F1, Verstappen a Sky nello speciale 'Il mondo di SuperMax': "Battere Mercedes? Non mollo"

l'intervista

"Il mondo di SuperMax", il pilota della Red Bull in esclusiva a Sky Sport F1: "Le Mercedes hanno un grande vantaggio e migliorano sempre. Batterle? Io non mollo perché in questa stagione nulla è scontato". Il GP del Belgio è in diretta su Sky Sport F1 (canale 207) e Sky Sport Uno (canale 201)

GP BELGIO, LE QUALIFICHE - GRIGLIA DI PARTENZA

Come si batte la Mercedes? Prova a spiegarlo Max Verstappen, pilota della Red Bull e che contro le Frecce d’Argento ha già vinto un duello in questa stagione. L’olandese, nel weekend del GP del Belgio, è il protagonista de “Il Mondo di SuperMax”, intervista esclusiva realizzata da Mara Sangiorgio. "Come si batte? E’ difficile con un vantaggio così grande rande in stagione; chi è in una situazione così guarda anche alla successiva ed è quello che fanno loro. Per noi serve un compromesso: lavorare sull’attualità o il futuro? Noi stiamo facendo il massimo, ma non è semplice prenderli. Per la macchina ma anche per il motore hanno fatto un grande progresso".

Stagione già scritta?

"Con il coronavirus in giro non c’è nulla di scontato. La vicenda di Perez lo insegna e può cambiare tutto. Noi dobbiamo restare concentrati e lavorare duro per ottenere il miglior risultato. Non voglio mollare, ma sul passo e sulla velocità è dura batterli, bisogna essere realisti”.

Ricordi cos'è successo sei anni fa qui in Belgio?

"In questo paddock e in questo mese? Credo che un ragazzino di 16 anni per la prima volta entrava nel paddock di F1".

Cosa ricordi di quei momenti? Cosa hai provato?

"Onestamente ero molto rilassato. Sono entrato nel paddock, volevo conoscere il team. Volevo cominciare a imparare, sentire alla radio quello che si dicevano ed essere il più preparato possibile prima di fare il mio debutto ufficiale l'anno dopo".

Ricordi i dubbi di chi pensava fossi troppo giovane? Cosa puoi dire oggi?

"Nulla, perché non m'interessava allora e non m'interessa oggi. Io cerco di fare il meglio che posso. Ci sono sempre persone che dubitano ed è anche normale, in ogni sport è lo stesso. Non ero preoccupato al riguardo, volevo solo fare il mio lavoro, cominciare nel modo giusto e divertirmi".

Come sei cambiato da allora?

"Credo di essere più o meno lo stesso. Ho molta più esperienza. S'impara tanto dai propri errori e dalle gare positive. E s'impara da tutte le cose che capitano nella vita. Ovviamente sono cresciuto tanto anche in questo sport. Credo sia molto normale".

La vittoria che ti ha dato più soddisfazione?

"E' ancora la prima, a Barcellona. Sogni innanzitutto di arrivare in Formula 1, poi il passo successivo è quello di voler salire sul podio dopodiché sogni di vincere una gara. Per me podio e vittoria sono coincise. Bel momento, molto emozionante per tutta la famiglia e un qualcosa che non dimenticherò mai".

E la sconfitta che non hai ancora digerito?

"No, digerite tutte. Bisogna accettarle e guardare avanti".

E' la tua sesta stagione in F1. Cominci ad essere impaziente per il titolo?

"Non puoi esserlo perché devi avere anche la fortuna di scegliere la macchina giusta al momento giusto. Io cerco di fare il miglior lavoro con quello che ho a disposizione, ovviamente voglio vincere e vorrei farlo quest'anno. Ma bisogna accettare anche la posizione in cui ci si trova, altrimenti non credo ci si possa trovare bene in questo sport. Ci sarebbe frustrazione. Certo, spero che accadrà però occorre essere realisti. Spero accadrà e comunque sono secondo in campionato e bisogna cercare di fare il miglior lavoro possibile".

Tu e il team avevate aspettative diverse all'inizio della stagione?

"Sì, speravamo qualcosa in più, ma la Mercedes ha fatto un ottimo lavoro e dobbiamo accettarlo".

Ma è solo la Mercedes ad aver fatto un lavoro migliore oppure voi avete avuto dei problemi con la macchina?

"Beh, doppiamo tutti gli altri in gara e quindi non possiamo dire di aver fatto un brutto lavoro. E' solo che la Mercedes ha fatto un lavoro estremamente buono. Noi non abbiamo fatto male, ma loro hanno fatto chiaramente meglio".

Pensi di essere nel posto gusto per raggiungere il tuo sogno del titolo?

"Penso di sì, forse con il nuovo regolamento che verrà introdotto nel 2022 potremo avere un'opportunità e quindi vedremo".

Hai firmato un contratto a lungo termine con Red Bull. Prima Toro Rosso e poi Red Bull: vantaggi e svantaggi di essere stato in un solo team?

"Fino a questo momento sono molto contento. E' una grande famiglia quella della Toro Rosso ora Alpha Tauri e la Red Bull. Ed è bello perché conosci tante persone, le frequenti per tanto tempo. Così puoi costruire una solida relazione e questo senza dubbio è un vantaggio. Entrambi i team danno tutto, sicuramente non ci stiamo risparmiando. Svantaggi? Non ve vedo ora come ora. Chiaramente si può dire che non ho mai vinto un campionato e che quindi ci potrebbe essere qualche svantaggio. Però serve anche un po' di fortuna, quindi io non ne vedo". 

Dimentica per un attimo la tua età: ti senti uno dei piloti con più esperienza?

"E' difficile dirlo, ci sono ancora dei piloti che hanno più esperienza di me ma non posso più dire di essere un pivello. Questo è chiaro. Ormai da anni faccio questo lavoro, ho la mia esperienza e non c'è più nulla che mi sorprenda davvero. Mi sto ancora divertendo ed è la cosa più importante".

Chi vincerà prima il Mondiale tra te e Leclerc? Immagina di avere una sfera di cristallo

"Non si può sapere. L'anno scorso magari si poteva pensare che sarebbe stato Charles, ma ora non si può sapere. In F1 cambia tutto velocemente. E soprattutto con il nuovo regolamento sarò di nuovo una storia totalmente diversa. Alla fine non conta chi vincerà per primo, spero che entrambi potremo lottare per il titolo. Ma non soltanto noi, spero che tutti i giovani piloti possano farlo prima o poi. Per tutti noi".

Perché pensi sia così difficile essere un tuo compagno di squadra?

"Non lo so, e per essere onesto non ci penso e cerco di fare solo il miglior lavoro possibile per me stesso e per il team. Spero sia così anche dall'altra parte del box, e credo che sia così. Però non ci penso più di tanto. Io cerco di trarre il meglio da ogni situazione, sono cresciuto così, è un qualcosa che viene dalla mia famiglia, da mio padre. Non molliamo mai, in ogni weekend dobbiamo dare il cento per cento, dobbiamo impegnarci al centodieci per cento. Ed è quello che cerco sempre di raggiungere". 

Se guardi dietro di te cosa vedi?

"Vedo semplicemente una splendida pista (scherza voltandosi verso il tracciato di Spa, ndr). Mi piace essere qui perché è la mia pista preferita, è sempre bello. Pista straordinaria, con tanta storia ed è molto piacevole guidare qui".

Pensi sia possibile, se non battere, sfidare la Mercedes sulla tua pista preferita?

"Normalmente no, ma mai dure mai. Cercheremo di rendergli la vita difficile".

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