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Guerra Iran-Israele-Usa: news di oggi e ripercussioni sullo sport in diretta LIVE

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Le forze aeree israeliane e americane hanno continuato ad attaccare le postazioni militari in Iran e in Libano, il nuovo bilancio parla di oltre 500 vittime. Trump ha dichiarato che l'operazione dovrebbe durare "4 settimane o meno", pertanto la guerrà avra ripercussioni anche sullo sport. Il presidente della FIA : "Monitoriamo gli sviluppi con attenzione, la sicurezza guiderà le nostre decisioni sui prossimi eventi in quell'area". Il calendario F1 prevede GP Bahrain (10-12 aprile) e GP Arabia Saudita (17-19 aprile)

WEC: "Monitoriamo la situazione in vista della 1812 km del Qatar"

Anche il Campionato del Mondo FIA Endurance sta monitorando da vicino il conflitto in Medio Oriente per valutare cosa fare in vista della 1812 km del Qatar, gara in programma dal 26 al 28 marzo. Questo è il comunicato della FIA WEC: "La sicurezza dei nostri concorrenti, del personale e dei tifosi rimane la nostra priorità assoluta. Di conseguenza, la direzione del FIA WEC è in costante e diretta comunicazione con le autorità competenti in Qatar. Il FIA WEC sta tenendo riunioni regolari con le autorità qatariote riguardo agli imminenti eventi del Prologo e della Qatar 1812km, previsti rispettivamente per il 22-23 marzo e il 26-28 marzo. Continueremo a valutare la situazione quotidianamente. Ulteriori aggiornamenti verranno comunicati se necessario"

Il presidente FIA: "Valutiamo i prossimi GP nelle zone interessate"

Mohammed Ben Sulayem, presidente della FIA (l'organo che regolamenta la Formula 1), ha pubblicato un post sulle valutazioni in corso dopo l'inizio del conflitto in Medio Oriente. Nel calendario F1 sono previsti infatti due Gran Premi nelle zone interessate dalla guerra: GP Bahrain, quarto appuntamento (10-12 aprile) e GP Arabia Saudita, quinto appuntamento (17-19 aprile)

  • "In qualità di Presidente della FIA, i miei pensieri sono rivolti a tutte le persone colpite dai recenti eventi in Medio Oriente - scrive Mohammed Ben Sulayem sul suo profilo -.  Siamo profondamente rattristati per la perdita di vite umane e siamo vicini alle famiglie e alle comunità coinvolte. In questo momento di incertezza, auspichiamo calma, sicurezza e un rapido ritorno alla stabilità. Il dialogo e la protezione dei civili devono restare delle priorità"
  • "Siamo in stretto contatto con i nostri Club Membri, i promotori dei campionati, le squadre e i colleghi sul campo, e monitoriamo gli sviluppi con attenzione e responsabilità. La sicurezza e il benessere guideranno le nostre decisioni mentre valutiamo i prossimi eventi in programma in quell'area per il Campionato del Mondo FIA Endurance e il Campionato del Mondo FIA di Formula 1. La nostra organizzazione si fonda sull'unità e su obiettivi condivisi. Questa unità conta oggi più che mai"

Pirelli, dipendenti al sicuro a Manama dopo i test annullati

Le due giornate di test di sviluppo per le mescole da bagnato previste per il weekend appena tarscorso sul circuito del Bahrain sono state annullate come noto per ragioni di sicurezza, a seguito dell'evolversi della situazione internazionale per l'attacco congiunto Usa-Israele all'Iran. Pirelli, fornitore unico del Mondiale, fa sapere che tutto il personale attualmente presente a Manama si trova al sicuro negli alberghi. L'azienda è al lavoro per garantirne l'incolumità e organizzare il rientro in Italia e in Inghilterra il prima possibile

Il team di Sky Sport F1 verso Melbourne

Aggiornamenti anche sul team di Sky Sport F1: al momento, i nostri inviati Mara Sangiorgio e Matteo Bobbi sono a Singapore. L'arrivo in Australia è previsto per domani (martedì 3 marzo).  

F1, squadre e materiale arriveranno in ritardo

Le varie parti delle scuderie di Formula 1 arriveranno a scaglioni in Australia per il primo Gran Premio della stagione. Squadre e materiale sono in estremo ritardo rispetto alla tabella di marcia, a causa delle problematiche internazionali che hanno avuto riflessi sulla logistica e gli spostamenti in volo. Per alcuni team sono previsti dei charter in procinto di partire da Londra.

