F1, GP di Spagna 2020: la gara vista dalla pista a Barcellona

Formula 1
Mara Sangiorgio

Mara Sangiorgio

Quello di Barcellona è stato un weekend perfetto per Hamilton, che si gode la testa del Mondiale. Il suo vero antagonista per capacità e carattere è Verstappen, MVP in Spagna insieme a Sebastian Vettel, maestro nella gestione delle gomme. Il Mondiale torna tra due settimane a Spa per il GP del Belgio (diretta Sky Sport F1)

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Il vincitore del Gran Premio di Spagna è uno e unico. Quello spagnolo è stato infatti un fine settimana solido e perfetto per Lewis Hamilton che dopo sei gare sembra sempre più indirizzato verso il suo settimo mondiale. Solo lassù in classifica con 37 punti di vantaggio su Max Verstappen e 43 su Valtteri Bottas. Ma a Barcellona i vincitori morali sono stati soprattutto altri due: Verstappen appunto ma anche Sebastian Vettel, MVP all’opposto.

 

L’olandese rimane l’unico infatti che riesce a mettere realmente sotto pressione la corazzata Hamilton-Mercedes, anche se al Montmelò è mancata la vera possibilità di lottare per la vittoria. Grazie anche a una partenza disastrosa di Bottas, il pilota della Red Bull è stato il solo a rimanere in scia alla freccia nera di Hamilton riuscendo comunque a mettersi dietro una delle due Mercedes. La consapevolezza rimane quella di non avere in questo momento un mezzo che gli permetta davvero di giocarsela ad armi pari, ma il vero anti-Lewis per capacità e carattere è lui.

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La lotta di Sebastian Vettel è stata ovviamente diversa, dall’undicesima posizione in griglia fino al settimo posto, ma il tedesco con tenacia e determinazione ha salvato un weekend che per la Ferrari è stato un vero incubo, compresa la confusione al muretto box. Con polso nel scegliere di finire la gara con una sosta sola e maestria nel gestire fino alla fine quel treno di gomme morbide, Vettel si è finalmente riscoperto quel quattro volte campione del mondo quale è. Mentre Charles Leclerc ha dovuto arrendersi al suo motore che all’improvviso lo ha abbandonato. Tra errori di impostazione in qualifica, problemi di affidabilità e mancanza di un mezzo all’altezza la Ferrari ne esce davvero male. Sempre e ancora in attesa di un vero cambio di rotta in questa stagione.

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