F1, GP di Toscana Ferrari 1000: l'analisi delle prove ufficiali del Mugello

Formula 1

Cristiano Sponton

La Ferrari sorride al termine delle qualifiche del GP di Toscana grazie al 5° posto di Leclerc: la conformazione del Mugello, unita a un miglior bilanciamento della SF1000, hanno portato il monegasco a poter lottare subito dietro a Mercedes e Red Bull. Il GP è in diretta su Sky Sport F1 (canale 207) e Sky Sport Uno (canale 201)

GP MUGELLO: LA DIRETTA DELLA GARA

Lewis Hamilton firma la settima pole position stagionale ma la battaglia con Bottas è stata sul filo dei millesimi. Il pilota finlandese è rimasto staccato di 59 millesimi ma non ha potuto effettuare il suo secondo tentativo a causa di una bandiera gialla esposta per un testacoda della Renault di Ocon. Molto positiva anche la qualifica della Red Bull che mai in questa stagione aveva terminato le qualifiche così vicina alle Mercedes. Verstappen scatterà al via dal terzo posto con Albon subito alle sue spalle. RB16 che si è presentata in pista con una modifica nella zona terminale del fondo dove sono state aggiunte diverse soffiature per gestire nel migliore dei modi il fenomeno del “tyre squirt”. Per la Ferrari è stato centrato l’obiettivo di portare almeno una vettura in Q3. Ci è riuscito Charles Leclerc che è stato anche autore di un ottimo quinto tempo. È andata diversamente la qualifica di Vettel che ha rischiato di essere eliminato in Q1 e, nel Q2, è stato autore del quattordicesimo tempo. Racing Point e Renault non sono stati in grado di confermare la prestazione di ieri ma va detto che, specialmente Ricciardo, Perez e Stroll sono stati disturbati dalla stessa bandiera gialla che ha fatto abortire il giro di Bottas. Con il crono realizzato in Q2, Ricciardo poteva qualificarsi davanti alla Ferrari di Leclerc.

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I Top 10 partiranno tutti con le rosse

In Q2 non ci sono state grosse soprese visto che nessun pilota ha tentato la carta della gomma media. Nella giornata di ieri i top team avevano effettuato pochissimi giri con le soft ma, analizzando i dati, hanno capito che non dovrebbero esserci grossi problemi. Analizzando gli stint dei piloti che durante le libere 2 hanno percorso diversi giri possiamo notare che, dopo il primo giro, questo compound, perde velocità ma poi è piuttosto stabile. Stroll, sul finire del suo stint, è stato addirittura più veloce rispetto al suo tempo d’attacco. Si riusciranno a percorrere senza problemi circa 15 giri se si imposta la gara su due soste mentre se si cerca l’unica sosta sarà possibile allungarlo di qualche giro. In condizioni di gara sia la media che la hard si sono dimostrate molto consistenti. Tra i top team c’è da segnalare che, Mercedes, è l’unica ad avere a disposizione due set di gomma media.

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Ottimo il quinto tempo di Leclerc

Per il pilota monegasco è stata una delle migliori qualifiche stagionali. Se andiamo ad analizzare il gap chilometrico possiamo notare che la SF1000 è riuscita quasi ed eguagliare l’ottima prestazione offerta a Silverstone 1. Questo ha una ragione tecnica e sicuramente la pista del Mugello ha dato una mano alla Rossa. Il tracciato Toscano è formato da un lungo rettifilo e da tantissime curve di alta velocità e non sono presenti curve lente. Proprio in questa tipologia di curve la Ferrari soffre terribilmente ed è per questo che le cose oggi sono andate decisamente meglio del solito.

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Sono stati bravi anche i tecnici della Ferrari capendo che la strada intraprese durante le Prove Libere 2 era quella sbagliata quando aveva deciso di scaricare aerodinamicamente la vettura rispetto alle Prove Libere 1. Già nelle Prove Libere 3 si era ritornati ad usare una vettura più carica e i risultati si sono visti fin da subito con una vettura molto più bilanciata rispetto a quella di ieri. Leclerc a fine qualifiche era soddisfatto del risultato ottenuto: “Arriviamo da due WE molto difficili per tutti a la squadra: prima della qualifica avrei detto che ce la saremmo giocata in Q3, ma non

certo che saremmo stati quinti. Non si poteva fare di più, sono contentissimo. Siamo passati da low downforce ad high downforce: il primo, che avevano a SPA e Monza, onestamente era davvero difficile da guidare con un bilanciamento che passava da sovra a sottosterzo velocemente, difficile da gestire per i piloti. Questo fine settimana il bilanciamento è migliore: abbiamo lavorato bene e siamo arrivati in qualifica con una macchina che mi piaceva su quel versante. Ora bisogna trovare

performance pura che ci manca. In simulazione gara, il nostro passo era così così, ma nemmeno tanto male: di certo le tre/quattro macchine dietro di noi lo avevano migliore, ma farò del mio meglio nel mio lavoro di cercare di tenerli dietro” Continua a faticare Vettel che non riesce proprio a trovare il giusto feeling con questa vettura: “I primi due tentativi in Q1 non erano male, ma poi non riuscivo più a progredire. Dobbiamo vedere come mai, ma finora ho faticato a guidare la macchina. Domani sarà una corsa difficile, ma cercheremo di avere un buon passo gara”.

Hamilton beffa Bottas

Bottas sente di aver perso una grossa chance nelle qualifiche perché era stato costantemente più veloce di Hamilton. Nel Q3 Hamilton è riuscito a mettere insieme un gran giro nel suo primo tentativo e successivamente, Bottas, è stato fermato dalla bandiera gialla quando stava realizzando nel primo settore dei micro-settori “fucsia”. Alla fine delle qualifiche il finlandese ha esternato la sua delusione “Avrei potuto fare meglio: il primo tentativo era stato buono ma non perfetto, poi non ho avuto modo di migliorare il tempo per via della bandiera gialla di Ocon. È frustrante perché ero stato davanti ad Hamilton. La gara è lunga e c’è parecchia strada prima di curva 1”.

Se andiamo ad osservare i singoli settori possiamo notare che sia in quello iniziale che in quello finale, Bottas, era riuscito ad essere più veloce di Hamilton. Solo in quello centrale il sei volte campione del mondo è stato più veloce di Bottas. Settore che è stato determinante visto che in questo breve tratto di pista è riuscito a staccare Bottas di quasi 1 decimo.

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Soddisfatto anche Verstappen che è riuscito a qualificarsi con un gap da Mercedes di soli 365 millesimi. Se osserviamo l’andamento di questa stagione possiamo dire che la RB16 vista oggi è la migliore del 2020 e visto anche il ritmo di gara di ieri avrà qualche chance in gara per mettere in difficoltà la scuderia anglo-tedesca. Verstappen a fine qualifiche era soddisfatto: “ Non mi aspettavo minimamente di poter mettere le Mercedes in difficoltà in qualifica, ma ci siamo ripresi bene dopo Monza. Queste macchine sentono molto il vento, ma questa è una pista fantastica su

cui guidare”.

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Nella lotta di centro classifica sarà una gara piuttosto interessante tra la Ferrari di Leclerc, le due Racing Point e la McLaren di Sainz. Renault, Racing Point e McLaren avevano un passo gara migliore rispetto alla Rossa ma su questo tracciato i sorpassi saranno piuttosto difficili.

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