Media australiani: "Il GP Melbourne non subirà ritardi"

L'inizio della stagione 2026 della Formula 1 è previsto nel weekend 6-8 marzo a Melbourne. Gli aeroporti del Golfo (Dubai, Abu Dhabi e Doha) sono degli hub strategici per gli spostamenti verso l'Australia, pertanto i team si stanno adoperando per garantire l'inizio del Mondiale

  • Secondo 9news, emittente televisiva australiana, circa 2mila dipendenti dei vari team di F1 sono stati costretti in queste ore a cambiare i propri piani per arrivare in tempo a Melbourne per l'inizio del Gran Premio
  • Molti di loro sono bloccati in Bahrain, in seguito ai test pre-stagionali annullati, dato che gli aeroporti di Dubai, Abu Dhabi e Doha sono stati chiusi
  • Qualcuno di loro sta provando a raggiungere l'Australia passando da Singapore o Hong Kong. Altri stanno provando a usare dei voli charter diretti da Londra a Perth, e poi proseguire con dei voli interni verso Melbourne.
  • Nonostante il caos internazionale legato ai voli, il Gran Premio resta programmato per il prossimo weekend. Gli organizzatori stanno monitorando la situazione e assicurano che per il momento tutti i team dovrebbero arrivare in tempo, senza alcun ritardo o conseguenze sul programma

Formula 1, annullati i test Pirelli in Bahrain

La Pirelli è stata costretta ad annullare i test pre-stagionali sugli pneumatici da bagnato previsti lo scorso weekend presso il Bahrain International Circuit di Sakhir. La decisione è scattata in seguito alle preoccupazioni per la sicurezza degli addetti ai lavori, dopo che alcuni missili sono esplosi nel Paese vicino alle basi statunitensi.

Gli sviluppi nelle ultime 24 ore: superate le 500 vittime

Nelle ultime 24 ore, l'intensità degli scontri non ha mostrato segni di rallentamento

Nuovi bersagli colpiti

  • L'esercito iraniano ha dichiarato ufficialmente di aver colpito la base aerea statunitense di Ali Al Salem in Kuwait, utilizzando missili da crociera, e di aver lanciato attacchi contro Tel Aviv, Haifa e Gerusalemme Est
  • Nel frattempo, l'Arabia Saudita ha confermato di aver intercettato droni diretti verso la propria raffineria di petrolio di Ras Tanura.

Prosegue l'offensiva USA-Israele

  • Le forze aeree israeliane e americane hanno continuato a martellare le postazioni militari in Iran e nel Sud del Libano, puntando a neutralizzare le capacità di lancio di missili e droni prima che possano essere dispiegate.

Il bilancio ha superato le 500 vittime

  • La Mezzaluna Rossa iraniana riferisce che il bilancio interno dei raid USA-Israele ha superato le 500 vittime
  • Vittime civili e militari si registrano anche in Israele e tra le fila dell'esercito statunitense schierato nella regione (gli ultimi aggiornamenti parlano di almeno tre soldati americani rimasti uccisi nei primi scontri)

Cosa sappiamo finora sul conflitto in Medio Oriente

L'operazione "Ruggito del Leone"

  • Sabato 28 febbraio, alle prime ore del mattino, Israele e Stati Uniti hanno lanciato un attacco aereo e missilistico congiunto contro l'Iran
  • L'operazione, chiamata "Ruggito del Leone", è proseguita nei giorni successivi: gli scontri sono ancora in corso

Gli obiettivi colpiti e la morte di Khamenei

  • I raid hanno colpito siti missilistici balistici, infrastrutture di sicurezza interna e palazzi governativi a Teheran
  • Gli attacchi di Usa e Israele hanno portato anche all'uccisione della Guida Suprema iraniana, l'Ayatollah Ali Khamenei, oltre a decine di altri alti funzionari

La rappresaglia iraniana e l'estensione del conflitto

  • In risposta all'attacco, l'Iran ha lanciato ondate di missili balistici e droni non solo verso Israele, ma anche contro le basi militari statunitensi e le nazioni alleate nel Golfo Persico
  • Forti esplosioni sono state registrate a Dubai, Doha, Manama e in Iraq, confermando l'allargamento del conflitto a livello regionale
  • Anche Hezbollah è intervenuto, aprendo un fronte dal Sud del Libano verso il Nord di Israele

Caos nei trasporti e impatto sull'economia globale

  • La guerra ha generato ripercussioni immediate a livello mondiale. Centinaia di voli internazionali sono stati cancellati e vasti spazi aerei in Medio Oriente sono stati chiusi al traffico civile
  • I mercati azionari hanno subito forti contrazioni, mentre i prezzi del petrolio hanno registrato un'impennata a causa dei timori per la sicurezza nel Golfo Persico e nello Stretto di Hormuz

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