Formula 1, GP d'Australia virtuale ma battaglia vera: il meglio della gara

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Mara Sangiorgio

Mara Sangiorgio

La vittoria di Lelcerc nella gara virtuale del GP d'Australia ha messo in evidenza ancora una volta la voglia di vincere del pilota Ferrari. E' scattato davanti a tutti e da lì non si è più mosso. Secondo Lundgaard, terzo Russell. Gara coraggiosa di Giovinazzi, nel ruolo di "rookie"

GP D'AUSTRALIA VIRTUALE: LA CRONACA E GLI HIGHLIGHTS

No, non è Monza e nemmeno una pista fatta d'asfalto e cordoli, ma anche nel mondo degli algoritmi e dei simulatori Charles Leclerc ha dominato e, soprattutto, vinto. Senza se e senza ma. L'atteggiamento del monegasco, e non solo il suo, nell'affrontare il secondo appuntamento virtuale della stagione ha fatto perdere la confidenza che si trattasse solo di un gioco. Per il ferrarista, tra l'altro, era un debutto assoluto, ma la fame e la grinta son state sincere e reali. Tanto da permettergli di scattare alla grande dalla prima posizione, guadagnata grazie anche alla penalità di Lundgaard in qualifica, e mantenerla fino alla bandiera a scacchi. 

Anche con qualche rischio da trattenere il fiato all'ultimo giro. E poi la mano alzata dal volante, nello stesso gesto di distensione che aveva fatto proprio a Monza quando aveva un margine di due decimi su Hamilton alla fine della gara. Il virtuale si è confuso ancor più con il reale, come nelle belle sfide tra generazioni di piloti che una volta in pista vogliono solo una cosa: battere l'avversario.

E allora il campione del mondo del 2009 Jenson Button non ci stava, a farsi passare dai ragazzini Albon e Latifi senza rendergli la vita difficile. Gara fatta di coraggio anche quella del rookie virtuale Antonio Giovinazzi che alla fine ha chiuso quinto, ma con prospettive. Sul podio insieme a Leclerc son saliti Lundgaard e Russell, e se le coppe e lo champagne non erano proprio reali, per una sera la tensione della sfida è stata vera eccome.

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