Non perderti dirette, news e highlights
Arrow-link
Arrow-link

Guerra Iran-Israele-Usa: news di oggi e ripercussioni sullo sport

blog

Terzo giorno di conflitto in Medio Oriente dopo l'attacco di Israele e Stati Uniti verso l'Iran, la guerrà sta provocando ripercussioni anche sullo sport. Il Ceo del GP Australia assicura: "Piloti e team di F1 arriveranno qui in tempo". Il presidente della Fia: "Monitoriamo gli sviluppi con attenzione per decidere sui prossimi eventi". Il Comitato paralimpico: "Garantiremo Giochi sicuri e protetti"

IRAN, IL MINISTRO DELLO SPORT: "NON ANDREMO AI MONDIALI IN USA"

Gli italiani che giocano o allenano nell'area e i campionati sospesi

Giorni di grande tensione in Medio Oriente dopo l'attacco congiunto di Israele e Stati Uniti verso l'Iran: facciamo un punto su chi sono gli azzurri che lavorano nell'area e quali campionati sono stati fermati

Crisi Iran: gli italiani nell'area e quali sono stati i campionati sospesi

Crisi Iran: gli italiani nell'area e quali sono stati i campionati sospesi

Vai al contenuto

Rappresentante olimpico Berlino: “Iran escluso da Mondiali un'assurdità”

Kaweh Niroomand, ex giocatore e allenatore di pallavolo nato a Teheran, amministratore delegato dei campioni di pallavolo BR Volleys e coordinatore olimpico di Berlino, ha parlato della potenziale esclusione dell'Iran dai Mondiali di calcio di quest'estate: “E’ una totale assurdità, misure come queste non hanno mai ottenuto nulla nella storia dello sport internazionale e non otterrebbero nulla ora", ha dichiarato all’agenzia di stampa tedesca Dpa. "In questo caso, l'Iran verrebbe ulteriormente isolato e spinto in una direzione per nulla auspicabile. Da questo punto di vista, è una totale assurdità, i grandi eventi sportivi dovrebbero essere utilizzati per unire la popolazione, non per separare ulteriormente le persone”

Cisterna Volley a Dubai, il ds: "C'è preoccupazione"

"Con la situazione extra sportiva che ci circonda, naturalmente il volley passa in secondo piano. Sicuramente la preoccupazione c'è: non siamo abituati a vivere in un contesto del genere, col rischio che possa succedere qualcosa di incontrollabile". Così  Candido Grande, direttore sportivo del Cisterna Volley, società di pallavolo che in queste ore si trova a Dubai, dove sono in corso gli attacchi con droni e missili sulla città. "Noi passiamo le giornate tra hotel, palestra e palazzetto: è fuori discussione che ci manca la giusta serenità. Il Governo locale ha dato l'ok al prosieguo del torneo, il Comitato per la sicurezza degli eventi ha annunciato la piena preparazione per assicurare l'incolumità e la tutela di tutti" spiega il ds sul sito della squadra. Ieri, infatti, Cisterna Volley è regolarmente scesa in campo per il Nas Sport Tournament, vincendo la sua seconda partita del torneo contro gli sloveni del Calcit Volley. "Al momento il Governo locale ha stabilito la 'chiusura temporanea del proprio spazio aereo' - aggiunge il direttore sportivo -. Noi attendiamo: se dovesse essere ripristinato il sistema dei voli, vedremo subito come comportarci ed agiremo di conseguenza. La cosa più importante è garantire l'incolumità della squadra e dello staff: stiamo parlando di un gruppo di persone che dobbiamo salvaguardare".

Il Comitato paralimpico: "Garantiremo Giochi sicuri e protetti per Milano-Cortina"

Il Comitato paralimpico internazionale ha pubblicato una nota riguardo le Paralimpiadi di Milano-Cortina in programma dal 6 al 15 marzo 2026: "I Giochi paralimpici sono l'evento più importante del movimento paralimpico e la nostra priorità assoluta è che gli atleti siano al centro della scena, mentre noi garantiamo Giochi sicuri, protetti e spettacolari nelle suggestive sedi italiane. Pensiamo innanzitutto all'impatto sulle persone e il nostro pensiero va a coloro che sono stati colpiti, lavoriamo con Milano-Cortina 2026 per trovare soluzioni. Stiamo valutando l'impatto sulle operazioni dei Giochi, in particolare sui viaggi, anche se molte delle squadre sono già in Europa".

