Formula 1, GP Silverstone review: tutti i record di Lewis Hamilton

Formula 1

Michele Merlino

Nemmeno una foratura e mezzo giro su tre ruote hanno impedito ad Hamilton di vincere: il britannico ha dunque conquistato il settimo sigillo a Silverstone nonostante 'l'handicap'

SILVERSTONE: HIGHLIGHTS DELLA GARA

Come abbiamo ricordato in diretta, questa di Hamilton è la seconda vittoria su tre ruote “funzionanti” nella storia della F.1 dopo il GP degli USA 1967, quando Jim Clark percorse gli ultimi tre giri con la sospensione destra KO, perdendo mezzo minuto ma conservando la prima posizione. Altre vittorie clamorose, al rallentatore, sono il GP di Spagna del 2001, quando Schumacher, temendo l’esplosione di una gomma, procedette a rilento negli ultimi giri. Era secondo, ma Hakkinen davanti a lui ruppe la frizione all’ultimo passaggio, ed ereditò così la vittoria. Prost nel 1986 ad Imola vinse zigzagando: la sua vettura era totalmente priva di benzina; Nelson Piquet non lo riprese per soli sette secondi. Prost l’anno prima, nello stesso GP, aveva vinto con il serbatoio a secco, ma fu squalificato perché trovato sottopeso.

Il settebello di Hamilton

Dove cominciare per l’elenco dei record di Hamilton a Silverstone? E’ il primo pilota che vince per 7 volte il GP di casa, lasciando Prost al secondo posto con 6 successi nel GP di Francia. Il suo 10° podio a Silverstone gli consente di diventare il secondo pilota con almeno 10 podi in un tracciato dopo Schumacher, il cui record è di ben 12 podi a Imola. Per la 20^ volta in carriera Hamilton è rimasto in testa dall’inizio alla fine: è un nuovo primato. Senna si fermò a quota 19 al GP d’Australia del 1991. Hamilton registra anche due “cento”: la sua 100^ prima fila con la Mercedes ed il suo 100° podio dall’inizio dell’era Power Unit nel 2014.

Sempre dalla pole

Per la settima gara consecutiva il poleman ha vinto la gara: non succedeva dal 2000/2001, quando Hakkinen vinse dalla pole il GP del Belgio 2000 e Michael Schumacher nelle sei gare che seguirono, fino al GP di Malesia del 2001. Occhio al poleman per il prossimo GP: nella storia della F.1 c’è solo una striscia di 8 vittorie dalla pole, e si è verificata nel 1976. Regazzoni, Hunt, Lauda e Scheckter furono i protagonisti della sequenza record, cominciata da Regazzoni a Long Beach e terminata da Hunt al Nurburgring, quando Lauda patì il suo famoso incidente. Alla gara successiva, in Austria, John Watson spezzò la sequenza vincendo dal secondo posto in griglia.

 

Il “settebrutto” di Vettel

Nel GP in cui Hamilton registra il “settebello” dei 7 successi nel GP di casa, Vettel soffre, finisce al decimo posto e per la seconda volta nella sua carriera infila una sequenza di 7 gare senza podi. E’ un dato importante, perché l’altro digiuno è quello che lo portò al primo successo a Monza, nel 2008: 21 gare. Da allora e fino a ieri, nelle 222 gare che sono seguite al GP d’Italia 2008, Seb era sempre riuscito a salire sul podio, mancandolo al massimo per sei gare consecutive.

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