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Formula 1, GP Singapore. Perché la Ferrari può recuperare

Formula 1

Cristiano Sponton

Sebastian Vettel a Singapore (Foto: Sutton)

L’analisi numerica delle performance di Ferrari, Mercedes e Red Bull dimostra come la Rossa abbia la possibilità di ben figurare sul circuito cittadino di Singapore. Le prestazioni delle SF71H ci sono, bisogna saperle sfruttare a fondo

SINGAPORE, LA CRONACA DEL GRAN PREMIO

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Dopo i circuiti da basso carico, ritornano le ali molto cariche

Essendo Singapore un circuito cittadino le monoposto dovranno scendere in pista con un assetto aerodinamico da altissimo carico mentre quello meccanico andrà a prediligere la massima motricità, poiché a Marina Bay come a Monaco il grip nelle curve lente è fondamentale.
Per avere un ottimo grip meccanico e una buona trazione si utilizzeranno assetti meccanici piuttosto morbidi. Diventerà fondamentale, sia in qualifica che in gara, il surriscaldamento delle gomme posteriori che saranno molto sollecitate nelle tante zone di trazione presenti.

Ferrari al top non solo nei circuiti ad alto carico

La Ferrari, nonostante la batosta di Monza, si presenta a Singapore con i favori del pronostico. La SF71H, da Silverstone in poi, ha dimostrato di essere la miglior vettura in condizioni da qualifica, mentre in gara le performance tra la SF71H e la W09 sono molto ravvicinate.
Proprio per la forza in qualifica e il grado di adattamento ai circuiti da alto carico che ha dimostrato la Rossa in questa stagione è giusto considerare come favorito per la vittoria Sebastian Vettel. Questa considerazione è sostenuta anche dall’analisi numerica del distacco chilometrico.

Se analizziamo l’intera stagione possiamo notare che, dopo gli sviluppi aerodinamici portati a Silverstone, la SF71H ha preso il volo e, in condizioni di qualifica, si è sempre dimostrata più veloce della Mercedes. Essendo le qualifiche del GP di Ungheria e di Spa disputate con pista bagnata sono stati presi in considerazione rispettivamente i risultati delle Prove Libere 3 e del Q2 di Spa.

Se ci focalizziamo esclusivamente sui circuiti da alto carico come Ungheria e Montecarlo possiamo notare che il gap tra Ferrari e Mercedes è piuttosto ampio e quantificato in circa 58 millesimi al chilometro.

Mercedes, che era stata molto in difficoltà a Monaco e in Ungheria nella passata stagione, ha dimostrato in questo 2018 di essere riuscita a diminuire il gap ma non è sembrata avere la forza per poter lottare ad armi pari con la vettura di Maranello. Difficoltà che sono state mascherate in Ungheria dove, grazie alla pioggia, Hamilton è stato in grado di fare la pole position e di gestire la corsa su una pista in cui è quasi impossibile superare.

Un aiuto per Vettel e la Ferrari, per cercare di recuperare punti preziosi ad Hamilton e alla Mercedes, può arrivare dalla Red Bull che si è ben comportata a Montecarlo mentre ha deluso le aspettative in Ungheria. Rispetto a Mercedes, Red Bull era stata più veloce nelle stradine del Principato di ben 126 millesimi al chilometro ma in Ungheria è andata molto male accusando un gap di 131 millesimi.

Questi dati dimostrano come la Ferrari possa essere considerata la favorita a Singapore, ma è molto difficile stabilire chi, tra Red Bull e Mercedes, potrà giocare il ruolo di seconda forza visto che i numeri danno come ipotetico distacco tra i due team solo 2 millesimi di secondo al chilometro.