Conflitto in Medio Oriente, cosa è successo nelle ultime ore

  • Convocazione d'emergenza del Consiglio di Sicurezza ONU: è attualmente in corso a New York una riunione a porte chiuse del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. L'incontro, richiesto con massima urgenza, punta a redigere una bozza di risoluzione per un cessate il fuoco immediato
  • Transizione di potere in Iran: i media di Stato iraniani hanno interrotto le trasmissioni ordinarie per annunciare la convocazione straordinaria dell'Assemblea degli Esperti a Teheran. L'organo è formalmente incaricato di avviare l'iter per la nomina del successore dell'Ayatollah Ali Khamenei, in un clima di massima allerta per la sicurezza interna e sotto un rigido coprifuoco militare.
  • Confermata la morte della vedova Khamenei: l'agenzia di stampa statale iraniana IRNA ha da poco diramato un comunicato ufficiale in cui conferma il decesso di Mansoureh Khojasteh Bagherzadeh, moglie della defunta Guida Suprema iraniana, l'Ayatollah Ali Khamenei. Secondo quanto riportato dai media di Stato, la donna è morta a seguito delle gravissime ferite riportate durante il massiccio attacco aereo condotto congiuntamente da Stati Uniti e Israele nelle prime ore di sabato. Si trovava all'interno di uno dei complessi governativi di Teheran colpiti dai raid che hanno portato all'uccisione del marito e di altri alti funzionari.
  • Mobilitazione navale statunitense: il Pentagono ha confermato il riposizionamento strategico di un ulteriore gruppo d'attacco di portaerei (Carrier Strike Group) verso il Mar Mediterraneo orientale e l'area del Golfo Persico. L'obiettivo dichiarato è rafforzare lo scudo di difesa aerea nella regione a tutela degli alleati e delle rotte commerciali nevralgiche.
  • Crisi logistica ed evacuazioni: le ambasciate europee e nordamericane in Libano e in Giordania hanno innalzato i livelli di allerta, esortando i propri connazionali a lasciare la regione con ogni mezzo ancora disponibile. Contestualmente, l'Agenzia europea per la sicurezza aerea (EASA) ha esteso la no-fly zone per l'aviazione civile su ulteriori porzioni dello spazio aereo mediorientale.

Ciclismo, l'Italia non parteciperà alla prova di Coppa del Mondo pista a Perth

La Federciclismo, attraverso un comunicato ufficiale, ha annunciato che l'Italia non parteciperà alla prova di Coppa del Mondo pista a Perth: "A seguito della cancellazione dei voli previsti con Qatar Airways e della mancata riprotezione su compagnie alternative non operanti nell'area mediorientale, valutate tutte le possibili soluzioni di viaggio che, tuttavia, non garantivano la partenza dell'intera squadra in un'unica soluzione né l'arrivo con congruo anticipo rispetto all’inizio delle competizioni, la Federazione ha dovuto rinunciare alla partecipazione alla prima prova di Coppa del Mondo pista a Perth in Australia. Non sussistono, ad oggi, le condizioni logistiche e organizzative per garantire la trasferta. Considerando l'incertezza attuale e ponendo la massima priorità sulla sicurezza e sull'incolumità di atleti e staff, si è ritenuto necessario, con senso di responsabilità e a tutela del gruppo, rinunciare alla partecipazione"

Tennis, il comunicato ATP sui giocatori bloccati a Dubai

L'ATP ha pubblicato un comunicato per aggiornate familiari e tifosi sulle condizioni dei giocatori bloccati a Dubai dopo la conclusione del torneo ATP 500: "L'ATP sta monitorando da vicino l'evolversi della situazione in Medio Oriente e rimane in contatto regolare con i nostri giocatori, i loro team e le autorità locali competenti. La salute, la sicurezza e il benessere dei nostri giocatori, dello staff e del personale del torneo sono la nostra priorità. Possiamo confermare che un piccolo numero di giocatori e membri dei team è ancora a Dubai in seguito alla conclusione del recente evento ATP 500. Loro e le loro squadre sono alloggiati negli hotel ufficiali del torneo, dove stanno ricevendo tutto il supporto possibile riguardo le loro necessità. Siamo in comunicazione diretta con le persone coinvolte, così come con gli organizzatori del torneo e i consulenti per la sicurezza. In questa fase, le disposizioni per i viaggi rimangono soggette a valutazione continua con le operazioni delle compagnie aeree e le direttive ufficiali. Continueremo a fornire un supporto adeguato per garantire che i giocatori e le loro squadre possano partire in sicurezza quando le condizioni lo consentiranno. Continueremo a valutare gli sviluppi e a fornire aggiornamenti quando opportuno"

