Formula 1, GP Belgio: l'analisi tecnica delle prove libere a Spa

Formula 1

Cristiano Sponton

I risultati delle prime Libere di Spa sembrano confermare che le caratteristiche della SF90 ben si adattano al tracciato belga, ma sul passo gara è la Mercedes a essere la più competitiva. Ferrari rimanda a Monza lo sviluppo della power unit, ma si presenta con un nuovo pacchetto aerodinamico

GP SPA, IL RACCONTO DELLA GARA DI F1

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Ferrari veloce in simulazione di qualifica ma sul passo gara bisogna migliorare!

La pista di Spa sembra adattarsi molto bene alle caratteristiche della Ferrari SF90 e lo si è visto dalle prime prove libere dove Leclerc e Vettel sono stati nettamente i piloti più veloci in pista. Le due Mercedes sono rimaste staccate di ben 8 decimi in simulazione di qualifica, ma, in condizioni di gara, sembrano essere comunque molto competitive. Soffre la Red Bull che su un tracciato di potenza non sembra avere la velocità per inserirsi nella lotta per la vittoria. La vettura che ha sorpreso maggiormente nella giornata odierna è stata la Racing Pont di Perez che ha ottenuto la quinta posizione nella simulazione di qualifica e in condizioni di gara, il pilota messicano, era tra i piloti più veloci in pista. Racing Point che si è presentata in Belgio con importanti novità aerodinamica nella zona anteriore della RP19 che sembrano aver apportato un cospicuo miglioramento prestazionale. Perez, dopo aver realizzato il best time in simulazione di gara è stato costretto a parcheggiare a bordo pista la sua vettura per un problema al motore. Buona anche la prestazione di Raikkonen che, nonostante il problema fisico, è riuscito a realizzare il settimo tempo con la sua Alfa Romeo.

Power Unit evo su molte vetture, Ferrari rimanda il suo sviluppo a Monza sulla SF90

Era attesa per Monza la nuova Power Unit denominata “Phase 3”, ma il motorista tedesco, ha deciso di anticipare la nuova evoluzione che dovrebbe garantire un leggero incremento di potenza massima (circa 10 cv). Questo aggiornamento permetterà a tutti i motorizzati Mercedes a sfruttare più a lungo in gara la mappatura “Race +” che garantisce qualche cavallo in più rispetto a quella standard. Power Unit che è stata montata non solo sul team ufficiale ma anche su Racing Point e Williams. Proprio sulla Racing Point di Stroll scatterà la penalità in quanto il pilota canadese utilizzerà il quarto motore endotermico stagionale, in quanto, la seconda unità, aveva subito un cedimento nel GP del Canada. Anche Honda ha portato in Belgio la sua nuova evoluzione, denominata “Spec 4” che è stata montata sulla Red Bull di Albon e sulla Toro Rosso di Kvyat. Entrambi andranno in penalità e saranno costretti a scattare dal fondo della griglia. Verstappen, invece, continuerà ad utilizzare la “Spec 3” che era stata montata sulla sua Red Bull nel GP di Francia. Con molta probabilità, il pilota olandese, utilizzerà solo a Monza la “Spec 4” con relativa penalità in griglia. Anche Renault risponde a Mercedes e Honda portando in Belgio una nuova specifica di motore endotermico (specifica C) che è stata montata sulle Renault di Ricciardo e Hulkenberg e sulla McLaren di Sainz. Tutti i piloti che utilizzeranno la “Spec C” saranno costretti a retrocedere di 5 posizioni in griglia. Ferrari, invece, ha deciso di procedere con l’utilizzo della Evo 2 e di rimandare a Monza l’utilizzo della nuova specifica di motore endotermico. Per questa settimana il team di Maranello potrà contare su una nuova specifica di lubricanti che dovrebbero garantire un incremento di 10 cv in condizioni di gara e una migliore efficienza che, fino ad ora, è stata uno dei punti deboli di questa Power Unit.  Essendo il tracciato belga molto sensibile alla potenza dei motori questo incremento di potenza massima è quantificabile in circa 3 decimi al giro. Evoluzione che è stata, invece, montata dai team clienti Haas (su entrambe le monoposto) e sull’Alfa Romeo (esclusivamente sulla vettura di Giovinazzi). Oltre al motore endotermico ai tre piloti è stata montata anche una nuova MGU-H.

