F1, GP del 70° anniversario a Silverstone 2020: l'analisi delle prove ufficiali

Formula 1

Cristiano Sponton

La Ferrari non è riuscita a ripetere le prestazioni offerte a Silverstone 1: la SF1000 è peggiorata anche a causa delle gomme, di una mescola più soffice rispetto a sette giorni fa. Ecco l'analisi. Tutto il weekend di gara è live su Sky Sport F1 (canale 207) e Sky Sport Uno (canale 201)

GP 70 ANNI F1: LA DIRETTA DELLA GARA

In queste qualifiche del GP 70° anniversario, Bottas è riuscito a sorprendere Hamilton festeggiando nel migliore dei modi il rinnovo del contratto. Lewis Hamilton è rimasto staccato di appena 63 millesimi di secondo precedendo la Racing Point di un ritrovato Hulkenberg. La Red Bull, almeno in qualifica, non ha brillato. Verstappen si è dovuto accontentare della quarta posizione con Albon in nona. Ottima la prestazione di Daniel Ricciardo con una Renault in grande crescita. Delude la Ferrari con Leclerc ottavo e con Vettel che non si è qualificato nel Q3. Se andiamo ad analizzare i best sector possiamo notare che, Mercedes, ha fatto una netta differenza su tutti gli altri nel secondo e terzo settore dove conta tantissimo il carico aerodinamico e il grip meccanico. Nel primo settore, quello di potenza, i tempi, come potete osservare dalla tabella in basso, sono tutti piuttosto similari. Nella lotta per la Pole Position, Bottas, ha costruito la sua prima posizione nel settore centrale rifilando quasi 1 decimo ad Hamilton da curva 10 a curva 14. Nei restanti settore i tempi sono similari.

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Nella top 10 tutti con le medie tranne Verstappen che ha puntato sulle hard

Come abbiamo raccontato durante l'analisi delle libere, i team, nel Q2, hanno cercato di evitare la gomma rossa per non compromettere la prestazione in gara. Una gomma soft che non riesce a garantire il grip necessario nel singolo giro e quindi diventa pressoché inutile per la gara quando le vetture sono anche molto più pesanti visto il carico di benzina imbarcato. Tutti i top 10, ad accezione di Verstappen, si sono qualificati con il compound medio. Molto particolare la scelta del pilota olandese che ha deciso di diversificare la strategia puntando addirittura sulla Hard. Peccato che ha ottenuto solo il quarto tempo, dietro anche ad Hulkenberg, e questo potrebbe essere un problema nella partenza di domani. Difficilmente potrà guadagnare posizioni al via a causa del grip maggiore che avranno gli altri ma dovrà cercare di difendersi da Ricciardo e company che cercheranno di attaccarlo subito. Per la sua gara sarà importante conservare o addirittura migliorare alla prima curva la P4 cercando di attaccare nei primissimi giri Hulkenberg. Se non questo non accadesse, Mercedes, potrebbe guadagnare secondi preziosi già nei primissimi giri.

Da segnalare, ancora una volta, l’esclusione al Q3 di Vettel che non è riuscito a qualificarsi nella top 10 nonostante la utilizzo delle gomme soft.

Nel Q3 Mercedes e Ricciardo puntano sulla gomma media

Le gomme hanno rappresentato la vera incognita di questo fine settimana visto che, anche nel Q3, i piloti erano veramente indecisi su quale compound utilizzare. Mercedes ha puntato sulla soft nel primo stint per poi usare la media nel secondo quando, sia Bottas che Hamilton, hanno migliorato i tempi del primo run. Scelta opposto per Verstappen che ha montato prima la media per poi passare alla soft. Proprio il pilota olandese, nel secondo tentativo, ha voluto il compound più morbido per essere più veloce nel primo settore visto che, con la media, non riusciva a portare

velocemente in temperatura sia l’assale anteriore che il posteriore. A dati in mano si conferma che, la soft, ti garantiva maggior velocità nel sector 1 ma poi, la media, era più rapida nel sector 2 e 3. Quanto scritto era stato notato anche dai due piloti Mercedes che, nella giornata di ieri, avevano dichiarato: “Nella prima parte del giro la soft è decisamente più veloce. Ma poi le gomme sono così morbide che si consumano velocemente. Nelle ultime curve, le gomme posteriori iniziano a surriscaldarsi con la mescola soft, mentre le gomme medie rimangono stabili".

