La Ferrari si presenta alla Formula 1 2019: i piloti Vettel e Leclerc

Formula 1

L'esperienza di Seb unita al talento sbarazzino di Charles: è questa la ricetta della nuova Ferrari targata Mattia Binotto per riportare a Maranello il tanto atteso titolo iridato. Ecco storia, statistiche e curiosità dei piloti

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La Ferrari riparte da Sebastian Vettel e Charles Leclerc: saranno loro i due alfieri di Maranello che dovranno tentare di riportare a casa quel titolo iridato che manca ormai da oltre un decennio. All'esperienza di Seb si è aggiunto il talento sbarazzino di Charles: una coppia che promette scintille.

SEBASTIAN VETTEL

Da un po' di tempo ha cominciato a parlare italiano, e questo lo avvicina notevolmente ai tifosi. Tra i "forza Ferrari" e "grazie ragazzi" lanciati nei team radio, il tedesco Sebastian Vettel è uno di famiglia. Impegno, e tanto, c'è stato anche in pista: la prima parte dell'ultima stagione aveva fatto pensare a un epilogo diverso, con due vittorie consecutive, ma poi qualcosa s'è inceppato, ancora una volta, come l'anno precedente. Ci riproverà nel 2019, Seb, che vuole il quinto titolo iridato della carriera, il primo con il Cavallino. Nato a Heppenheim, 30 anni (30 luglio 1987), ha corso la sua prima stagione in Ferrari nel 2015. E' arrivato dalla Red Bull, una stellare Red Bull, dove addirittura centrò quattro Mondiali di fila dal 2010 al 2013. In precedenza il passaggio in Toro Rosso, portata a uno storico successo a Monza nel 2008, unico finora della scuderia di Faenza. Super macchina e pilota così così o super macchina e nuovo Schumacher: allora erano queste le correnti di pensiero. Il passaggio alla Ferrari ha chiarito ogni perplessità: quella RB era sì notevole, ma altrettanto lo sono le doti di Vettel. I tifosi del Cavallino lo hanno capito, hanno compreso il progetto di Maranello e attendono. "Per il Mondiale manca l'ultimo passo, il più difficile. Il team sta lavorando duramente, c'è una buona base da cui ripartire", ha dichiarato durante la sosta invernale. Seb è alla sua quinta stagione a Maranello, esattamente tante quante erano state necessarie a un certo Schumi per conquistare il suo primo titolo con la Rossa. Anche la cabala, a volte, può dare una mano ai campioni.

La carriera

La sua avventura, come per molti piloti, comincia con il karting amatoriale. Era il 1991. Nel '95 fa il suo esordio nel mondo delle corse. Nel kart vince una serie di titoli tra cui il tedesco Junior Karting Championship, la Monaco Kart Cup e il Campionato Europeo Junior Karting. Nel 2003 passa alle monoposto partecipando al campionato tedesco di Formula BMW: 2° nella prima stagione, vince il titolo l’anno dopo. Nel 2005 arriva 5° nella Formula 3 Euroseries e debutta al volante di una Formula 1 grazie ad un test con la Williams. Nel 2006 giunge secondo in Formula 3 Euroseries e diventa test driver del team BMW Sauber. Nel 2007 Vettel inizia a correre nella World Series by Renault e nello stesso anno prende il posto di Scott Speed alla Toro Rosso-Ferrari dopo il Gran Premio d’Europa. Nel 2008 conquista la sua prima vittoria nel Gran Premio d’Italia, diventando il più giovane vincitore di F1 di sempre. Finisce la stagione 8° e passa in Red Bull. Nel 2009 vince in Cina, a Silverstone e a Suzuka, e finisce 2° nel Mondiale Piloti. Nel 2010 diventa il più giovane campione del Mondo di F1. L’anno successivo domina il Mondiale, vincendo 11 GP e conquistando il titolo per la seconda volta con quattro gare di anticipo. Nel 2012 e nel 2013 arrivano il terzo e il quarto titolo, mentre nel 2014 conclude al 5° posto. Nel 2015 Vettel ha concluso al terzo posto la sua prima stagione con la Scuderia Ferrari, nel 2016 è 4°, nel 2017 e nel 2018 è 2°, sempre dietro a Lewis Hamilton. A 32 anni, vanta statistiche da favola: 52 vittorie in 220 GP, 2745 punti e 111 podi.  

