimostrato di avere ancora qualcosa in più, e l’anno scorso lo si è visto con chiarezza su piste come Monza, Spa e Canada, dove potevano permettersi di utilizzare un carico aerodinamico maggiore pur risultando super competitivi anche nelle velocità di punta. Inoltre la bilancia degli sviluppi della PU durante la stagione ha sempre preso la direzione di Mercedes.

Ferrari ha stupito il mondo intero nel 2017 riducendo la quasi totalità del gap rispetto a Mercedes, ma ora se vuole davvero puntare al successo dovrà ancora una volta stupire tutti.