 

Renault e Racing Point le soprese di giornata

Rispetto alla settimana scorsa i team che hanno fatto il balzo in avanti maggiore sono stati la Racing Pont e la Renault. Racing Point ha capito di aver sbagliato l’assetto aerodinamico avendo girato con una vettura troppo carica e per questo hanno portato in pista un’ala posteriore a cucchiaio per cercare di scaricare maggiormente la RP20. I risultati sono stati eccellenti con Hulkenberg che si è qualificato in terza posizione con Stroll sesto. Di Renault avevamo segnato già la settimana scorsa l’ottimo passo gara ma era mancata in qualifica. Non essersi qualificato in ottima posizione aveva compromesso la gara di Ricciardo che

poteva ottenere un risultato migliore rispetto al quarto posto. Fin da venerdì, per cercare di massimizzare la prestazione in qualifica, lavorando molto a livello

meccanico. Sono stati testati dei nuovi componenti che hanno dato ottimi risultati come confermato dalla quinta posizione ottenuta da Ricciardo. Per la gara sono gli unici ad aver simulato il long run con le hard ottenuto riscontri molto positivi. Gli altri team non l’hanno utilizzata durante le libere per conservare per la gara i due set di pneumatici ma, Renault, ha voluto correre questo rischio in quanto pensa che la corsa sarà a due soste con medie, media e hard.

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La pista, nella giornata odierna, presenta un grado in meno rispetto a sabato scorso ma, tantissimi team, sono andati più lenti a causa soprattutto del vento trasversale che ha creato parecchi problemi. Se osserviamo il grafico in basso possiamo notare che, Ferrari ha perso quasi 1,2 s, Mercedes e Red Bull 8 decimi sul giro. Tra i team di testa che hanno perso meno troviamo proprio Renault e Racing Point che sono stati solo 2 decimi più lenti rispetto alle qualifiche di sabato scorso.

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Come è stata la prestazione della Ferrari?

Ferrari non è riuscita a ripetere le prestazioni offerte a Silverstone 1 e, quest’oggi, si è dovuta accontentare dell’ottava posizione di Leclerc e della dodicesima di Vettel. Va detto che, il pilota tedesco, scatterà dalla P11 a causa della penalità inflitta ad Ocon (-3 posizioni in griglia). Ci si aspettava qualcosa in più dalle qualifiche della Rossa anche per l’utilizzo di una Power Unit fresca che si è deciso di montarla dopo i problemi avuti da Vettel durante le prove libere. Le specifiche del motore endotermico, MGU-H e turbo compressore restano le stesse in quanto non è consentita l’evoluzione nel corso della stagione se non per questioni di affidabilità e dietro relazione da presentare alla FIA. Confermata la diversità di assetto tra i due piloti con Leclerc molto carico e Vettel con maggior ala posteriore per adattare in modo migliore la SF1000 al suo stile di guida. La differenza, nel Q2, è stata di 3 decimi tra i due piloti. Per il pilota tedesco ci sarà l’opportunità di scegliere con quale

compound scattare al via e questo potrebbe garantirgli una buona gara visto che, il passo gara, non era malaccio. Rispetto alla settimana scorsa la SF1000 è peggiorata perché ci sono stati team come Racing Point e Renault che hanno decisamente migliorato ma, anche le gomme, hanno contribuito a questo passo indietro. L’utilizzo di mescole più soffici ha costretto Pirelli ad aumentare le pressioni e questo non si addice ad una vettura che è costretta a girare molto scarica. Non avendo carico aerodinamico e grip meccanico dovuto alle pressioni troppo alte la Rossa ha veramente sofferto e così spieghiamo il passo indietro di 1,2 s fatto rispetto alle qualifiche di Silverstone 1.

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