F1, GP Spagna 2020: il commento di Mara Sangiorgio prima delle qualifiche

Formula 1
Mara Sangiorgio

Mara Sangiorgio

©Getty

Potrebbe nascere un'alleanza tra Bottas e Verstappen, decisi a mettere pepe su questo Mondiale e a togliere lo scettro a Hamilton. La Ferrari dovrà cercare il giro perfetto per partire dalla seconda fila, con tante vetture molto vicine nei tempi. Il GP della Spagna è in diretta su Sky Sport F1 (canale 207) e Sky Sport Uno (canale 201)

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Potrebbe diventare una strana alleanza quella tra Max Verstappen e Valtteri Bottas.  Nell’inseguire ma soprattutto cercare di rendere vulnerabile Lewis Hamilton che in questo momento li guarda con supponenza dall’alto della classifica con 30 e 33 punti di vantaggio. E anche dalla lista dei tempi della seconda sessione di libere. La Mercedes a Barcellona ha fatto il vuoto dietro di sé nella simulazione qualifica, ma Max Verstappen, terzo a otto decimi, potrebbe di nuovo essere la zanzara fastidiosa negli specchietti delle due frecce nere soprattutto pensando alla domenica e alle temperature tropicali che hanno fatto superare i 50 gradi l’asfalto.

 

L’obiettivo dell’olandese sarà quindi quello di partire dalla terza posizione che senza imprevisti potrebbe diventare la sua casella di riferimento, per provare a impensierire Hamilton e Bottas fin da subito, sperando proprio in una pole position del finlandese come lo scorso anno qui. La missione poi sarà comune: battere il sei volte campione del Mondo e buttare del pepe su questo Mondiale.

 

La Ferrari gioca invece da sola, invischiata in un gruppo ben nutrito in cui alla fine delle seconde libere nove piloti erano chiusi in meno di cinque decimi e in cui per fare la differenza in qualifica e raggiungere la seconda fila servirà fare il giro perfetto. Tra la sesta posizione di Leclerc e la dodicesima di Vettel ci sono infatti appena due decimi. Il tedesco con nuovo telaio ma soprattutto su una pista in cui il carico è maggiore si è subito sentito meglio. Il nervosismo, anche con la squadra, sembra un ricordo, ma qui, dove l’anno scorso rifilò quattro decimi in qualifica a Leclerc e quattro secondi in gara per lui dare una prova di forza sarà più che altro un obbligo.

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