Medvedev bloccato a Dubai: "Non è chiaro quanto durerà"

Il tennista Daniil Medvedev è attualmente bloccato a Dubai, ha raccontato la sua situazione in un'intervista: "Non è chiaro quanto durerà, stiamo aspettando di vedere cosa succederà nelle prossime ore e nei giorni successivi: è una situazione insolita, ma il vero problema è la chiusura dello spazio aereo". Ha poi aggiunto per tranquillizzare i fan: "Per me va tutto bene. Naturalmente, ho ricevuto molti messaggi da amici e conoscenti; sono tutti preoccupati. Ma posso dire per quanto mi riguarda che va tutto bene".

Le incertezze verso il GP Australia: l'analisi di Carlo Vanzini

La Formula 1 si prepara a ripartire nel weekend in Australia tra la grande paura di quanto sta accadendo in Medio Oriente e la curiosità di un nuovo regolamento che ci lascia molti punti interrogativi irrisolti: l'analisi di Carlo Vanzini per Sky Sport Insider

La grande attesa e la grande paura

La grande attesa e la grande paura

Vai al contenuto

F1, il CEO del GP Australia: "Piloti e team saranno qui per il GP"

Arrivano aggiornamenti importanti sulla prima gara della stagione in Formula 1. Travis Auld, Chief Executive Officer del GP Australia, ha parlato al canale Channel Nine dei problemi organizzativi legati all'arrivo dei team a Melbourne per l'inizio del Mondiale: "Stiamo parlando di squadre, piloti, personale di Formula 1, praticamente quasi mille persone che avevano già prenotato i voli e sarebbero dovute atterrare in Australia tra oggi e mercoledì hanno dovuto cambiare tutti i piani". Tuttavia, Auld ha rassicurato sulla regolare presenza dei team: "I piloti saranno qui, gli ingegneri saranno qui, i team principal saranno qui, sono loro ad aver avuto la priorità sugli arrivi e quindi non dovrebbe esserci nessuna sorpresa. Molti piloti e membri dello staff sono già a Melbourne, alcuni devono ancora arrivare, ma tutto sarà comunque pronto in tempo"

Scherma: rinviate tutte le gare nel weekend al Cairo, Padova e Atene

La Federazione internazionale di scherma (FIE)  ha rinviato tutte le gare in programma nel weekend. Questo il comunicato ufficiale: "A causa dell'attuale situazione globale, dell'incertezza e del crescente numero di delegazioni che potrebbero trovarsi nell'impossibilità di viaggiare o di rientrare in patria per le cancellazioni dei voli, il Comitato Esecutivo della FIE ha deciso di rinviare le seguenti competizioni:

  • Il Cairo (EGY), Coppe del Mondo di fioretto, 5-8 marzo 2026
  • Padova (ITA), Coppa del Mondo di sciabola maschile, 6-8 marzo 2026
  • Atene (GRE), Coppa del Mondo di sciabola femminile, 6-8 marzo 2026

Questa decisione di forza maggiore è stata presa al fine di garantire, come priorità assoluta, la sicurezza di tutta la famiglia della scherma, e per assicurare che le delegazioni non siano private della partecipazione per ragioni indipendenti dalla loro volontà. Inoltre, il Comitato Esecutivo della FIE manterrà un monitoraggio quotidiano della situazione e collaborerà con gli organizzatori in merito a potenziali nuove date. Le Federazioni Nazionali saranno informate il prima possibile"

WEC: "Monitoriamo la situazione in vista della 1812 km del Qatar"