Ferrari con un pacchetto aerodinamico molto scarico

Il Team di Maranello è arrivato in pista con una nuova ala anteriore, adattata per i più bassi livelli di carico aerodinamico richiesti dalla pista belga e soprattutto Monza, dove si correrà la prossima settimana il GP d’Italia.

Sull’ultimo flap dell’ala anteriore è stata ridotta la corda per cercare di ridurre la resistenza all’avanzamento. Ala anteriore scarica che è stata bilanciata al posteriore con un profilo da basso carico caratterizzato da un profilo principale piuttosto “piatto”.

Intervento di micro-aerodinamica nella zona terminale del cofano motore   dove, solitamente, viene agganciata la Deck Wing. Come potete osservare dall’immagine in basso il profilo che “avvolge” lo sfogo della wastegate ha una forma squadrata mentre, nella versione precedente, era più arrotondato. Un intervento che è stato pensato per cercare di migliorare la gestione dei flussi nella zona posteriore della SF90.

Ferrari vola nei rettifili del circuito di Spa

La SF90 è stata la vettura più veloce in entrambi run di simulazione di qualifica. Nel primo tentativo, effettuato con gomme medie, Leclerc è riuscito a precedere di pochi decimi la Red Bull di Verstappen e le due Mercedes. Vettel ha ottenuto solo il quinto tempo a causa di un giro non perfetto.

Nel secondo tentativo con le gomme da qualifica, la Rossa, è riuscita ad amplificare il gap nei confronti degli avversari. Leclerc ha ottenuto il miglior tempo davanti a Vettel e, il primo degli inseguitori, è risultato essere Bottas staccato di ben 8 decimi. Se osserviamo i tempi dei due ferraristi possiamo notare che, Leclerc, è riuscito a fare la differenza nei confronti del compagno di squadra specialmente nel primo e nel terzo settore, dove, il pilota monegasco, ha ottenuto il “best sector”. Nel primo settore, Charles, è riuscito a sfruttare al meglio una scia mentre, nell’ultimo tratto, Vettel ha commesso un errore e non è riuscito a migliorare il tempo che aveva ottenuto in precedenza con gli pneumatici “gialli”.

Da questa simulazione di qualifica è emerso un dato che stiamo vedendo dall’inizio di questa stagione. La SF90 riesce a guadagnare parecchio nel primo settore che è caratterizzato da un lunghissimo rettifilo e nell’ultimo, mentre, perde qualche decimo su Mercedes e Red Bull nel tratto centrale che è composto da curve di media-alta velocità.

Mercedes in simulazione gara è molto veloce

Se la Ferrari ha impressionato a serbatoio vuoto, la Mercedes ha colpito nel passo gara decisamente più veloce rispetto a quello della SF90 che è sembrata essere particolarmente in difficoltà specialmente con la vettura numero 5 di Sebastian Vettel.  Ferrari che sembra accusare un degrado anomalo degli pneumatici “rossi” ma va detto che, domenica, la pista sarà decisamente più fresca rispetto ad oggi e questo potrebbe risultare un vantaggio per le due SF90. Nella prima parte di simulazione gara i piloti hanno utilizzato le gomme soft e con questo compound le due Mercedes sono state le due vetture più veloci in pista. Segue, staccato di 2 decimi, Leclerc che a differenza del duo Mercedes ha realizzato uno stint piuttosto corto (5 giri) contro gli 11 di Bottas e i 12 di Hamilton.

Vettel con uno stint molto lungo non è riuscito a tenere il ritmo delle due Mercedes ma la cosa più preoccupante che si può notare in questo run è l’innalzamento progressivo dei tempi che c’è stato giro dopo giri e questo fa capire quanto, il pilota tedesco, abbia sofferto con gli pneumatici più morbidi.

Nel secondo stint possiamo notare che il pilota più rapido è stato Perez che, prima del problema alla Power Unit, stava girando ad un ritmo impressionante. Stava provando la mappatura Race+? Solo in Racing Point e in Mercedes potranno rispondere a questa domanda ma il passo del pilota messicano era veramente sorprendente. Anche con gomme medie si conferma una Mercedes molto competitiva e una Ferrari che, specialmente con Leclerc, è sembrata essere più vicina alla W10.

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