Curiosità

Ama le moto, e fini qui nulla di strano, anche se a differenza di Hamilton non lo abbiamo mai visto arrivare in un circuito con una due ruote più potente di una Vespa (a Monza nel 2017). Sognava di diventare un cantante da bambino e, visto che un po' bambini lo si resta sempre, ogni tanto lo sentiamo canticchiare qualcosa. Ricordate il post qualifiche a Singapore 2017? Euforico per la pole appena conquistata con un giro straordinario, "Sebastiano" si lascia andare intonando "Lasciatemi guidare...", sulle note de "L'italiano" di Toto Cutugno. Adora la pasta, che resta di gran lunga il suo piatto preferito. Da sportivo vero cerca di evitare gli snack prima o dopo una prova, o almeno così sembra se si pensa ai biscotti regalati ai nostri inviati Stefano Valsecchi e Federica Masolin nel 2016 in Cina. 

CHARLES LECLERC

Alla fine la chiamata è arrivata: Charles Leclerc sbarca in Ferrari al secondo anno di Formula 1 con l'etichetta del predestinato. Ad appena 21 anni e con altrettanti GP alle spalle, ecco l'opportunità di una vita per il monegasco, correre con la monoposto più importante e prestigiosa del mondo. 

La carriera

Nato nel 1996 a Monte-Carlo, Leclerc ha iniziato a correre sui kart a 5 anni. Nel 2005 ha preso parte al Campionato regionale PACA (Provence-Alpes-Cote d'Azur) dove ha conquistato il titolo lo stesso anno, nel 2006 e nel 2008. Nel 2009 si è laureato Campione dei cadetti di Francia e nell’anno successivo ha corso nella categoria KF3. Nel 2011 ha vinto la Coppa del Mondo CIK-FIA KF3 e il Trofeo dell’Academy CIK-FIA. Nel 2012 Charles, alla guida di un kart ART GP, ed ha conquistato il titolo di Campione WSK, di Vicecampione d’Europa e del Mondo. Nel 2013 è stato nominato Vicecampione Europa e Vicecampione Under 18 con il team Fortec Motorsport, e con la stessa squadra è stato Vicecampione del Campionato ALPS nel 2014. Primo dei rookie all'esordio in Formula 3, dove è approdato nel 2015 con il team Van Amersfoort Racing finendo quarto in classifica, nel 2016 è entrato a far parte della Ferrari Driver Academy e si è laureato campione in GP3 con la scuderia ART Grand Prix. Nel 2017 ha gareggiato e vinto in Formula 2 con la Prema: devastante in qualifica, Leclerc ha usato tutti gli ingredienti necessari a costruire un successo: lucidità, gestione e cattiveria che, tradotto in gare, hanno portato a ben 6 successi. Un trionfo, dedicato al papà recentemente scomparso, che gli ha spalancato la porta della Formula 1 sotto forma di chiamata da parte della Sauber (21 GP, 39 punti conquistati e il 6° posto Baku come best result), anticamera dell'occasione della vita in Ferrari

Curiosità

Lo vedremo in pista con il numero 16: "Era la mia terza opzione”, ha affermato il 20enne nato il 16 ottobre 1997 a Monte-Carlo. "Avrei preferito il 7, ma lo ha già Kimi Raikkonen, o il 10 di Pierre Gasly. Diciamo che il 16 è il giorno del mio compleanno ed è vicino al 17 di Jules Bianchi". E poi due calcoli: "Facendo un discorso di numerologia, 1+6 = 7 e io ho sempre corso con il 7. Dai kart alla Formula 3. Soltanto in GP3 e in Formula 2 ho dovuto adottare l’1 perché ereditato dal precedente campione della serie". 

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