Anche il Campionato del Mondo FIA Endurance sta monitorando da vicino il conflitto in Medio Oriente per valutare cosa fare in vista della 1812 km del Qatar, gara in programma dal 26 al 28 marzo. Questo è il comunicato della FIA WEC: "La sicurezza dei nostri concorrenti, del personale e dei tifosi rimane la nostra priorità assoluta. Di conseguenza, la direzione del FIA WEC è in costante e diretta comunicazione con le autorità competenti in Qatar. Il FIA WEC sta tenendo riunioni regolari con le autorità qatariote riguardo agli imminenti eventi del Prologo e della Qatar 1812km, previsti rispettivamente per il 22-23 marzo e il 26-28 marzo. Continueremo a valutare la situazione quotidianamente. Ulteriori aggiornamenti verranno comunicati se necessario"

Il presidente FIA: "Valutiamo i prossimi GP nelle zone interessate"

Mohammed Ben Sulayem, presidente della FIA (l'organo che regolamenta la Formula 1), ha pubblicato un post sulle valutazioni in corso dopo l'inizio del conflitto in Medio Oriente. Nel calendario F1 sono previsti infatti due Gran Premi nelle zone interessate dalla guerra: GP Bahrain, quarto appuntamento (10-12 aprile) e GP Arabia Saudita, quinto appuntamento (17-19 aprile)

  • "In qualità di Presidente della FIA, i miei pensieri sono rivolti a tutte le persone colpite dai recenti eventi in Medio Oriente - scrive Mohammed Ben Sulayem sul suo profilo -.  Siamo profondamente rattristati per la perdita di vite umane e siamo vicini alle famiglie e alle comunità coinvolte. In questo momento di incertezza, auspichiamo calma, sicurezza e un rapido ritorno alla stabilità. Il dialogo e la protezione dei civili devono restare delle priorità"
  • "Siamo in stretto contatto con i nostri Club Membri, i promotori dei campionati, le squadre e i colleghi sul campo, e monitoriamo gli sviluppi con attenzione e responsabilità. La sicurezza e il benessere guideranno le nostre decisioni mentre valutiamo i prossimi eventi in programma in quell'area per il Campionato del Mondo FIA Endurance e il Campionato del Mondo FIA di Formula 1. La nostra organizzazione si fonda sull'unità e su obiettivi condivisi. Questa unità conta oggi più che mai"

Pirelli, dipendenti al sicuro a Manama dopo i test annullati

Le due giornate di test di sviluppo per le mescole da bagnato previste per il weekend appena tarscorso sul circuito del Bahrain sono state annullate come noto per ragioni di sicurezza, a seguito dell'evolversi della situazione internazionale per l'attacco congiunto Usa-Israele all'Iran. Pirelli, fornitore unico del Mondiale, fa sapere che tutto il personale attualmente presente a Manama si trova al sicuro negli alberghi. L'azienda è al lavoro per garantirne l'incolumità e organizzare il rientro in Italia e in Inghilterra il prima possibile

Il team di Sky Sport F1 verso Melbourne

Aggiornamenti anche sul team di Sky Sport F1: al momento, i nostri inviati Mara Sangiorgio e Matteo Bobbi sono a Singapore. L'arrivo in Australia è previsto per domani (martedì 3 marzo).  

F1, squadre e materiale arriveranno in ritardo

Le varie parti delle scuderie di Formula 1 arriveranno a scaglioni in Australia per il primo Gran Premio della stagione. Squadre e materiale sono in estremo ritardo rispetto alla tabella di marcia, a causa delle problematiche internazionali che hanno avuto riflessi sulla logistica e gli spostamenti in volo. Per alcuni team sono previsti dei charter in procinto di partire da Londra.

