Formula 1, GP Giappone: qualifica e gara a Suzuka, i precedenti col maltempo

Formula 1

Carlo Vanzini

La domenica di Suzuka vedrà la staffetta qualifiche-gara, uno scenario raro nel mondo della Formula 1. Un precedente sempre in Giappone, 15 anni fa. Nel 2004 fu Schumacher a ottenere pole e vittoria. Ora è "l'uragano Leclerc" a inseguire la doppietta. Domenica qualifiche del GP del Giappone in diretta alle 3 su Sky Sport F1 (canale 207) e Sky Sport Uno (canale 201), gara alle 7.10

GP GIAPPONE, LA DIRETTA DELLA GARA

In F1 è raro trovare Gran Premi non disputati o interrotti per tifoni, uragani o piogge più o meno intense. Su 1014 gare, solo 11 infatti sono state fermate prima della bandiera a scacchi, e solo 2 non sono iniziate ma posticipate ad altra data: in Belgio nel 1985 per l’asfalto che si sfaldava e ad Aida, Giappone, nel 1995, allora GP del Pacifico, per il terremoto Great Hanshin.

Qualifiche e gara non sono a rischio per domenica. Certo, è da verificare l’impatto che avrà sulle strutture il tifone Hagibis, la cui intensità spaventa, soprattutto non dovesse calare avvicinandosi alla costa. Il Gran Premio del Giappone non è nuovo a situazioni al limite, fin dalla sua prima edizione, al Fuji, nel 1976. La pioggia torrenziale e il parere negativo di molti piloti, non frenarono la macchina organizzativa giapponese. Una gara che resta famosa ancora oggi per il rifiuto di Niki Lauda di proseguire la corsa con quelle condizioni e il titolo così vinto da James Hunt. Nell’era recente un altro nubifragio e la miope gestione del momento ha portato alla tragedia di Jules Bianchi. Sono passati 5 anni e Leclerc, l’ha dichiarato, vuole correre per Jules.

C’è un solo precedente di un sabato annullato anzitempo e riporta, sempre in Giappone nel 2004 quando, per l’arrivo del tifone Ma-On (rivelatosi poi innocuo), la qualifica fu spostata alla domenica e come oggi fu deciso di chiudere il circuito a tutti, dopo la messa in sicurezza dell’attrezzatura. Fu pole e vittoria per Schumacher, l’ultima di 15 di una stagione trionfale per la rossa, l’ultima dell’era dei titoli a raffica della Ferrari e di Schumacher e l’ultima in Giappone di una monoposto di Maranello.

Il nome Schumacher è già stato scomodato per Leclerc per il numero di pole consecutive e se il monegasco riuscisse, la dove in 15 anni non sono riusciti, dopo Schumi, i vari Massa, Raikkonen, Alonso e Vettel allora si che il concetto di 'predestinato' diventerebbe più chiaro anche agli scettici... Sarà una missione impossibile, visto il ritmo Mercedes nelle prove. Ma i 15 anni passati, il tifone oggi come allora, sembra quasi tutto scritto per far sì che l’uragano Leclerc continui il suo percorso senza declassamento a quella che comunque è già una pioggia di emozioni.

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