Media australiani: "Il GP Melbourne non subirà ritardi"

L'inizio della stagione 2026 della Formula 1 è previsto nel weekend 6-8 marzo a Melbourne. Gli aeroporti del Golfo (Dubai, Abu Dhabi e Doha) sono degli hub strategici per gli spostamenti verso l'Australia, pertanto i team si stanno adoperando per garantire l'inizio del Mondiale

  • Secondo 9news, emittente televisiva australiana, circa 2mila dipendenti dei vari team di F1 sono stati costretti in queste ore a cambiare i propri piani per arrivare in tempo a Melbourne per l'inizio del Gran Premio
  • Molti di loro sono bloccati in Bahrain, in seguito ai test pre-stagionali annullati, dato che gli aeroporti di Dubai, Abu Dhabi e Doha sono stati chiusi
  • Qualcuno di loro sta provando a raggiungere l'Australia passando da Singapore o Hong Kong. Altri stanno provando a usare dei voli charter diretti da Londra a Perth, e poi proseguire con dei voli interni verso Melbourne.
  • Nonostante il caos internazionale legato ai voli, il Gran Premio resta programmato per il prossimo weekend. Gli organizzatori stanno monitorando la situazione e assicurano che per il momento tutti i team dovrebbero arrivare in tempo, senza alcun ritardo o conseguenze sul programma

Formula 1, annullati i test Pirelli in Bahrain

La Pirelli è stata costretta ad annullare i test pre-stagionali sugli pneumatici da bagnato previsti lo scorso weekend presso il Bahrain International Circuit di Sakhir. La decisione è scattata in seguito alle preoccupazioni per la sicurezza degli addetti ai lavori, dopo che alcuni missili sono esplosi nel Paese vicino alle basi statunitensi.

Gli sviluppi nelle ultime 24 ore: superate le 500 vittime

Nelle ultime 24 ore, l'intensità degli scontri non ha mostrato segni di rallentamento

Nuovi bersagli colpiti

  • L'esercito iraniano ha dichiarato ufficialmente di aver colpito la base aerea statunitense di Ali Al Salem in Kuwait, utilizzando missili da crociera, e di aver lanciato attacchi contro Tel Aviv, Haifa e Gerusalemme Est
  • Nel frattempo, l'Arabia Saudita ha confermato di aver intercettato droni diretti verso la propria raffineria di petrolio di Ras Tanura.

Prosegue l'offensiva USA-Israele

  • Le forze aeree israeliane e americane hanno continuato a martellare le postazioni militari in Iran e nel Sud del Libano, puntando a neutralizzare le capacità di lancio di missili e droni prima che possano essere dispiegate.

Il bilancio ha superato le 500 vittime

  • La Mezzaluna Rossa iraniana riferisce che il bilancio interno dei raid USA-Israele ha superato le 500 vittime
  • Vittime civili e militari si registrano anche in Israele e tra le fila dell'esercito statunitense schierato nella regione (gli ultimi aggiornamenti parlano di almeno tre soldati americani rimasti uccisi nei primi scontri)

Cosa sappiamo finora sul conflitto in Medio Oriente

L'operazione "Ruggito del Leone"

  • Sabato 28 febbraio, alle prime ore del mattino, Israele e Stati Uniti hanno lanciato un attacco aereo e missilistico congiunto contro l'Iran
  • L'operazione, chiamata "Ruggito del Leone", è proseguita nei giorni successivi: gli scontri sono ancora in corso

Gli obiettivi colpiti e la morte di Khamenei

  • I raid hanno colpito siti missilistici balistici, infrastrutture di sicurezza interna e palazzi governativi a Teheran
  • Gli attacchi di Usa e Israele hanno portato anche all'uccisione della Guida Suprema iraniana, l'Ayatollah Ali Khamenei, oltre a decine di altri alti funzionari

La rappresaglia iraniana e l'estensione del conflitto

  • In risposta all'attacco, l'Iran ha lanciato ondate di missili balistici e droni non solo verso Israele, ma anche contro le basi militari statunitensi e le nazioni alleate nel Golfo Persico
  • Forti esplosioni sono state registrate a Dubai, Doha, Manama e in Iraq, confermando l'allargamento del conflitto a livello regionale
  • Anche Hezbollah è intervenuto, aprendo un fronte dal Sud del Libano verso il Nord di Israele

Caos nei trasporti e impatto sull'economia globale

  • La guerra ha generato ripercussioni immediate a livello mondiale. Centinaia di voli internazionali sono stati cancellati e vasti spazi aerei in Medio Oriente sono stati chiusi al traffico civile
  • I mercati azionari hanno subito forti contrazioni, mentre i prezzi del petrolio hanno registrato un'impennata a causa dei timori per la sicurezza nel Golfo Persico e nello Stretto di Hormuz

FORMULA 1: ALTRE NEWS